INFORM - N. 240 - 24 dicembre 2007


   

ITALIANI ALL’ESTERO

Gli auguri dell'ambasciatore d'Italia a Washington

Giovanni Castellaneta: “Profonda ammirazione per quanto gli ‘italiani d'America’ hanno realizzato e ulteriore sprone a rappresentare il nostro Paese nel miglior modo possibile”

 

WASHINGTON – In occasione delle feste di Natale e di fine anno l'ambasciatore d'Italia a Washington Giovanni Castellaneta indirizza un messaggio di auguri alla collettività italiana.  

Cari connazionali, cari Americani di origine italiana,

desidero rivolgere a tutti Voi e alle Vostre famiglie un sincero ed affettuoso augurio all'approssimarsi del Santo Natale e alla fine di quest'anno, il mio terzo negli Stati Uniti, che ha visto ancora una volta testimoniata al più alto livello l'amicizia ed il rispetto che uniscono i nostri due Paesi.  

Sentimenti di stima e di ammirazione che vedono Voi come protagonisti della loro eccellenza e del loro pieno consolidamento nel tempo.

Il 6 dicembre scorso ho partecipato alla  commemorazione dei nostri minatori scomparsi cent'anni fa nella tragedia mineraria di Monongah, impegnati con la loro fatica nell'edificazione di questo grande Paese di accoglienza. Pochi giorni orsono abbiamo festeggiato invece in Ambasciata l'aggiudicazione di un'importante commessa per la Difesa americana da parte di una nostra società, vinta grazie alla bravura e preparazione dei nostri giovani ingegneri e tecnici. Due aspetti legati a diversi periodi storici ma riconducibili ad unico comun denominatore: le nostre capacità e la nostra dedizione al lavoro.

Per questo l'America continua ad apprezzare grandemente il contributo dato al suo progresso in tutti i campi dagli italiani ed italo-americani. Secondo le stime più attendibili, del resto, oggi circa il 10% della popolazione statunitense ha origini italiane e si può dire compiuto il processo di definitivo assorbimento dell'italianità quale compononente costitutiva dell'identità americana.  

Su questo sfondo si sono susseguite anche nel 2007 le numerose visite al più alto livello di rappresentanti del nostro Governo sia a Washington che nel resto degli Stati Uniti, culminate in quella recente del Signor Presidente della Repubblica.

Nel suo colloquio con il Presidente Bush, è stato ribadito l'eccellente stato delle relazioni bilaterali e l'affidamento che questa Amministrazione ripone sul nostro Paese in tutti i principali scacchieri internazionali, nel comune impegno per il ristabilimento della pace e della sicurezza in quelle parti del mondo dove, purtroppo, oggi esse non sono garantite.

Un'orgogliosa riaffermazione delle proprie origini italiane ha poi  caratterizzato l'incontro del Presidente Napolitano con la Speaker del Congresso, signora Nancy Pelosi, "testimonial" d'eccezione della costante ascesa degli italo-americani anche ai vertici politici di questo Paese.  

Continua a crescere l'interesse della società americana anche nei confronti dellla nostra lingua e cultura. Oggi l'italiano è la quarta lingua studiata in questo Paese da oltre 120.000 studenti a livello scolastico e 80.000 a livello universitario. Siamo al primo posto come meta per studenti americani tra i Paesi non di lingua inglese e siamo presenti con nostri Dipartimenti e docenti in oltre 250 Università americane. 

Crescono altresì le nostre esportazioni negli Stati Uniti e il "Made in Italy" è sempre più sinonimo di eccellenza e di qualità non solo più nei tradizionali settori ma anche nei più avanzati campi della tecnologia e della scienza. 

Si celebra in questi giorni la Giornata Internazionale dei Migranti che vede il nostro Paese protagonista ma con ruoli invertiti: da terra di emigrazione a Paese di accoglienza nell'arco di un secolo. Gli Stati Uniti rappresentano per noi un modello. Hanno accolto milioni di connazionali costretti a lasciare l'Italia e ne hanno consentito negli anni il pieno inserimento in questa società storicamente multiculturale. Oggi spetta al nostro Paese il ruolo di accogliere in modo regolato e rispettoso dei diritti fondamentali chi è costretto dalla povertà ad emigrare.

Ho proseguito anche quest'anno i miei viaggi in altre città e circoscrizioni di questo vasto Paese. Ovunque ho continuato a ricevere solidi attestati di stima e simpatia nei confronti delle numerose collettività italiane ivi residenti; ho raccolto Vostre testimonianze di sacrifici e successi in ogni diverso campo di attività; ho verificato quanto estesa e profonda è l'amicizia che il popolo americano nutre nei nostri confronti. 

Tutto ciò è per me fonte di profonda ammirazione per quanto gli "Italiani d'America" hanno realizzato e ulteriore sprone a rappresentare il nostro Paese nel miglior modo possibile.  

E’con questi sentimenti, che auguro a tutti Voi ed ai Vostri Cari un sereno Natale ed un Nuovo Anno di successo e salute.  (Giovanni Castellaneta*/Inform)

*Ambasciatore d'Italia a Washington

 

 


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