VOTO ALL’ESTERO
Deputati di maggioranza e opposizione firmano il progetto di Antonio Razzi
(Idv)
Presentata proposta di legge sul voto elettronico presso
Ambasciate e Consolati
ROMA – E’ stata presentata alla stampa questa mattina,
presso
Un’occasione che indica, all’indomani delle polemiche
suscitate sul voto all’estero dal caso Di Girolamo, la volontà delle diverse
forze politiche presenti in Parlamento di rimettere mano al meccanismo che regola
l’espressione di voto all’estero, conservandolo e salvaguardandone il valore
e i principi ispiratori.
La proposta – firmata da 8 deputati del Pdl, 12 di Idv e 3 del Pd – era
stata depositata alla Camera alcuni mesi fa (vedi
“I cittadini italiani residenti all’estero possono esercitare
il loro diritto di voto recandosi presso i seggi elettorali allo scopo istituiti
presso le Ambasciate e i Consolati italiani ordinari e onorari – si legge nella
proposta di legge che prevede la possibilità di esprimere il voto “tramite scheda
elettorale o attraverso un sistema di voto elettronico”, affidandone la trasmissione
al ministro dell’Interno “attraverso la rete telematica delle Ambasciate e dei
Consolati”. Queste modalità dell’esercizio di voto sarebbero valide non solo
nel caso di elezioni politiche, ma anche per le consultazioni referendarie e
il voto amministrativo.
“Si potrebbero in questo modo evitare i brogli – spiega
Antonio Razzi – che oggi rischiano di mettere in discussione l’esercizio di
voto all’estero. Ritengo che anche la legge del 2001 andrebbe modificata, prevedendo
la residenza fuori dai confini nazionali almeno per i 5 anni precedenti alla
presentazione della propria candidatura”.
La legge “Tremaglia” resta tuttavia per Razzi “un’ottima
legge, che ha arricchito lo stesso parlamento nazionale, dal momento che gli
eletti all’estero sono portatori di una cultura diversa, di punti di vista diversi
e importanti specie su fenomeni come quello dell’immigrazione”. “La cancellazione
del voto all’estero sarebbe un po’ come sbattere la porta in faccia a tutti
gli emigrati, che già sono delusi per i tagli effettuati dal Governo e per le
palesi disparità di trattamento ad essi risevrate,
come la mancata abolizione dell’Ici sulla prima casa – aggiunge Razzi che, tornando
sulla sua proposta di legge, ne auspica l’adozione già nella prossima consultazione
politica. “Ieri ho inviato una lettera alla I Commissione della Camera affinché
si calendarizzi la discussione del progetto relativo
al voto elettronico nell’arco dei prossimi tre mesi – conclude Razzi, che non
si preoccupa se la percentuale dei votanti dovesse diminuire: “Meglio meno elettori,
ma onesti – dice.
“Si tratta di una proposta legittima e intelligente –
afferma Luca Barbareschi per il Pdl - E’ ridicolo
che sino ad oggi non si sia tenuto conto della risorse italiane all’estero,
un mondo spesso fatto di eccellenze e che potrebbe, se opportunamente valorizzato,
contrastare il rischio di deriva che oggi corre il nostro Paese. In un momento
in cui possiamo accedere a una rete di possibilità illimitate noi mettiamo balzelli
e chiusure che sembrano andare contro la tendenza del mondo democratico del
futuro”.
“I parlamentari eletti all’estero non sono parlamentari
di serie B e devono avere certezza del valore della loro elezione – aggiunge
Giacomo Portas per il Pd. - Non avere la possibilità
di eleggere i propri rappresentanti per via elettronica oggi è un danno per
l’Italia. Chiediamo al ministro Brunetta di prendere in considerazione l’adozione
di questa legge in tempi stretti”.
“Ottimo provvedimento” anche per Renato Cambursano, mente Franco Barbato evidenzia la necessità di
ritrovare “trasparenza sul voto all’estero e non solo, per mettere un argine
a fenomeni devastati su cui la stessa politica è chiamata urgentemente a riflettere”.
“I politici non sono tutti uguali ed è la politica che deve emendarsi, - conclude
Barbato - senza attendere riforme o provvedimenti decisi dall’altro e che finiscono
per non mettere il dito nella piaga di un sistema che si è creato, basato su
rapporti perversi tra politica, criminalità organizzata e affari”. (