COMMENTI
Da Londra Carmine Gonnella sulla tribuna
elettorale per le elezioni nelle circoscrizioni estere
LONDRA - Pronto per uscire, quando ho preso il telecomando
e mi sono trovato per puro caso su
Vorrei fare una premessa, di solito controllo il teletex
Senza entrare in polemica con la trasmissione o con lo
stesso Badaloni che reputo e rispetto, ma trasmettere la tribuna alle 9 di mattino,
quanti italiani all’estero l’hanno realmente ascoltata? Probabilmente i pensionati
gli invalidi o i “fannulloni” come me! Ma benedetta Rai, tutti sappiamo che
la maggioranza degli italiani all’estero di seconda e terza generazione a quella
specifica ora lavorano. Che ben vengano le tribune rivolte all’estero, anzi
da me auspicate una miriade di volte ma facciamo in modo di mandarle in onda
ad un’ora più consona e quindi di sera dopo le ore lavorative. Altrimenti ci
troveremo in una situazione, ove la casalinga italiana in madrepatria ne saprà
più di noi. su come si vota all’estero.
Non vorrei entrare nello specifico dei vari programmi
dei 5 candidati partecipi e detto francamente, importa poco. Sono tutti simili,
perché le istanze sono sempre le stesse: rendere le reti consolari più efficienti,
istituire delle scuole all’ estero, integrare
le due culture, sussidi alle vecchie generazioni
e indigenti ect, ect. Ma cari connazionali c’e anche il problema dell’informazione
che mio malgrado continua ad essere a chiazze di leopardo e circoscritta. Ancora
una volta “indebitamente” si è fatto riferimento alla detassazione del rinnovo
del passaporto per gli italiani all’ estero, dimenticando che c’è già una legge
che lo prevede. Nello specifico esenzione per gli indigenti e missionari, basterebbe
che ogni singolo consolato la facesse rispettare.
Detto ciò mi congratulo con il Direttore per la trasmissione
e... a buon rendere. Speriamo solo che incrementi in primis l’interesse da parte
degli italiani all’estero all’italianità ma sopratutto incrementi l’afflusso
al voto ancora troppo basso in Europa. Ovviamente ai presenti interessava pochino
quest’ultima istanza. A loro interessava esporre il programma ed accaparrarsi qualche voto in più
Ma quelli come me che conoscono l’immenso universo migratorio ma di politica
ne masticano poco pur conoscendo un minimo di matematica sanno esattamente che
tra 10-20 anni si continuerà a parlare
delle stesse problematiche: “in quale pozzo i politici andranno ad attingere
per ottenere il denaro necessario per il risanamento? Questo dovrebbe essere
il quesito di base che ogni singolo elettore dovrebbe porsi prima di recarsi
o non recarsi al voto. E solo allora tutti i pidocchi vengano al pettine. O
i nodi ? Va be’... qualcosa comparirà sul pettine..
Veramente un’idea non del tutto ortodossa ce l’avrei
: 1. Abolire le circoscrizioni estere e i Cgie e tutte le altre poltrone create
per l’ occasione, non hanno prodotto i frutti desiderati. Integrazione e non
“ riserve indiane “. 2. Finiamola di
ingannare i cittadini all’estero dicendo che sia stato Tremaglia a garantire
il voto all’ estero, perché in oltre 60 anni di Repubblica Italiana in base
alla Costituzione nessuno ha mai proibito al cittadino italiano di essere elettore
passivo e attivo. Nessuno vieterà ai tanti Picchi o Razzi di candidarsi al Parlamento
italiano anche dall’estero. Estendere il voto attivo e passivo via posta anche
al resto delle elezioni. 3. Valorizzare di più con poteri decisionali e più’
fondi i Comites, Comitati dei cittadini italiani all’estero. Questi sono gli
unici enti istituzionali dopo i Consolati ad avere un diretto rapporto con i
cittadini.
E infine investire il resto del “malloppo” recuperato
alle reti consolari e alle scuole. (Carmine Gonnella-La Voce Alternativa/