INFORM - N. 51 - 10 marzo 2008


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Editoriale di Carmine Gonnella sul settimanale “La Voce Alternativa” (Gran Bretagna)

Lo stato di salute del Made in Italy all’ estero...

 

LONDRA - Silvio Berlusconi: “ mi impegnerò personalmente per il Made in Italy all’ estero”  Ecco, vorrei prendere spunto da queste affermazioni del Cavaliere per toccare un punto scottante di noi italiani residenti all’ estero, il made in Italy, nello specifico il reparto “mangiatorio”. Un argomento a me caro. Al di là dei programmi elettorali mi chiedo se  uno dei candidati, almeno una volta nella sua vita si sia munito di carta e penna ed abbia confrontato i prezzi dei prodotti tipici all’ estero. Se l’avesse fatto sarebbe arrivato alle mie stesse conclusioni: tre volte maggiore. Prodotti basilari come pasta, insaccati , prodotti regionali e via dicendo per comprarli occorrebbe farsi un mutuo. Colpa dei commercianti o degli importatori ?  Relativo !  Resta il fatto che dal produttore al consumatore c’e’ qualcuno che indebitamente ci  speculi sopra a nostro svantaggio.

 Sono appena rientrato a casa  da una breve visita in Italia ed ho comprato in un piccolo negozio 400 grammi di mortadella e 300 grammi di salame al modesto prezzo di 5 euro (arrotondati) . Ritornato a Londra ho voluto confrontare lo stesso prodotto,  marca e quantità, in un negozietto delle stesse misure e fattezze  Cari onorevoli, cari candidati e cari italiani, mi son visto presentare un conto di 15 euro. Per cui ho deciso che per il mio shopping mensile sarebbe più economico farlo a Bergamo ed ho quasi convinto il commerciante del negozietto a fare lo stesso.O gli imprenditori di ipermercati italiani si decidono ad investire anche all’estero tagliando gli importatori, oppure saremmo costretti in un futuro non troppo lontano,  a cambiare il nostro palato.

Altro problema scottante è lo stato di salute della ristorazione all’estero. Qui entriamo in un altro mondo, la tipicità lascia del tutto a desiderare. Prescindendo dai prezzi troppo elevati e dalla qualità, un piatto di pasta asciutta si aggira tra i 10 / 15 euro. E finiamola di giocare sui sentimenti  dell’ amor patrio come qualche responsabile di partito per gli italiani all’estero ha voluto ieri sera alla nuova trasmissione di Badaloni “ Italia World su Rai Italia ( che per par condicio non menzioniamo ) enfatizzare affermando: “gli italiani nel mondo piangono quando mangiano i prodotti italiani”. Caro “candido” qui all’estero si piange una volta usciti dal negozio o dal ristorante. Inoltre nella  trasmissione sono stati invitati tutti, persino un gruppetto di studenti, mancava solo la nostra di voce quella che farà la differenza.

Mi chiedo seriamente quanti italiani in Europa abbiano visionato la trasmissione! La trasmissione, in primis andava mandata in onda in prima serata e non alle undici si sera. Secondo, in Europa siamo attaccati ancora alle  tre reti Rai ed almeno una delle tre doveva pubblicizzarne l’evento. Senza una sinergia tra Rai Italia e queste ultime, la stragrande maggioranza dei cittadini italiani all’estero, resterà disinformata e assente alle problematiche italiane e all’estero.

In quanto alla disinformazione, alla trasmissione ha preso parte anche la Contini responsabile per il P.d.L.  In un suo articolo di alcuni giorni fa intitolato “Voto estero: il Governo deve ulteriori accorgimenti”, affermava: “Con il decreto del Consiglio dei Ministri, il Governo ha finalmente preso atto di alcuni dei rilievi sollevati nei giorni scorsi dai partiti che compongono il Popolo della Libertà. Le disposizioni approvate dal Consiglio dei Ministri regolano finalmente la spedizione tramite posta raccomandata dei plichi contenenti le schede di voto. Tale modifica accoglie tutte le preoccupazioni dei nostri connazionali che, anche nella precedente tornata elettorale, avevano denunciato numerosi episodi di sottrazione delle schede” Ma al momento in cui si parlava delle modalità del voto all’estero per Badaloni, per la Contini  e per Rai Tre il plico viene ancora spedito per posta ordinaria. Fateci capire, ordinaria, raccomandata o via piccione ?  (Carmine Gonnella-La Voce Alternativa)

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