INFORM - N. 107 - 5 giugno 2007


GASTRONOMIA

La Giordania scopre la passione per la cucina italiana

Iniziato ad Amman il settimo corso sulla nostra arte culinaria, promosso dal locale Comitato della “Dante Alighieri”: elevato il numero degli iscritti

 

AMMAN - Arriva dalla Giordania l’ennesima testimonianza della fama e dell’apprezzamento nei confronti della nostra arte gastronomica. Ad Amman, infatti, è stato inaugurato il settimo corso di cucina italiana promosso dal locale Comitato della Società Dante Alighieri e l’elevato numero degli iscritti lascia pochi dubbi in merito alla passione verso uno degli aspetti del “made in Italy” più amati all’estero.

Giovani chef di ristoranti giordani  e signore desiderose di carpire i segreti della nostra cucina si affidano alla guida di Dario Tinari. La varietà delle ricette proposte spazia dalla tradizione (con la pasta fatta a mano e la cassata romana) all’innovazione (con pietanze della cucina fusion). L’arte del cucinare, che gli italiani hanno nel dna, è un veicolo eccellente per far conoscere la nostra cultura, il nostro stile di vita, la storia delle nostre “terre e genti”.

Il progetto (questo è il settimo corso e ce ne saranno di nuovi) è stato realizzato con la collaborazione dello staff della scuola turistico alberghiera “Jordan Hotel School”, nata grazie all’impegno della cooperazione italiana e della regione Abruzzo. In tre anni la JHS è diventata centro di eccellenza della formazione alberghiera in Giordania con il supporto di formatori provenienti dalle migliori scuole abruzzesi.

Ancora una volta, l’estro e la creatività italiana sono strumento di incontro. Del resto, in ogni angolo di Amman leggiamo insegne come “Pizzeria La bella montagna” e ristorante “Mamma mia”, ma anche gli italiani cominciano ad apprezzare kebab e shawarme. (Inform)

www.dantejo.org  


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