INFORM - N. 47 - 9 marzo 2010


HAITI

Ancora 400 mila bambini sfollati

Al via le prime scuole temporanee di Save the Children

 

PORT-AU-PRINCE - Sono tornati in classe i bambini della scuola Cejecodema di Martissant, alla periferia di  Port-Au-Prince ad Haiti. Save the Children, operativa nell’isola caraibica dalle ore successive al terremoto, ha infatti fornito tende dove sono state allestite delle aule, e ha provveduto ai materiali scolastici per centinaia di bambini che hanno così potuto riprendere a studiare e tornare ad un minimo di normalità.

A Martissant, dove case ed edifici sono stati distrutti dal terremoto del 12 gennaio, le ampie tende installate da Save the Children consentono ai bambini sia di fare lezione sia di giocare e interagire con i propri coetanei in un ambiente protetto. Da quando le scuole temporanee hanno aperto – 3 giorni fa – i bambini frequentanti sono passati da una dozzina ai 132 attuali e si stima che arriveranno a 400 in pochi giorni.

“I bambini sono stati profondamente colpiti dagli eventi a cui hanno assistito. In centinaia di migliaia sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, il che ha contribuito ad accrescere la loro ansia e paura tenuto conto anche del fatto che le scosse continuano così come i crolli di abitazioni e scuole - spiega Annie Foster, responsabile del team di Emergenza di Save the Children ad Haiti - Le classi temporanee allestite da Save the Children assicurano ai bambini attività strutturate in un ambiente sicuro e protetto, aiutandoli a riacquisire un senso di normalità, a reagire e a riconquistare la fiducia nel futuro”.

Save the Children ha deciso di concentrare le proprie attività nell’allestimento di classi temporanee quale intervento chiave per aiutare i minori più vulnerabili a riprendersi dal trauma del terremoto. L’organizzazione si è data come obiettivo l’attivazione e apertura di 300 scuole tra temporanee o già esistenti e ristrutturate.

Si stima – la fonte è il Ministero dell'Istruzione di Haiti - che il 90% degli edifici scolastici nelle aree colpite siano stati danneggiati o distrutti; che oltre 400.000 bambini siano tuttora sfollati e che solo il 50% di studenti sia rientrato nelle scuole non danneggiate e di nuovo funzionanti dall’1 febbraio.

“E’ cruciale riavviare il sistema scolastico, specialmente all’indomani di un evento disastroso come il terremoto che ha colpito Haiti - spiega ancora Anne Foster - L’istruzione non è solo un diritto ma è anche uno strumento fondamentale per proteggere i bambini da malattie o addirittura dalla morte, fornendo loro informazioni e nozioni relative alla igiene e alla salute. Inoltre la scuola contribuisce al benessere psicologico del bambino, offrendogli uno spazio sicuro e protetto dove interagire positivamente con i propri coetanei”.

In un paese in cui solo il 51% di minori frequentava la scuola, prima del sisma, e in cui mediamente un bambino riesce a completare solo il ciclo di scuola primaria, l’impatto del terremoto sul sistema scolastico è stato devastante. Al fine di garantire ai bambini di continuare ad avere accesso ad un’istruzione, Save the Children lavorerà sia con le scuole pubbliche che con quelle private e comunitarie. (Inform)

 


 

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