INFORM - N. 35 - 19 febbraio 2007


 

OPINIONI

Da Parigi, Carlo Alberto Brusa 

Il debito pubblico italiano e francese tra menzogna e verità

 

PARIGI - Il debito pubblico è un tema centrale durante le campagne elettorali e la vita politica tanto in Italia quanto in Francia.

Quasi sempre l'Italia è presentata come il "brutto anatroccolo europeo" quando si tratta della spesa pubblica e del debito pubblico accumulato.

La Francia attraverso i suoi politici e gli organi di stampa non perde l'occasione per criticare il nostro paese.

Recentemente la rivista francese Marianne del 26 gennaio scorso, attraverso il suo corrispondente dall'Italia Ariel F. Dumont ha lanciato il suo ultimo dardo contro il nostro paese, ricordando che l'Italia ha un debito pro capite pari a 18.000 euro, come regalo di nascita per ogni bambino italiano, il giornalista conclude : "L'Italia è oggi, con la Grecia, la pecora nera della zona euro".

 Come tutti sapete sono certamente molto critico con il mio paese e mi insorgo con violenza dialettica di fronte agli sprechi, agli abusi pubblici, ma mi insorgo pure di fronte alla menzogna pubblica e alla disinformazione.

L'articolo che ho citato del giornale Marianne è un'ennesima manifestazione della disinformazione e della volontà chiaramente espressa di presentare l'Italia in maniera negativa sacrificando la verità allo scoop.

Infatti, il pulpito da cui viene la predica è certamente il meno adatto all'esercizio, poiché il giornalista dimentica la Francia e la verità sul debito pubblico di questo paese.

 Se in Italia ogni connazionale ha un debito procapite di 18.000 euro, in Francia ogni cittadino e ogni bambino che viene alla luce ha un regalino di 42.000 euro !

Cristophe Barbier, giornalista economico del settimanale l'Express nel suo articolo di seconda pagina del 25 gennaio scorso ricorda ai francesi il loro debito pubblico e il debito pro capite di 42.000 euro, intitolando il suo articolo "Grande Paese Malato" per parlare della Francia.

Con questa breve analisi comparativa non intendo sollevare un grido di soddisfazione per il nostro Paese che ha solamente un debito pro capite di 18.000 euro, ma intendo ricordare con forza che troppo spesso il nostro Paese é vittima della disinformazione, la quale é estremamente pericolosa poiché essa condiziona lo spirito dei popoli.

L'Italia si batte ormai da una decina d'anni con qualunque Governo di destra o di sinistra per applicare i criteri di bilancio imposti dall'Unione Europea, invece altri Paesi europei che danno spesso lezioni di morale economica sono coloro che violano per primi le regole del gioco.

L'Italia è un paese ammalato che non ignora il suo stato, la Francia è un pese ammalato che ignora ogni giorno il suo stato di gravità.

 La campagna elettorale per l'elezione del futuro Presidente rivela questa mancanza di sostanza, di merito e di verità, si discute del tailleur di Segolène e della moglie di Sarkozy, ma i programmi sono assenti dal dibattito e le promesse sfrecciano a suon di quattrini con le casse altrettanto vuote come quelle dell'Italia.

 E più che mai vero il detto: è sano colui che ignora d'essere ammalato ! (Carlo Alberto Brusa*/Inform)

*Avvocato e vice presidente dell’associazione “Per un Foro Plurale”


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