INFORM - N. 47 - 9 marzo 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da Buenos Aires Alessandro Cario parla del voto dei connazionali all’estero

Sostenuta dal direttore de “L’Eco d’Italia” l’introduzione del suffragio elettronico

 

BUENOS AIRES – Il direttore del giornale italiano in Argentina “L’Eco d’Italia”, Alessandro Cario, in un’intervista ad Alberto Fusco, collaboratore della stessa testata, dice la sua sulle polemiche relative al voto dei connazionali all’estero, suscitate in Parlamento e nell’opinione pubblica italiana dopo il caso Di Girolamo. Per Cario, il voto all’estero non correrebbe il rischio di essere cancellato, perché previsto dalla Costituzione italiana, “però va, per forza di cose, cambiato il sistema elettorale – afferma – per conseguire efficienza, trasparenza e chiarezza”.

“Sono veramente convinto che, oltre al maggiore controllo da parte delle istituzioni e degli enti predisposti – prosegue Cario – sia necessario introdurre il voto elettronico per evitare ai cittadini spiacevoli sorprese”.

La “via d’uscita” indicata dal direttore de “L’Eco d’Italia” rispetto alle difficoltà segnalate sul voto all’estero sarebbe dunque quella di difendere sino in fondo “correttezza, legalità e democrazia”, ricordando il valore, per la compiuta tutela di quest’ultima, della libertà di stampa. (Inform)

 

 


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