INFORM - N. 48 - 10 marzo 2010


PENSIONI

La consulenza in Italia per gli ex lavoratori attivi in Germania

In un incontro all’ambasciata tedesca di Roma, la collaborazione tra Inps ed ente previdenziale tedesco per la pensione dei lavoratori italiani rientrati. Un modello di best practice anche a livello europeo

 

ROMA – E’ stata illustrata questa mattina a Roma, nel corso di un incontro con la stampa svoltosi presso l’Ambasciata tedesca, la collaborazione tra enti previdenziali italiano e tedesco – nello specifico l’Inps e la Deutsche Rentenversicherung (DRV) – che assicura l’erogazione di pensioni destinate a italiani che abbiano maturato i periodi contributivi utili nel corso di un’esperienza lavorativa in Germania.

Una realtà che coinvolge quasi 300.000 italiani rientrati nel nostro Paese e che si è venuta a determinare a seguito del patto per l’approvvigionamento di manodopera italiana in Germania, firmato a Roma nel 1955. Un evento che aprì “un nuovo capitolo della storia dell’emigrazione tra i due Paesi”, come ha ricordato, introducendo l’incontro, l’ambasciatore tedesco nella capitale, Michael Steiner.

“Complessivamente, negli ultimi 55 anni sono arrivati in Germania più di 4 milioni di italiani, - ricorda Steiner, - di essi oltre 3.500.000 sono rientrati in Italia, mentre la comunità italiana rappresenta nel nostro Paese un fattore costante di oltre 500 mila persone”.

“I lavoratori migranti hanno cambiato la Germania, facendola divenire il più grande Paese di immigrazione in Europa – segnala l’ambasciatore, definendo il loro contributo “determinate per il miracolo economico tedesco”. “Le migrazioni hanno arricchito la nostra società sotto diversi aspetti, - afferma Steiner, – in particolare quella italiana. Non parlo solo di cucina ma di un contributo più generale, che merita il nostro riconoscimento e la nostra gratitudine”.

Gli oltre 7 milioni destinati ogni anno dalla Germania alle pensioni di cittadini italiani rientrati “non vengono erogati per gratitudine però, – puntualizza l’ambasciatore, – ma perché si tratta di un diritto acquisito, dato per scontato in uno Stato di diritto. I lavoratori migranti hanno versato contributi alla collettività, hanno lavorato duramente e chi soddisfa i requisiti richiesti ha diritto alla pensione a prescindere dal luogo in cui vive”.

Per Steiner “gli emigrati italiani sono divenuti, al rientro in Italia, ambasciatori del nostro Paese; essi hanno contribuito a trasportare una conoscenza più profonda della Germania in Italia”.

Il problema è che se pur riconosciuta universalmente l’efficienza e la puntualità della pubblica amministrazione tedesca, la domanda per ottenere il riconoscimento del diritto alla pensione va presentata. Gli strumenti messi a disposizione per promuovere l’informazione necessaria ad accedere alla pensione sono diversi. “Oltre ad una linea telefonica in lingua italiana, l’ente previdenziale tedesco, che da anni collabora con quello italiano – aggiunge Steiner – organizza delle giornate di informazione in diverse città, a cominciare da Palermo”. Molti emigrati sono infatti giunti in Germania dal Mezzogiorno ed è proprio volta all’incontro con i diretti interessati l’iniziativa di carattere informativo messa in campo già da diversi anni.

Sottolinea la continuità del rapporto di collaborazione tra i due enti previdenziali, Salvatore Ponticelli, coordinatore convenzioni internazionali dell’Inps, che segnala come frutto dell’impegno congiunto lo scambio telematico di informazioni, l’accesso agli archivi previdenziali e il trasferimento di dati diretto. “Così facendo – afferma Ponticelli – il sistema ha guadagnato in efficienza, accorciando i tempi per lo svolgimento delle pratiche e producendo una maggiore garanzia dell’integrità dei dati immessi, che vengono acquisiti da entrambi gli enti senza interventi intermedi”. 

Una collaborazione esemplare, quella tra Inps e DRV, che è stata indicata come best practice anche a livello europeo – sottolineano, oltre a Ponticelli, anche il responsabile dell’ente tedesco Raimund Spies e l’ambasciatore Steiner – proprio in questi mesi in cui l’Unione è impegnata a regolamentare e armonizzare la normativa in materia di sulla sicurezza sociale dei suoi Stati membri.

“Sono i lavoratori migranti i veri cittadini europei – ha sottolineato Spies, – grazie alle loro esperienza diretta si costruisce l’Europa dal basso”. Spies ha inoltre aggiunto che le richieste di pensioni di cittadini italiani inoltrate in Germania sono circa 40.000 l’anno, dato destinato ad aumentare con l’età dei contribuenti, per cui si prevede il picco massimo di richieste intorno al 2025.

“Le difficoltà più grandi riguardano il reperimento dei documenti per coloro che hanno lavorato in Germania prima del 1973 – chiarisce Spies, – data in cui è stata automatizzata la registrazione dei periodi contributivi. Altro aspetto problematico è il contatto con gli aventi diritto che spesso hanno abbandonato la Germania senza lasciare recapiti”.

Con le giornate informative si tenta quindi di raggiungere i possibili beneficiari di pensione che non sono a conoscenza dei diritti acquisiti o non sanno come inoltrare la domanda. Alla diffusione dell’informazione contribuiscono inoltre sindacati e patronati, che Spies e Steiner ringraziano per il sostegno prestato direttamente ai cittadini che vi si rivolgono. “La collaborazione dei nostri due enti previdenziali incrementa quel senso di stabilità – conclude Steiner - che solo l’apertura nei confronti del progetto europeo può garantirci”.  Di seguito il calendario della giornate di informazione: Palermo (Inps di via Laurana 59) il 4 e 5 maggio; Trapani (Inps di via Scontrino 28) il 6 e 7 maggio; Bolzano (Inps di Piazza Vittoria 39) il 20 maggio, il 9 settembre e l’11 novembre; Brindisi (Inps di Piazza della Vittoria 1), l’8 e 9 giugno; Taranto (Inps di via Golfo di Taranto) il 9 e 10 giugno; Trento (Inps di via delle Orfane 8) l’8 settembre; Ascoli Piceno (Inps di via Raismondo 1) il 14 e 15 settembre; Udine (Inps di via Savorgnana 37) il 14 e 15 settembre; Ancona (Inps di Piazza Cavour 21) il 16 e 17 settembre; Bergamo (Inps di viale Vittorio Emanuele 5) il 28 e 29 settembre; Torino (Inps di via Frola 2) il 28 e 29 settembre; Milano (Inps di via Melchiorre Gioia 22) il 30 settembre e il 1° ottobre. (Viviana PansaInform)

 

 


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