INFORM - N. 226 - 4 dicembre 2007


   

ITALIANI ALL’ESTERO

A Stoccarda, Prima Conferenza dei giovani italiani in Germania e Austria

 

STOCCARDA - Sabato 1 e domenica 2 dicembre si è tenuta a Stoccarda la prima Conferenza dei giovani italiani in Germania ed Austria. Dopo i saluti d’obbligo d’apertura e le relazioni introduttive del primo pomeriggio, i 28 giovani partecipanti hanno preferito continuare i lavori da soli, per tutta la serata del sabato e la domenica mattina, senza altre presenze. Nessun presidente dei Comites della Germania e neppure i membri del CGIE-Germania, che hanno partecipato alla Conferenza assieme al Presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato sen. Claudio Micheloni ed al consigliere degli Affari Sociali presso l’Ambasciata dr. Alessandro Gaudiano, ha preso la parola. Al termine dei lavori, la Conferenza ha accolto e approvato il seguente documento conclusivo elaborato e presentato dai giovani. Eccone il testo.

“I Comites, l’Intercomites di Germania e Austria e il CGIE hanno dato la possibilità a giovani italiani di incontrarsi. Noi, nati e/o cresciuti in Germania ed Austria, trasferitisi per motivi di studio, lavoro o personali abbiamo approfittato dell’occasione per scrivere un documento di indirizzo in cui diamo voce a una serie di problematiche legate alla nostra quotidianità e proponiamo dei modi per risolverle.

I giovani italiani in Germania ed Austria sono una risorsa culturale sia per la Germania che per l’Austria e l’Italia e rappresentano l’avanguardia dell’integrazione europea.

Istruzione e formazione - L’italiano, nelle scuole tedesche, non è materia obbligatoria e, quando è presente, manca di personale qualificato. In Germania ed Austria esistono grandi comunità di italiani e sarebbe un loro diritto poter studiare la propria lingua e cultura. Anche chi è nato in Germania ed Austria deve sapere chi sono Dante, Petrarca e Leopardi. Un basso grado di istruzione è causa di svantaggio e spesso i nostri ragazzi sono costretti a frequentare scuole di serie B. Un bambino sostenuto e incentivato nella formazione della propria identità multiculturale, nell’apprendimento precoce delle due lingue si inserisce più consapevolmente nella realtà tedesca. È dimostrato che chi sviluppa sin dalla nascita il bilinguismo, ha maggiori probabilità di successo nelle materie scientifiche. Se nelle scuole pubbliche quindi non viene offerta un’istruzione adeguata, le istituzioni italiane presenti sul territorio devono essere vicine alle famiglie, far capire ai genitori l’importanza del bilinguismo e promuovere corsi di lingua italiana gratuiti.

Mancando canali di comunicazione tra gli enti lavorativi tedeschi, austriaci ed italiani è sempre più difficile poter continuare la formazione professionale fuori dal paese di provenienza. Favorire le particolari competenze possedute dalla generazione bilingue facilita l’inserimento nel mondo del lavoro odierno.

Mobilità giovanile - I ragazzi italiani nati in Germania ed Austria che intraprendono la carriera universitaria devono avere facilitazioni economiche per poter frequentare stage e corsi presso le università italiane. Viceversa i ragazzi che dall’Italia si vogliono muovere verso la Germania e l’Austria non devono avere problemi di riconoscimento degli esami. L’equiparazione e il riconoscimento degli studi e dei titoli professionali deve rappresentare un punto fondamentale anche in vista di una maggiore mobilità europea.

Per conoscere veramente l’Italia è importante promuovere la mobilità e la migrazione temporanea dei giovani nell’ambito del volontariato, del servizio civile e della formazione in generale.

I progetti già in corso, promossi in Austria e Germania, hanno dato dei risultati molto positivi. Incoraggiamo, tra l’altro, la creazione di una legge adeguata che si basi su esperienze positive, già attuate per esempio presso alcune associazioni umanitarie, il servizio volontario europeo, lettorati tedeschi nelle scuole italiane.

Si dovrebbe favorire la comunicazione tra gli uffici di collocamento tedeschi ed austriaci ed i datori di lavoro italiani, in modo che i giovani siano facilitati nell’offerta delle loro competenze per ciò che concerne il mercato italiano.

Promuovere la doppia cittadinanza - L’acquisizione della doppia cittadinanza deve essere incentivata e resa meno impegnativa da un punto di vista economico ed amministrativo.

Assistenza sanitaria - La parificazione dei sistemi sanitari europei non è ancora completata. È necessario promuovere un maggiore coordinamento fra il sistema sanitario italiano,tedesco ed austriaco e di conseguenza vanno favorite occasioni informative per i giovani che decidono di trasferirsi.

Spesso i ragazzi che arrivano dall’Italia non sono sostenuti dalle istituzioni. Molti, ad esempio, hanno il problema dell’assistenza medica. Auspichiamo che la pubblica amministrazione tenga conto delle nuove esigenze di flessibilità e della migrazione temporanea di studenti e giovani lavoratori.

Informazione - In Germania ed Austria il costo di un quotidiano italiano si aggira sui 1,85€, i canali della Rai non sono sempre accessibili a tutti e i libri di autori italiani costano il doppio che in Italia. Internet può essere solo per i giovani un’alternativa efficace.

Comites, consolati, e associazioni italiane devono essere più visibili nei media territoriali: ad esempio attraverso riviste informative gratuite. Queste istituzioni devono diventare più raggiungibili anche da giovani appena arrivati in Germania o Austria. Fra le proposte emergono la creazione di aree informative per i giovani sul sito dei rispettivi consolati e istituti di cultura; il coinvolgimento dei giovani di recente e temporanea immigrazione in scambi ed attività culturali con gli italiani cresciuti in Germania ed Austria.

I giovani italiani di Austria e Germania, in vista della Conferenza Mondiale dei giovani italiani, appoggiano il documento propositivo scritto da coloro che hanno partecipato alla conferenza intercontinentale del CGIE svoltasi a Roma nel novembre 2007.

Ci impegniamo – conclude il documento dei giovani - nel mantenimento e nell’ampliamento dei contatti tra i giovani che hanno partecipato alla riunione, in vista della creazione di una rete di coordinamento internazionale”.

A Stoccarda è iniziato un cammino di preparazione alla Conferenza mondiale dei giovani italiani (verso la fine del prossimo anno) che prevede, tra l’altro, una Seconda Conferenza nazionale per la Germania, dal 31 maggio al 1° giugno del 2008, in una localitá ancora da definirsi. Verrà raddoppiato il numero dei giovani partecipanti e verrà ampliato il tempo a disposizione per il dibattito, considerato che anche in questo primo appuntamento i giovani ne avrebbero voluto di più. Presi sul serio e lasciati operare in modo autonomo, senza intrusioni e pilotaggi esterni ad opera delle prime generazioni, dei rappresentanti istituzionali e delle tradizionali forze organizzate dell’emigrazione, i giovani non solo sanno analizzare e dare voce alle proprie condizioni di vita, ma anche articolare precise proposte di intervento politico e amministrativo. (Tobia Bassanelli- de.it.press/Inform)

 

 


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