INFORM - N. 58 - 19 marzo 2008


COMMENTI

Da Londra Carmine Gonnella sulla tribuna elettorale per le elezioni nelle circoscrizioni estere

 

LONDRA - Pronto per uscire, quando ho preso il telecomando e mi sono trovato per puro caso su Rai Uno (mercoledì ore 9 am , ora inglese) .  Non credevo ai miei occhi, ma le mie orecche mi hanno subito  smentito. C’era il direttore Badaloni con la sua tribuna elettorale 2008. 

Vorrei fare una premessa, di solito controllo il teletex il giorno prima sulla pagina 503 del televideo Rai ( sono molto selettivo e meticoloso su cosa ascoltare sulla Rai ) e dava sì Elezioni 2008, ma nessun voce che il programma sarebbe stato rivolto ai candidati all’estero.

Senza entrare in polemica con la trasmissione o con lo stesso Badaloni che reputo e rispetto, ma trasmettere la tribuna alle 9 di mattino, quanti italiani all’estero l’hanno realmente ascoltata? Probabilmente i pensionati gli invalidi o i “fannulloni” come me! Ma benedetta Rai, tutti sappiamo che la maggioranza degli italiani all’estero di seconda e terza generazione a quella specifica ora lavorano. Che ben vengano le tribune rivolte all’estero, anzi da me auspicate una miriade di volte ma facciamo in modo di mandarle in onda ad un’ora più consona e quindi di sera dopo le ore lavorative. Altrimenti ci troveremo in una situazione, ove la casalinga italiana in madrepatria ne saprà più di noi. su come si vota all’estero.

Non vorrei entrare nello specifico dei vari programmi dei 5 candidati partecipi e detto francamente, importa poco. Sono tutti simili, perché le istanze sono sempre le stesse: rendere le reti consolari più efficienti,  istituire delle scuole all’ estero,  integrare le  due culture, sussidi alle vecchie generazioni e indigenti ect, ect. Ma cari connazionali c’e anche il problema dell’informazione che mio malgrado continua ad essere a chiazze di leopardo e circoscritta. Ancora una volta “indebitamente” si è fatto riferimento alla detassazione del rinnovo del passaporto per gli italiani all’ estero, dimenticando che c’è già una legge che lo prevede. Nello specifico esenzione per gli indigenti e missionari, basterebbe che ogni singolo consolato la facesse rispettare.

Detto ciò mi congratulo con il Direttore per la trasmissione e... a buon rendere. Speriamo solo che incrementi in primis l’interesse da parte degli italiani all’estero all’italianità ma sopratutto incrementi l’afflusso al voto ancora troppo basso in Europa. Ovviamente ai presenti interessava pochino quest’ultima istanza. A loro interessava esporre il  programma ed accaparrarsi qualche voto in più Ma quelli come me che conoscono l’immenso universo migratorio ma di politica ne masticano poco pur conoscendo un minimo di matematica sanno esattamente che tra 10-20  anni si continuerà a parlare delle stesse problematiche: “in quale pozzo i politici andranno ad attingere per ottenere il denaro necessario per il risanamento? Questo dovrebbe essere il quesito di base che ogni singolo elettore dovrebbe porsi prima di recarsi o non recarsi al voto. E solo allora tutti i pidocchi vengano al pettine. O i nodi ? Va be’... qualcosa comparirà sul pettine..

Veramente un’idea non del tutto ortodossa ce l’avrei : 1. Abolire le circoscrizioni estere e i Cgie e tutte le altre poltrone create per l’ occasione, non hanno prodotto i frutti desiderati. Integrazione e non “ riserve indiane “.  2. Finiamola di ingannare i cittadini all’estero dicendo che sia stato Tremaglia a garantire il voto all’ estero, perché in oltre 60 anni di Repubblica Italiana in base alla Costituzione nessuno ha mai proibito al cittadino italiano di essere elettore passivo e attivo. Nessuno vieterà ai tanti Picchi o Razzi di candidarsi al Parlamento italiano anche dall’estero. Estendere il voto attivo e passivo via posta anche al resto delle elezioni. 3. Valorizzare di più con poteri decisionali e più’ fondi i Comites, Comitati dei cittadini italiani all’estero. Questi sono gli unici enti istituzionali dopo i Consolati ad avere un diretto rapporto con i cittadini.

E infine investire il resto del “malloppo” recuperato alle reti consolari e alle scuole. (Carmine Gonnella-La Voce Alternativa/Inform)

 

 


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