GASTRONOMIA
La Giordania scopre la passione per la
cucina italiana
Iniziato ad Amman il settimo corso sulla
nostra arte culinaria, promosso dal locale Comitato della “Dante Alighieri”:
elevato il numero degli iscritti
AMMAN - Arriva dalla Giordania l’ennesima testimonianza
della fama e dell’apprezzamento nei confronti della nostra arte gastronomica.
Ad Amman, infatti, è stato inaugurato il settimo corso di cucina italiana promosso
dal locale Comitato della Società Dante Alighieri e l’elevato numero degli iscritti
lascia pochi dubbi in merito alla passione verso uno degli aspetti del “made
in Italy” più amati all’estero.
Giovani chef di ristoranti giordani e signore desiderose di carpire i segreti della
nostra cucina si affidano alla guida di Dario Tinari. La varietà delle ricette
proposte spazia dalla tradizione (con la pasta fatta a mano e la cassata romana)
all’innovazione (con pietanze della cucina fusion). L’arte del cucinare, che
gli italiani hanno nel dna, è un veicolo eccellente per far conoscere la nostra
cultura, il nostro stile di vita, la storia delle nostre “terre e genti”.
Il progetto (questo è il settimo corso e ce ne saranno
di nuovi) è stato realizzato con la collaborazione dello staff della scuola
turistico alberghiera “Jordan Hotel School”, nata grazie all’impegno della cooperazione
italiana e della regione Abruzzo. In tre anni
Ancora una volta, l’estro e la creatività italiana sono
strumento di incontro. Del resto, in ogni angolo di Amman leggiamo insegne come
“Pizzeria La bella montagna” e ristorante “Mamma mia”, ma anche gli italiani
cominciano ad apprezzare kebab e shawarme. (