ITALIA-RUSSIA
Gemellaggio operoso tra scuole italiane
e russe
Partito con una videoconferenza tra L’Aquila
e Mosca il progetto del Ministero Istruzione, Università e Ricerca
L’AQUILA – E’
partito con grande entusiasmo, grazie alla formula dei partenariati telematici,
un progetto di collaborazione tra undici scuole superiori italiane ed altrettanti
istituti scolastici della Federazione Russa che si propone di lavorare congiuntamente
su temi di comune interesse, attraverso l’uso di moderne tecnologie. Per l’Italia
è stato lo stesso Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) a selezionare
undici scuole (o reti di scuole) tra quelle che già vantavano da tempo una consolidata
tradizione di rapporti di collaborazione internazionale con istituzioni scolastiche
in Russia. Il progetto ha preso avvio all’Aquila il 25 marzo scorso alla presenza
del top management del MIUR - il direttore generale degli Affari Internazionali,
Antonio Giunta
Già, perché L’Aquila
e San Pietroburgo sono due città legate da alcune affinità e da una comune concezione
dell’architettura urbana. Sono intanto due città imperiali. L’una di Federico
II di Svezia “stupor mundi”, l’altra dello zar Pietro il Grande. Fatte le debite
proporzioni e con un salto di quattro
secoli e mezzo, nascono entrambe da un ardito disegno urbano. Non spontaneamente,
come di solito sorgono per agglomerazioni successive tutte le città, ma secondo
un progetto armonico che vede in pochi anni la propria completa realizzazione.
L’Aquila, definita città di Federico per averne egli condiviso i propositi,
nasce nel
Ma torniamo al
progetto che ci occupa. La collaborazione italo-russa segna un importante esempio
d’apertura al mondo della scuola italiana, con una concezione che vuole abbandonare
i recinti interni per confrontarsi con altre esperienze e culture, avviando
gli allievi verso una formazione globale che da un lato faccia uso di avanzate
tecnologie di comunicazione, dall’altro costruisca relazioni umane basate sulla
conoscenza e sull’amicizia, le uniche in grado di assicurare armonia, pace e
sviluppo tra i popoli. Dunque del tutto naturale è stata la scelta dell’Aquila
per l’avvio del progetto, Città della Pace per eccellenza per essere erede del
messaggio celestiniano della Perdonanza. Ma anche perché la rete delle scuole
aquilane interessate al programma - il Convitto Nazionale “Domenico Cotugno”,
l’Istituto “Ottavio Colecchi” e l’Istituto “Leonardo Da Vinci” - vantano una
solida esperienza internazionale ed una forte cultura dell’accoglienza, oltre
ad avere coltivato da tempo un rapporto di gemellaggio con
I dirigenti scolastici
aquilani (Livio Bearzi per il Convitto Nazionale, Carlo Fonzi per l’Istituto
“Colecchi” e Domenico Evangelista per l’Istituto “Da Vinci”), insieme al dirigente
dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Rita Vitucci, sono stati perfetti anfitrioni
verso i loro colleghi giunti da tutta Italia, le cui scuole sono gemellate con
altrettanti istituti russi di varie città: Fausto Mangiavini, preside dell’Istituto
"Lunardi" di Brescia (gemellato con Liceo di Omsk); Laura Decio, preside
dell’Istituto "Marchetti" di Gemona-Udine (gemellato con l’Istituto
di Krasnodar); Claudio Romagnoli, preside dell’Istituto
"Marconi" di Penne-Pescara (gemellato con
Molti gli obiettivi del progetto. Oltre alla costituzione di contatti tra scuole per l’organizzazione di stage per studenti, il progetto intende promuovere la diffusione della lingua e cultura italiana, migliorare le competenze linguistiche dei docenti e degli allievi italiani che studiano russo, organizzare scambi culturali con formazione di breve durata per studenti, docenti ed operatori. Tutto ciò mediante seminari d’approfondimento sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali della Russia, sulla sua situazione attuale e sul processo di avvicinamento all’Unione Europea, quindi sugli usi, i costumi e le tradizioni caratterizzanti quel grande Paese, attraverso l’osservazione della vita quotidiana e la cultura del popolo russo. Per parte italiana, il progetto coinvolge gli studenti delle scuole interessate in esperienze interculturali, nell’uso delle lingue veicolari inglese e russo, nell’approntamento di materiale informativo, artistico e culturale, nella sperimentazione del metodo CLIL. Il progetto assegna inoltre dei crediti formativi agli studenti, utili per l’esame di Stato. Per parte russa, gli studenti delle scuole russe saranno coinvolti in esperienze interculturali, con specifico approccio alla cultura e alla tradizione italiana, quindi nella conoscenza dell’organizzazione dell’Unione Europea e delle norme che la regolano, specie riguardo al sistema informativo di contabilità e bilancio. Ciascun istituto, poi, elabora e concorda con il partner ulteriori percorsi formativi.
Dopo gli incontri
in video conferenza con Mosca e San Pietroburgo, completati per ragioni di fuso
orario l’indomani con la città di Omsk, i lavori di confronto tra i dirigenti
delle scuole coinvolte nel progetto si sono sviluppati in due intense giornate
di riflessione, coordinati dalla dirigente del MIUR, Paola Gigante. Gli incontri
si sono tenuti nelle austere sale del Convitto Nazionale “Domenico Cotugno”,
nel cuore antico della città, non senza dedicare una doverosa visita ai monumenti
più insigni dell’Aquila, quali la basilica di Collemaggio, dove Celestino V
ricevette la tiara papale il 29 agosto 1294 e dove le sue spoglie riposano nel
mausoleo di Girolamo da Vicenza, il cinquecentesco Forte Spagnolo, uno dei capolavori
in Europa dell’architettura militare,
I dirigenti aquilani
- Bearzi, Fonzi ed Evangelista - hanno pensato bene di riservare agli ospiti
più d’una sorpresa. Intanto un contesto eccezionale: il refettorio del Convitto,
monumento nazionale, ampia sala arredata con un prezioso paramento ligneo del
XIII secolo, risalente all’origine del complesso conventuale costruito nei primi
anni della fondazione della città e dedicato a San Francesco. In quella sala
è stato servito un percorso nella gastronomia abruzzese, alla scoperta di sapori
tradizionali, con una cena di gala approntata dai cuochi del Convitto e dagli
allievi dell’Istituto Alberghiero “Leonardo da Vinci”. L’indomani, presso la
sede dell’Istituto Alberghiero, docenti ed allievi hanno invece sviluppato un
altro tema appropriato all’evento, “La cucina italiana e la cucina russa a confronto”,
con soddisfazione non di maniera degli ospiti. Una bella performance di sapienza
culinaria. Il progetto avrà ancora due appuntamenti ufficiali di rilievo, oltre
alle specifiche relazioni tra scuole. Alla fine di maggio la delegazione italiana,
composta dai dirigenti del MIUR e delle scuole interessate, partirà alla volta di Mosca, per incontrare
i colleghi delle scuole russe coinvolte nel progetto, mentre in novembre una
delegazione russa, con dirigenti scolastici ed esponenti ministeriali, verrà
a Roma per il confronto finale sui risultati del programma di collaborazione.
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