ITALIANI ALL’ESTERO
Comites
di Berna e Comites di Biel/Bienne, CASCI e Associazione Genitori
No alla soppressione dell’ufficio della
direzione scolastica italiana a Berna
BERNA - I Comites
di Berna e Biel/Bienne, il Comitato Attività Scolastiche e Culturali Italiane
e
“Il fatto di lasciare
senza un presidio istituzionale della scuola italiana la capitale di un paese
confinante come
Per Emirano Colombo presidente Comites Berna, Lina Salvatore Pinizzotto presidente Comites Biel/Bienne, Gianni Burzi presidente CASCI e Orazio Maggio presidente Segreteria Cantonale dell’Associazione dei Genitori “si tratta di una decisione contraria innanzitutto agli interessi degli italiani in Italia, che vedono limitare la capacità di proiezione internazionale del proprio Paese. Si tratta poi di una decisione contraria agli interessi di una delle più grandi e vitali comunità italiane all’estero”.
“Nel cantone di Berna - è detto nella nota - vivono trentacinquemila dei seicentomila italiani in Svizzera, e più di millecinquecento famiglie mandano i loro figli ai corsi di lingua e cultura italiana organizzati in collaborazione con le scuole svizzere. Il venire meno di un interlocutore istituzionale per le autorità scolastiche svizzere a livello cantonale e nazionale rappresenta un’umiliazione per la presenza diplomatica e consolare del nostro Paese in Svizzera. Rappresenta inoltre un oggettivo aumento delle difficoltà a mantenere in vita uno strumento essenziale di diffusione della nostra lingua e cultura, anche a fronte dei drastici tagli ai finanziamenti in questo settore. Questa decisione si inserisce in una politica di irragionevole contrazione dei servizi e della presenza dello Stato italiano presso le nostre comunità all’estero. La necessità, da tutti riconosciuta, di razionalizzare il presidio diplomatico e consolare del Paese a fronte anche dei nuovi equilibri geopolitici è perseguita dal governo senza alcuna visione strategica di sviluppo ed è lasciata alla semplice miopia burocratica di una generale e indistinta riduzione dei costi”.
I presidenti dei Comites di Berna e Biel/Bienne, del Comitato Attività Scolastiche e Culturali Italiane e della Segreteria Cantonale dell’Associazione dei Genitori si dicono convinti che la decisione di sopprimere l’ufficio della direzione scolastica italiana a Berna “sia contraria agli interessi sia dell’Italia che degli italiani all’estero. Ci appelliamo quindi - concludono - a tutti i parlamentari italiani eletti all’estero e a tutte le forze politiche che hanno a cuore la presenza internazionale del nostro Paese perché convincano il governo a ripensare una decisione profondamente sbagliata”. (Inform)