LINGUA E CULTURA ITALIANA
Incontro
a Francoforte sull’abbandono dell’italiano da parte delle scuole pubbliche tedesche
Chiesto da Scigliano (Comites Hannover)
il mantenimento della direttiva Cee 486/77 sull’insegnamento della lingua materna
ai bambini migranti
FRANCOFORTE- Si è svolto a Francoforte sul Meno, presso il centro conferenze dell’Hotel Holiday Inn, un simposio sull’applicazione della direttiva Cee 486/77, che promuove l’insegnamento nei paesi di residenza della lingua e della cultura materna dei bambini migranti, e sulle possibili azioni da intraprendere per ripristinare l’insegnamento di lingua italiana nelle scuole pubbliche tedesche. Entro il 31 dicembre 2008 gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno infatti esprimere il proprio parere, tramite il “Libro Verde”, sull’eventuale mantenimento o abrogazione della circolare 486/77.
Il convegno,
dal significativo titolo “Lo stato tedesco abbandona l’insegnamento in lingua
madre ai figli dei lavoratori migranti: Violazione del diritto europeo?”, è
stato promosso dal Comites di Francoforte ed ha cercato di approfondire il problema
del progressivo calo dell’offerta di lingua italiana nelle scuole pubbliche
dei Länder tedeschi. Fra i partecipanti all’incontro il presidente del Comites
di Francoforte Stefano Lobello, il deputato del Pd Franco Narducci, vice presidente
della Commissione
All’incontro,
da cui è emerso lo scarso interesse dei vari Stati dell’Unione europea a mantenere
in vita questa circolare che promuove l’insegnamento della lingua degli immigrati,
ha preso parte anche il presidente del Comites di Hannover Giuseppe Scigliano
che in questi giorni si sta attivando per cercare di evitare il superamento
di questa circolare. Scigliano, che su delega dell’Intercomites rappresenta
la comunità italiana nel Forum dell’Integrazione promosso dal Governo tedesco,
ha fatto notare che il Piano dell’integrazione sottoscritto dallo Stato,
dalle Regioni e dai Comuni tedeschi, prevede l’offerta delle lingue materne.
Un obiettivo comune che tutti si sono impegnati a rispettare. Scigliano
ha anche evidenziato come
Da Scigliano,
che si chiede quale opinione abbiano su questa circolare i membri del Governo
italiano, i parlamentari ed i componenti del Cgie, viene infine auspicato il
mantenimento della direttiva 486/77, ma con qualche modifica che prenda atto
delle nuove esigenze degli extracomunitari. Una fattispecie che non è contemplata
nell’attuale circolare. (