ITALIANI ALL’ESTERO
Presentata la proposta di legge Narducci-
Di Biagio sull’informazione di Rai Internazionale da e per le comunità all’estero
Previsto il coinvolgimento delle regioni nei criteri
di programmazione. Stabilite quote minime del 20% per le produzioni originali
e del 5% per l’informazione di ritorno
Narducci: “Necessario un canale internazionale
che accompagni il sistema paese e faccia conoscere in Italia la ricchezza delle
nostre comunità”
ROMA – E’ stata presentata a Roma, presso
La presentazione è stata introdotta da Giovanni Abelli, coordinatore del Gruppo di lavoro Infoestero, un’associazione, formata da esperti e rappresentanti
delle regioni, che ha collaborato alla stesura della bozza di legge. Abelli,
dopo aver sottolineato l’introduzione da parte della proposta di legge di precisi
paletti per l’informazione televisiva da e per gli italiani all’estero, ha spiegato
come questo processo innovativo, volto a dare una più ampia caratterizzazione
internazionale al canale della Rai che si rivolge agli italiani nel mondo, ipotizzi
anche il coinvolgimento economico, magari attraverso pubblicità mirate, dei
vari assessorati delle Regioni. Abelli si è poi soffermato
sul Convegno, che si terrà domani 11 marzo presso la sala Conferenze di Palazzo
Marini, sull’informazione da e per gli italiani all’estero. L’incontro vedrà
la partecipazione degli autori della proposta di legge, che verrà spiegata in
ogni suo dettaglio, del direttore di Rai Internazionale Daniele Renzoni,
del capo Dipartimento
“Questa proposta di legge – ha spiegato Franco
Narducci - si occupa soprattutto di creare un circuito informativo
sinergico fra le comunità italiane all’estero ed il nostro paese, con il coinvolgimento
delle autonomie locali e delle regioni. La nostra convinzione è che lo scambio
d’informazione e soprattutto la promozione del made in Italy e delle nostre comunità siano aspetti fondamentali
di una strategia che vuole essere premiante e vincente sullo scenario mondiale.
Noi pensiamo dunque ad un canale internazionale che accompagni il sistema paese”.
Narducci ha poi criticato il taglio del 20%
alle risorse della convenzione di Rai Internazionale e le decisioni del decreto
mille proroghe che ha decurtato in maniera retroattiva i fondi pubblici delle
radio e tv locali, della stampa delle cooperative e soprattutto, con una riduzione
del 50%, delle risorse per la stampa italiana all’estero.
“Noi vogliamo utilizzare la presentazione della proposta
di legge – ha spiegato Narducci - per riportare l’attenzione
sull’informazione per gli italiani all’estero e dalle comunità verso l’Italia,
perché altrimenti qui, con questi tagli, si rischia di distruggere un sistema
che è stato faticosamente creato, tradendo un progetto che sta alla base del
sistema di rappresentanza degli italiani all’estero, cioè la costruzione una
grande Italia che vada oltre i propri confini nazionali…. Una rete nel mondo – ha precisato il deputato
del Pd - che ha bisogno di comunicare con il nostro paese per far conoscere
all’Italia i nostri ricercatori che si fanno valere all’estero, il sistema impresa,
le nuove gerarchie professionali e l’affetto enorme che queste comunità hanno
per l’Italia. Esse sono una grande ricchezza che l’Italia deve sforzarsi di
non disperdere, proprio mentre si sta facendo uno sforzo non indifferente per
recuperare il legame con le nuove generazioni. Quindi il canale internazionale
dell’Italia – ha proseguito Narducci - deve
fare informazione per i connazionali all’estero e rispondere alle sfide della
globalizzazione, proiettando nel mondo, non il gossip, ma l’immagine e la cultura
di un Italia reale che funziona”. Il deputato ha infine sottolineato come in
questo contesto un obbiettivo fondamentale sia anche quello di far giungere
il segnale del canale internazionale, magari attraverso Internet, in quelle
zone in Europa e in Italia che attualmente non sono coperte dalla trasmissione.
(Goffredo Morgia -