OPINIONI
Da Parigi, Carlo Alberto Brusa
Il debito pubblico italiano
e francese tra menzogna e verità
PARIGI - Il debito pubblico è un tema centrale
durante le campagne elettorali e la vita politica tanto in Italia quanto in
Francia.
Quasi sempre l'Italia è presentata come il
"brutto anatroccolo europeo" quando si tratta della spesa pubblica
e del debito pubblico accumulato.
Recentemente la rivista francese Marianne
del 26 gennaio scorso, attraverso il suo corrispondente dall'Italia Ariel F.
Dumont ha lanciato il suo ultimo dardo contro il nostro paese, ricordando che
l'Italia ha un debito pro capite pari a 18.000 euro, come regalo di nascita
per ogni bambino italiano, il giornalista conclude : "L'Italia è oggi,
con
Come tutti sapete sono certamente molto critico
con il mio paese e mi insorgo con violenza dialettica di fronte agli sprechi,
agli abusi pubblici, ma mi insorgo pure di fronte alla menzogna pubblica e alla
disinformazione.
L'articolo che ho citato del giornale Marianne
è un'ennesima manifestazione della disinformazione e della volontà chiaramente
espressa di presentare l'Italia in maniera negativa sacrificando la verità allo
scoop.
Infatti, il pulpito da cui viene la predica
è certamente il meno adatto all'esercizio, poiché il giornalista dimentica
Se
in Italia ogni connazionale ha un debito procapite di 18.000 euro, in Francia
ogni cittadino e ogni bambino che viene alla luce ha un regalino di 42.000 euro
!
Cristophe Barbier, giornalista economico
del settimanale l'Express nel suo articolo di seconda pagina del 25 gennaio
scorso ricorda ai francesi il loro debito pubblico e il debito pro capite di
42.000 euro, intitolando il suo articolo "Grande Paese Malato" per
parlare della Francia.
Con questa breve analisi comparativa non
intendo sollevare un grido di soddisfazione per il nostro Paese che ha solamente
un debito pro capite di 18.000 euro, ma intendo ricordare con forza che troppo
spesso il nostro Paese é vittima della disinformazione, la quale é estremamente
pericolosa poiché essa condiziona lo spirito dei popoli.
L'Italia si batte ormai da una decina d'anni
con qualunque Governo di destra o di sinistra per applicare i criteri di bilancio
imposti dall'Unione Europea, invece altri Paesi europei che danno spesso lezioni
di morale economica sono coloro che violano per primi le regole del gioco.
L'Italia è un paese ammalato che non ignora
il suo stato,
La
campagna elettorale per l'elezione del futuro Presidente rivela questa mancanza
di sostanza, di merito e di verità, si discute del tailleur di Segolène e della
moglie di Sarkozy, ma i programmi sono assenti dal dibattito e le promesse sfrecciano
a suon di quattrini con le casse altrettanto vuote come quelle dell'Italia.
E
più che mai vero il detto: è sano colui che ignora d'essere ammalato ! (Carlo
Alberto Brusa*/Inform)
*Avvocato e vice presidente
dell’associazione “Per un Foro Plurale”