INFORM - N. 133 - 12 luglio 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Siglata alla Farnesina la Convenzione fra Unità di Crisi

e Operatori dei servizi di comunicazione elettronica

Tramite telefonia mobile potranno essere raggiunti con Sms o messaggi vocali i cittadini all’estero in aree di crisi. Sono tre milioni gli italiani che ogni mese consultano i siti del Mae per viaggiare più sicuri

Craxi: “L’Italia è il primo paese a disporre di un sistema istituzionalizzato per comunicazioni d’emergenza ai connazionali all’estero”

 

ROMA- Per informare tempestivamente i nostri connazionali all’estero su rischi imminenti in determinate aree geografiche e per organizzare eventuali operazioni di soccorso, è stata siglata alla Farnesina una Convenzione, fra l’Unità di Crisi del Mae e gli Operatori dei servizi di comunicazione elettronica, che prevede, in caso d’emergenza, d’inviare messaggi Sms o vocali sui cellulari degli italiani all’estero. L’intesa è stata siglata dal sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi, dal direttore generale dell’H3G Secondina Ravera, dal direttore generale di Telecom Italia Luca Luciani, dal responsabile per le Relazioni Istituzionali di Wodafone Gaetano Coscia e dal direttore per le Relazioni Istituzionali della Wind Romano Righetti.

La convenzione nasce dall’esperienza collaborativa maturata negli ultimi anni dall’Unità di Crisi con i gestori italiani della telefonia mobile nel corso di gravissime emergenze all’estero, nonché dal lavoro di approfondimento giuridico messo in atto con la collaborazione di altre amministrazioni dello Stato. Alla firma dell’intesa erano infatti presenti, oltre al sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati, il garante per la protezione dei dati personali Francesco Pizzetti, l’avvocato generale dello Stato Oscar Fiumara e gli avvocati Anna Alessi e Stefano Gorelli dell’Istituto per lo studio dell’innovazione della multimedialità (Isimm).

In considerazione della costante evoluzione del settore telefonico la Convenzione avrà un carattere aperto e dinamico in modo da permettere all’Unità di Crisi di recepire tempestivamente le innovazioni tecnologiche. Sarà cosi possibile, non appena la maggioranza degli italiani sarà pronta a riceverli, fare uso anche dei messaggi video e multimediali.  

“L’Italia - ha affermato nel corso dell’incontro il sottosegretario Craxi - è oggi il primo paese a disporre di un sistema istituzionalizzato per la comunicazione di emergenza ai connazionali in aree di crisi all’estero e molte nazioni dell’Unione europea hanno già richiesto di prendere visione del testo per potersi dotare di analoghi strumenti di allerta. Bisogna inoltre ricordare - ha proseguito Craxi - che questa Convenzione, volta a sviluppare un’idea di cooperazione fra pubblico e privato assolutamente innovativa, cerca di dare un quadro giuridico di riferimento ad una collaborazione, fra l’Unità di crisi e gli operatori del settore telefonico, che è stata attivata per la prima volta in occasione del dramma dello Tsunami. E’ accaduta la stessa cosa anche durante la crisi libanese di un anno fa quando nel giro di 36 ore più di duemila italiani, che si trovavano in quel paese per ragioni di studio, turismo e lavoro, furono messi in salvo proprio perché raggiunti da un messaggio sul telefonino. Questa Convenzione - ha aggiunto il sottosegretario – rappresenta quindi un momento rilevante della strategia del ministero degli Affari Esteri volta alla tutela dei 4 milioni di connazionali residenti all’estero e dei milioni di italiani che si trovano nel mondo in via temporanea”.

Craxi ha anche ricordato gli ottimi risultati raggiunti dal sito messo a punto dall’Unità di Crisi per aiutare gli italiani che viaggiano all’estero. Ogni mese infatti oltre tre milioni di connazionali visitano questo portale,  consultabile all’indirizzo www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, per avere informazioni aggiornate sulle situazioni di sicurezza dei paesi di destinazione. Di estrema utilità anche l’altro sito della Farnesina  www.dovesiamonelmond.it, in cui i nostri connazionali che si recano all’estero possono registrarsi volontariamente, indicando i propri dati e l’itinerario che intendono seguire al fine di consentire, in caso di emergenza, un tempestivo intervento di soccorso. Craxi ha inoltre annunciato la prossima realizzazione di uno spot televisivo, commissionato dal Mae, in cui saranno fornite ai telespettatori tutte le informazioni utili sulle iniziative dell’Unità di Crisi.

Il sottosegretario alle Comunicazioni Luigi Vimercati ha dal canto suo confermato la disponibilità del proprio dicastero a collaborare con l’Unità di Crisi  su questioni cosi rilevanti come l’uso delle nuove tecnologie per la salvaguardia delle vite dei nostri connazionali all’estero. Daniele Bettarelli, amministratore delegato dell’Aci Informatica, ha parlato delle grandi potenzialità del Sistema interattivo territoriale. Una recente innovazione tecnologica che permette alla Farnesina di visualizzare, in modo rapido ed efficace, la dislocazione geografica dei connazionali presenti in tutto il mondo su mappe di semplice consultazione. Il tutto attingendo alle informazioni,  relative ai numeri e alle località, contenute nella banca dati dell’Unità di Crisi.

Di particolare interesse, infine, quanto spiegato da Elisabetta Belloni, capo dell’Unità di Crisi, cioè che la telefonia mobile, nei momenti di grande emergenza, può essere utilizzato a prescindere dalla volontà degli italiani coinvolti nelle aree di crisi.(Goffredo Morgia- Inform)

 


Vai a: