ITALIANI
ALL’ESTERO
Siglata alla Farnesina
e Operatori dei servizi di comunicazione
elettronica
Tramite telefonia mobile potranno essere
raggiunti con Sms o messaggi vocali i cittadini all’estero in aree di crisi.
Sono tre milioni gli italiani che ogni mese consultano i siti del Mae per viaggiare
più sicuri
Craxi: “L’Italia è il primo paese a disporre
di un sistema istituzionalizzato per comunicazioni d’emergenza ai connazionali
all’estero”
ROMA- Per informare tempestivamente i nostri connazionali
all’estero su rischi imminenti in determinate aree geografiche e per organizzare
eventuali operazioni di soccorso, è stata siglata alla Farnesina una Convenzione,
fra l’Unità di Crisi del Mae e gli Operatori dei servizi di comunicazione elettronica,
che prevede, in caso d’emergenza, d’inviare messaggi Sms o vocali sui cellulari
degli italiani all’estero. L’intesa è stata siglata dal sottosegretario agli
Esteri Bobo Craxi, dal direttore generale dell’H3G Secondina Ravera, dal direttore
generale di Telecom Italia Luca Luciani, dal responsabile per le Relazioni Istituzionali
di Wodafone Gaetano Coscia e dal direttore per le Relazioni Istituzionali della
Wind Romano Righetti.
La convenzione nasce dall’esperienza collaborativa maturata
negli ultimi anni dall’Unità di Crisi con i gestori italiani della telefonia
mobile nel corso di gravissime emergenze all’estero, nonché dal lavoro di approfondimento
giuridico messo in atto con la collaborazione di altre amministrazioni dello
Stato. Alla firma dell’intesa erano infatti presenti, oltre al sottosegretario
alle Comunicazioni Luigi Vimercati, il garante per la protezione dei dati personali
Francesco Pizzetti, l’avvocato generale dello Stato Oscar Fiumara e gli avvocati
Anna Alessi e Stefano Gorelli dell’Istituto per lo studio dell’innovazione della
multimedialità (Isimm).
In considerazione della costante evoluzione del settore
telefonico
“L’Italia - ha affermato nel corso dell’incontro il sottosegretario
Craxi - è oggi il primo paese a disporre di un sistema istituzionalizzato per
la comunicazione di emergenza ai connazionali in aree di crisi all’estero e
molte nazioni dell’Unione europea hanno già richiesto di prendere visione del
testo per potersi dotare di analoghi strumenti di allerta. Bisogna inoltre ricordare
- ha proseguito Craxi - che questa Convenzione, volta a sviluppare un’idea di
cooperazione fra pubblico e privato assolutamente innovativa, cerca di dare
un quadro giuridico di riferimento ad una collaborazione, fra l’Unità di crisi
e gli operatori del settore telefonico, che è stata attivata per la prima volta
in occasione del dramma dello Tsunami. E’ accaduta la stessa cosa anche durante
la crisi libanese di un anno fa quando nel giro di 36 ore più di duemila italiani,
che si trovavano in quel paese per ragioni di studio, turismo e lavoro, furono
messi in salvo proprio perché raggiunti da un messaggio sul telefonino. Questa
Convenzione - ha aggiunto il sottosegretario – rappresenta quindi un momento
rilevante della strategia del ministero degli Affari Esteri volta alla tutela
dei 4 milioni di connazionali residenti all’estero e dei milioni di italiani
che si trovano nel mondo in via temporanea”.
Craxi ha anche ricordato gli ottimi risultati raggiunti
dal sito messo a punto dall’Unità di Crisi per aiutare gli italiani che viaggiano
all’estero. Ogni mese infatti oltre tre milioni di connazionali visitano questo
portale, consultabile all’indirizzo www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, per
avere informazioni aggiornate sulle situazioni di sicurezza dei paesi di destinazione.
Di estrema utilità anche l’altro sito della Farnesina www.dovesiamonelmond.it, in cui i nostri
connazionali che si recano all’estero possono registrarsi volontariamente, indicando
i propri dati e l’itinerario che intendono seguire al fine di consentire, in
caso di emergenza, un tempestivo intervento di soccorso. Craxi ha inoltre annunciato
la prossima realizzazione di uno spot televisivo, commissionato dal Mae, in
cui saranno fornite ai telespettatori tutte le informazioni utili sulle iniziative
dell’Unità di Crisi.
Il sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati
ha dal canto suo confermato la disponibilità del proprio dicastero a collaborare
con l’Unità di Crisi su questioni cosi rilevanti come l’uso delle nuove
tecnologie per la salvaguardia delle vite dei nostri connazionali all’estero.
Daniele Bettarelli, amministratore delegato dell’Aci
Di particolare interesse, infine, quanto spiegato da
Elisabetta Belloni, capo dell’Unità di Crisi, cioè che la telefonia mobile,
nei momenti di grande emergenza, può essere utilizzato a prescindere dalla volontà
degli italiani coinvolti nelle aree di crisi.(Goffredo Morgia-