INFORM - N. 46 - 8 marzo 2010
ESTERI
Lectio magistralis del ministro degli Esteri all’Università
di Trieste
Frattini: Serve ulteriore salto di qualità nella costruzione
della dimensione di sicurezza e difesa dell’Unione Europea
TRIESTE - Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona
serve “un ulteriore salto di qualità nella costruzione della dimensione di sicurezza
e difesa dell’Unione Europea”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini
che oggi all’Università di Trieste ha tenuto una lectio magistralis
sui “Venti anni di crisis management (1990-2010)”.
“Dobbiamo puntare – ha precisato Frattini - ad una difesa
comune europea, sfruttando tutti i margini del nuovo Trattato e, sul piano politico,
cominciando ad immaginare una “road map” che indichi
le tappe da superare per raggiungere l’obiettivo”.
Il titolare della Farnesina ha tuttavia avvertito che
“più che di un nuovo meccanismo di difesa e solidarietà collettiva come già
previsto dall’articolo 5 della NATO, la
UE ha soprattutto bisogno di sviluppare appieno le sue capacità
civili e militari di crisis-management. Sarà infatti
la capacità dell’Unione di contribuire, tempestivamente ed in modo efficace,
alla stabilizzazione delle aree di crisi il parametro che darà la misura del
suo status globale”.
La UE, ha ribadito Frattini, “dovrà rafforzare
le sue capacità di gestione crisi sia civili, sia militari”. “Sarebbe un errore
– ha avvertito - limitarsi ad essere soltanto una “potenza civile”, lasciando
all’Alleanza Atlantica il compito esclusivo o prevalente di fare hard security.
Ne risulterebbe minato alla radice il profilo internazionale dell’Unione”. “La
UE – ha aggiunto - commetterebbe tuttavia un errore ancora
più grave se aspirasse ad ottenere una dimensione militare del tutto indipendente,
che finisse per porsi in competizione con le strutture della NATO, duplicandone
obiettivi e funzioni. Sono considerazioni, queste, che inducono inevitabilmente
a concludere come un autentico salto di qualità nella difesa europea non possa
prescindere dal superamento degli ostacoli che ancora si frappongono ad una
piena cooperazione tra Alleanza Atlantica ed Unione Europea. Su tale punto,
l’Europa del Trattato di Lisbona e la
NATO del Nuovo Concetto Strategico rappresentano – ha sottolineato
Frattini - un’opportunità storica per voltare finalmente pagina” (per l’intervento
integrale del ministro http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interventi/2010/03/20100308_Frattini_Trieste.htm
) (Inform)
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