INFORM - N. 47 - 9 marzo 2010


ASSOCIAZIONI

Conclusa la manifestazione “Argentina y nada màs”promossa dall’associazione Puerto de Buenos Aires

L’iniziativa è stata realizzata in occasione del bicentenario della Revolucion de Majo

 

MESSINA - Con la serata presso il Ritrovo Casaramona si è concluso il primo ciclo di eventi programmati nell’ambito della manifestazione “Argentina y nada màs”, promossa dall’associazione italo argentina Puerto de Buenos Aires in occasione del bicentenario della Revolucion de Majo. Il Folclore siciliano e argentino è stato il tema della serata che, oltre alla partecipazione degli attori di teatro Pippo Pagano e Rita Natoli, ha potuto contare sui virtuosismi alla chitarra del maestro Gianluca Rando. L’evento era stato preceduto da un reading di poesie di alcuni dei maggiori autori argentini. L’incontro, svoltosi presso Circolo Pickwickalle, era stato caratterizzato dalle voci recitanti di Lilita Pizzi e di Antonietta Calderone dell’Università degli studi di Messina. Fra gli altri eventi vanno inoltre ricordate sia le esibizioni di tango argentino effettuate da ballerini professionisti a Messina e Milazzo, sia la messa in scena dello spettacolo al Vittorio Emanuele la sera del 13 febbraio in occasione della Notte della Cultura voluta dal comune di Messina. “Non solo Tango”, questo il titolo di quasi dure ore di intrattenimento che ha visto la partecipazione dei musicisti Pietro Lo Cascio alla chitarra classica, Piero di Fede al basso ed Enzo Maimone alla batteria, nonché la conduzione di Giovanni Saija Bisazza, il canto di Carla Luvarà, le voci recitanti di Lilita Pizzi e Lino Soraci e le performance di tango argentino dei rappresentanti delle Scuole di Siracusa, Catania e Messina.

Oltre novecento spettatori hanno potuto seguire, assieme all’omaggio ad Astor Piazzolla e Mercedes Sosa, le diverse tipologie di tango da quello Salon con i ballerini professionisti Giusi e Fabio a quello Escenario con Graziella e Daniele (finalisti nel 2008 a Buenos Aires al VI campionato del mondo di Tango) e Salvo e Valeria.  La regia di Lino Soraci ha infine puntato meritatamente le luci sul gaucho siciliano Mario Taviano che ha mostrato l’antica danza del Malambo con boleadoras, nata nella pampa argentina intorno al 1600.(Inform)


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