STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
Da Buenos Aires Alessandro Cario parla del voto dei connazionali
all’estero
Sostenuta dal direttore de “L’Eco d’Italia” l’introduzione
del suffragio elettronico
BUENOS AIRES – Il direttore del giornale italiano in
Argentina “L’Eco d’Italia”, Alessandro Cario, in un’intervista ad Alberto Fusco, collaboratore della stessa testata, dice la sua sulle
polemiche relative al voto dei connazionali all’estero, suscitate in Parlamento
e nell’opinione pubblica italiana dopo il caso Di Girolamo. Per Cario, il voto
all’estero non correrebbe il rischio di essere cancellato, perché previsto dalla
Costituzione italiana, “però va, per forza di cose, cambiato il sistema elettorale
– afferma – per conseguire efficienza, trasparenza e chiarezza”.
“Sono veramente convinto che, oltre al maggiore controllo
da parte delle istituzioni e degli enti predisposti – prosegue Cario – sia necessario
introdurre il voto elettronico per evitare ai cittadini spiacevoli sorprese”.
La “via d’uscita” indicata dal direttore de “L’Eco d’Italia”
rispetto alle difficoltà segnalate sul voto all’estero sarebbe dunque quella
di difendere sino in fondo “correttezza, legalità e democrazia”, ricordando
il valore, per la compiuta tutela di quest’ultima, della libertà di stampa.
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