INFORM - N. 248 - 22 dicembre 2008


LINGUA E CULTURA ITALIANA

Incontro a Francoforte sull’abbandono dell’italiano da parte delle scuole pubbliche tedesche

Chiesto da Scigliano (Comites Hannover) il mantenimento della direttiva Cee 486/77 sull’insegnamento della lingua materna ai bambini migranti

 

FRANCOFORTE- Si è svolto  a Francoforte sul Meno, presso il centro conferenze dell’Hotel Holiday Inn, un simposio sull’applicazione della direttiva Cee 486/77, che promuove l’insegnamento nei paesi di residenza della lingua e della cultura materna dei bambini migranti, e sulle possibili azioni da intraprendere per ripristinare l’insegnamento di lingua italiana nelle scuole pubbliche tedesche. Entro il 31 dicembre 2008 gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno infatti esprimere  il proprio parere, tramite il “Libro Verde”, sull’eventuale mantenimento o abrogazione della circolare 486/77.

Il convegno, dal significativo titolo “Lo stato tedesco abbandona l’insegnamento in lingua madre ai figli dei lavoratori migranti: Violazione del diritto europeo?”, è stato promosso dal Comites di Francoforte ed ha cercato di approfondire il problema  del progressivo calo dell’offerta di lingua italiana nelle scuole pubbliche dei Länder tedeschi. Fra i partecipanti all’incontro il presidente del Comites di Francoforte Stefano Lobello, il deputato del Pd Franco Narducci, vice presidente della Commissione Esteri della Camera, e Annegrit Kleinschnieder, Ministerium für Bildung, Wissenschaft, Jugend und Kultur des Landes Rheinland-Pfalz, portavoce della commissione dei ministri della cultura.

All’incontro, da cui è emerso lo scarso interesse dei vari Stati dell’Unione europea a mantenere in vita questa circolare che promuove l’insegnamento della lingua degli immigrati,  ha preso parte anche il presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano che in questi giorni si sta attivando per cercare di evitare il superamento di questa circolare. Scigliano, che  su delega dell’Intercomites rappresenta la comunità italiana nel Forum dell’Integrazione promosso dal Governo tedesco,  ha fatto notare che il Piano dell’integrazione sottoscritto dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni tedeschi, prevede l’offerta delle lingue materne. Un obiettivo comune  che tutti si sono impegnati a rispettare. Scigliano ha anche evidenziato come la Cancelliera Angela Merkel abbia sempre messo in evidenza l’importanza della lingua madre ed il ruolo che essa ha per il processo dell’integrazione. Assicurazioni, sul mantenimento degli impegni presi per l’insegnamento della lingua materna, gli sarebbero inoltre state date dallo stesso ministro per l’integrazione del Governo tedesco.

Da Scigliano, che si chiede quale opinione abbiano su questa circolare i membri del Governo italiano, i parlamentari ed i componenti del Cgie, viene infine auspicato il mantenimento della direttiva 486/77, ma con qualche modifica che prenda atto delle nuove esigenze degli extracomunitari. Una fattispecie che non è contemplata nell’attuale circolare. (Inform)

 

 


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