FORUM
A Gorizia “Gli scenari dello sviluppo nell'area Adriatico-Balcanica”
Renzo Tondo : Confermato l'impegno
del governo a valorizzare il ruolo internazionale del Friuli Venezia Giulia
GORIZIA - Un'importante occasione di approfondimento
e di scambio di esperienze ma anche un punto di partenza, e non solo di arrivo,
per "ricalibrare" il ruolo del Friuli Venezia nell'area dei Balcani,
trasformando l'International Desk in un coordinamento permanente e trasversale,
con sede a Gorizia, di strumenti quali Finest e
Questo il bilancio tracciato dal presidente della Regione
Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, nella sue conclusioni al Forum di due giorni
"Gli scenari dello sviluppo nell'area Adriatico-Balcanica"
promosso dalla stessa Amministrazione regionale, assieme al Ministero degli
Affari Esteri e al Comune di Gorizia, nel nuovo Conference
Centre del capoluogo isontino.
Tondo ha parlato di successo dell'iniziativa, testimoniato
dalla presenza del ministro Franco Frattini, del sottosegretario Alfredo Mantica
e di rappresentanti - sia delle istituzioni che del mondo dell'impresa - di
dieci Paesi dell'area balcanica. "Abbiamo fatto un buon lavoro", ha
detto Tondo, sottolineando come il Forum abbia confermato l'impegno del governo
di valorizzare il ruolo internazionale della regione e in particolare di Gorizia.
Sin dal 1991, con la legge 19, il governo nazionale ha
riconosciuto al Friuli Venezia Giulia un ruolo di "testa di ponte"
nell'Est europeo. Ma a quasi vent'anni di distanza, secondo Tondo, gli strumenti
per esercitare questa funzione al servizio del Paese devono essere ripensati,
alla luce dei mutamenti di scenario introdotti dall'allargamento dell'Unione
europea e dalla crisi economica internazionale.
"La globalizzazione - ha detto il presidente - ci
impone di individuare strumenti nuovi per supportare i nostri sistemi imprenditoriali.
Da questi due giorni è emersa la consapevolezza che molte cose concrete si possono
fare sia per i grandi gruppi pubblico-privati, sia per le Piccole e medie imprese".
Un nuovo appuntamento dell'International Desk sui Balcani
è previsto fra un anno, con la prospettiva di trasformarlo in una sede permanente
a Gorizia. "Non una struttura in più che si aggiunge alle altre - ha ribadito
il presidente - ma un momento di coordinamento degli strumenti già operanti".
Il sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Alfredo
Mantica, intervenuto alla sessione di chiusura del Forum, ha riconosciuto il
ruolo di "leva" del Friuli Venezia Giulia al servizio della politica
estera dell'Italia nell'area balcanica, per la sua posizione geografica ma anche
per le iniziative promosse dal presidente Tondo. I Balcani, ha confermato il
sottosegretario, costituiscono una priorità per l'Italia, uno degli "elementi
fondanti" della sua politica estera.
Il governo italiano si appresta a lanciare in quest'area
strategica l'idea di una "macroregione" Adriatico-Ionica, un progetto a medio-termine
con un traguardo posto al 2014. Un'iniziativa, questa, che si propone di fornire
un contributo alla stabilità politica ma anche di diventare uno strumento per
meglio coordinare gli interventi e le risorse messe a disposizione dall'Unione
europea.
La costituzione della "macroregione" permetterebbe
anche, secondo Mantica, di rilanciare la via del mare Adriatico, e quindi il
ruolo del porto di Trieste. L'International Desk di Gorizia diventerebbe, in
questa prospettiva, uno dei "mattoni" con cui costruire gradualmente
il progetto di "macroregione" Adriatico-Ionica.
In sede di bilancio dell'International Desk, il sindaco
di Gorizia Ettore Romoli, nel ringraziare il governo
e