ITALIANI ALL’ESTERO
A
Stoccarda, Prima Conferenza dei giovani italiani in Germania e Austria
STOCCARDA -
Sabato 1 e domenica 2 dicembre si è tenuta a Stoccarda la prima Conferenza dei
giovani italiani in Germania ed Austria. Dopo i saluti d’obbligo d’apertura
e le relazioni introduttive del primo pomeriggio, i 28 giovani partecipanti
hanno preferito continuare i lavori da soli, per tutta la serata del sabato
e la domenica mattina, senza altre presenze. Nessun presidente dei Comites della
Germania e neppure i membri del CGIE-Germania, che hanno partecipato alla Conferenza
assieme al Presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero
del Senato sen. Claudio Micheloni ed al consigliere degli Affari Sociali presso
l’Ambasciata dr. Alessandro Gaudiano, ha preso la parola. Al termine dei lavori,
“I Comites,
l’Intercomites di Germania e Austria e il CGIE hanno dato la possibilità a giovani
italiani di incontrarsi. Noi, nati e/o cresciuti in Germania ed Austria, trasferitisi
per motivi di studio, lavoro o personali abbiamo approfittato dell’occasione
per scrivere un documento di indirizzo in cui diamo voce a una serie di problematiche
legate alla nostra quotidianità e proponiamo dei modi per risolverle.
I giovani italiani
in Germania ed Austria sono una risorsa culturale sia per
Istruzione e formazione - L’italiano, nelle scuole tedesche,
non è materia obbligatoria e, quando è presente, manca di personale qualificato.
In Germania ed Austria esistono grandi comunità di italiani e sarebbe un loro
diritto poter studiare la propria lingua e cultura. Anche chi è nato in Germania
ed Austria deve sapere chi sono Dante, Petrarca e Leopardi. Un basso grado di
istruzione è causa di svantaggio e spesso i nostri ragazzi sono costretti a
frequentare scuole di serie B. Un bambino sostenuto e incentivato nella formazione
della propria identità multiculturale, nell’apprendimento precoce delle due
lingue si inserisce più consapevolmente nella realtà tedesca. È dimostrato che
chi sviluppa sin dalla nascita il bilinguismo, ha maggiori probabilità di successo
nelle materie scientifiche. Se nelle scuole pubbliche quindi non viene offerta
un’istruzione adeguata, le istituzioni italiane presenti sul territorio devono
essere vicine alle famiglie, far capire ai genitori l’importanza del bilinguismo
e promuovere corsi di lingua italiana gratuiti.
Mancando canali
di comunicazione tra gli enti lavorativi tedeschi, austriaci ed italiani è sempre
più difficile poter continuare la formazione professionale fuori dal paese di
provenienza. Favorire le particolari competenze possedute dalla generazione
bilingue facilita l’inserimento nel mondo del lavoro odierno.
Mobilità giovanile - I ragazzi italiani nati in Germania
ed Austria che intraprendono la carriera universitaria devono avere facilitazioni
economiche per poter frequentare stage e corsi presso le università italiane.
Viceversa i ragazzi che dall’Italia si vogliono muovere verso
Per conoscere
veramente l’Italia è importante promuovere la mobilità e la migrazione temporanea
dei giovani nell’ambito del volontariato, del servizio civile e della formazione
in generale.
I progetti
già in corso, promossi in Austria e Germania, hanno dato dei risultati molto
positivi. Incoraggiamo, tra l’altro, la creazione di una legge adeguata che
si basi su esperienze positive, già attuate per esempio presso alcune associazioni
umanitarie, il servizio volontario europeo, lettorati tedeschi nelle scuole
italiane.
Si dovrebbe
favorire la comunicazione tra gli uffici di collocamento tedeschi ed austriaci
ed i datori di lavoro italiani, in modo che i giovani siano facilitati nell’offerta
delle loro competenze per ciò che concerne il mercato italiano.
Promuovere la doppia cittadinanza - L’acquisizione
della doppia cittadinanza deve essere incentivata e resa meno impegnativa da
un punto di vista economico ed amministrativo.
Assistenza sanitaria - La parificazione dei sistemi sanitari
europei non è ancora completata. È necessario promuovere un maggiore coordinamento
fra il sistema sanitario italiano,tedesco ed austriaco e di conseguenza vanno
favorite occasioni informative per i giovani che decidono di trasferirsi.
Spesso i ragazzi
che arrivano dall’Italia non sono sostenuti dalle istituzioni. Molti, ad esempio,
hanno il problema dell’assistenza medica. Auspichiamo che la pubblica amministrazione
tenga conto delle nuove esigenze di flessibilità e della migrazione temporanea
di studenti e giovani lavoratori.
Comites, consolati,
e associazioni italiane devono essere più visibili nei media territoriali: ad
esempio attraverso riviste informative gratuite. Queste istituzioni devono diventare
più raggiungibili anche da giovani appena arrivati in Germania o Austria. Fra
le proposte emergono la creazione di aree informative per i giovani sul sito
dei rispettivi consolati e istituti di cultura; il coinvolgimento dei giovani
di recente e temporanea immigrazione in scambi ed attività culturali con gli
italiani cresciuti in Germania ed Austria.
I giovani italiani
di Austria e Germania, in vista della Conferenza Mondiale dei giovani italiani,
appoggiano il documento propositivo scritto da coloro che hanno partecipato
alla conferenza intercontinentale del CGIE svoltasi a Roma nel novembre 2007.
Ci impegniamo
– conclude il documento dei giovani - nel mantenimento e nell’ampliamento dei
contatti tra i giovani che hanno partecipato alla riunione, in vista della creazione
di una rete di coordinamento internazionale”.
A Stoccarda
è iniziato un cammino di preparazione alla Conferenza mondiale dei giovani italiani
(verso la fine del prossimo anno) che prevede, tra l’altro, una Seconda Conferenza
nazionale per