SENATO
Continua alla Commissione Esteri l’esame della riforma
dei Comites e del Cgie
Completata l’illustrazione
degli emendamenti al testo unificato
ROMA – Prosegue
alla Commissione Esteri del Senato il dibattito sugli emendamenti relativi al
testo unico di riforma dei Comites e del Cgie. Dopo la seduta del 10 febbraio,
che era stata dedicata all’illustrazione degli emendamenti riguardanti il funzionamento
dei Comites ( vedi
Il senatore Claudio Micheloni (Pd), nell’illustrare gli emendamenti da lui presentati, ha proposto in particolare il cambio di denominazione dell’attuale Consiglio Generale degli Italiani all’Estero in Consiglio superiore degli Italiani all’Estero. Una modifica che si ispira alla denominazione assegnata a questo organismo nel sistema francese. Micheloni ha inoltre preannunciato la sua intenzione di riformulare alcuni emendamenti a propria firma in un’ottica di semplificazione delle modifiche normative proposte. Tali riformulazioni riguarderanno, tra l’altro, l’assetto del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero nella sua composizione e nella quota elettiva. Il senatore del Pd ha infine ricordato l’emendamento che propone la partecipazione ai lavori del Consiglio con diritto di parola di rappresentanze del mondo associativo, dei patronati, dei sindacati e degli organi di stampa.
La senatrice Mirella Giai (Maie) ha ricordato
come fra i suoi emendamenti ve ne sia uno che prevede l’introduzione, nell’ambito
del nuovo Cgie, di una specifica Commissione di nomina governativa volta ad
includere le rappresentanze delle autonomie locali, ma anche delle associazioni
nazionali dell’emigrazione, delle confederazioni sindacali e dei patronati.
Dello stesso parere della Giai anche Nino Randazzo (Pd) che sul mantenimento del nome “Cgie” ha presentato uno specifico emendamento. Il senatore del Partito democratico si è inoltre detto contrario alla proposta del relatore sulla questione della rappresentanza degli organismi regionali in seno al Consiglio. A tal riguardo Randazzo ha preannunciato la possibile presentazione di una questione pregiudiziale di costituzionalità in relazione all’articolo 117 della Costituzione in materia di riparto di competenze statali e regionali nella politica estera. Il senatore ha anche ricordato quanto stabilito in proposito dalla Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-Cgie del 30 novembre scorso. Da Randazzo è stata infine ribadita l’esigenza di mantenere una rappresentanza nel Consiglio delle associazioni, dei sindacati e dei patronati.
Per quanto riguarda
invece la presidenza del nuovo Cgie il senatore del Pd Massimo Livi Bacci ha
evidenziato come al momento sarebbe preferibile che la massima carica del Consiglio
fosse affidata in maniera alternata a un esponente eletto al suo interno, come
previsto dal testo unificato presentato dal relatore, e al Presidente della
Repubblica, quale garante dell’unità nazionale e rappresentante di tutti i cittadini
italiani, anche se residenti all’estero. Ritenuti illustrati tutti gli emendamenti
relativi a 33 dei 35 articoli del testo unificato, la discussione è stata rinviata
ad altra seduta. (