DIRITTI UMANI
Il premio Nobel Perez Esquivel e registi
italiani chiedono all’Iran la liberazione del Leone d’oro di Venezia Jafar Panahi
ROMA - Una petizione internazionale rivolta al presidente dell’Iran Mahmud Ahmadinejad per chiedere la liberazione del regista Jafar Panahi, degli altri suoI colleghi e di tutti coloro che sono stati arrestati in Iran per aver protestato pacificamente dopo le elezioni del giugno scorso, è stata annunciata ieri sera nel corso dell’incontro “Spezziamo il cerchio”, promosso dal premio Nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel e da Fabio Alberti, fondatore di “Un Ponte per”. La petizione, raccoglie e rilancia le iniziative già avviate in Italia a sostegno del regista, come l’appello “Protestiamo per l’arresto di Jafar Panahi” che ha già raccolto su Facebook oltre 7.500 firme.
All’incontro,
che si è tenuto presso
Shirine Ebadi, l’avvocatessa iraniana a cui il regime di Teheran ha sequestrato nel 2009 il premio nobel per la pace conferitole nel 2003, è intervenuta in collegamento dall’estero affermando che “la situazione in Iran è sempre più grave: le persone, ormai, non vengono più arrestate per quello che dicono ma per quello che pensano”. Il premio nobel Perez Esquivel, da Buenos Aires, ha invitato a sottoscrivere l’appello per la liberazione del regista e degli altri arrestati affermando di essere sopravvissuto “grazie alla mobilitazione internazionale e posso quindi testimoniare quanto siano importanti iniziative di questo tipo”.
Panahi, insignito a Venezia del Leone d'oro, è stato arrestato con altre 14 persone il primo marzo scorso per aver filmato le proteste popolari seguite alle elezioni, ed è attualmente detenuto, insieme a migliaia di persone per aver reclamato il rispetto dei diritti umani. (Inform)