ITALIANI ALL’ESTERO
5000 ragazzi hanno
disputato i XXII Giochi della Gioventù del CONI in Argentina
BUENOS AIRES - La manifestazione,
organizzata dal Delegato del CONI in Argentina, si è svolta l’ultimo fine di
settimana al Cenard e ad essa hanno partecipato giovani sportivi di 43 scuole
e associazioni italiane dell’Argentina, del Cile e dell’Uruguay. “Rispettate
gli avversari, rispettate le regole perché così rispettate voi stessi”, ha detto
l’ambasciatore Stefano Ronca, presente alla festa inaugurale.
Allegria, passione, tifo calcistico
e impegno agonistico: anche quest’anno la grande festa dello sport giovanile
italiano in Argentina si è mostrata in un sabato sera di ottobre, come avviene
ogni anno dal 1984. Cinquemila ragazzi di scuole e associazioni italiane dell’Argentina,
del Cile e dell’Uruguay, si sono dati appuntamento da venerdì a domenica nel
Centro Nazionale di Alta Competizione per partecipare ai XXII Giochi della Gioventù
del CONI in Argentina. L’iniziativa, organizzata da Elio Squillari delegato
del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, in collaborazione con il prof. Jorge
Bertoni, vede la partecipazione di ragazzi tra i 10 e i 18 anni in competizioni
di Hockey su erba, nuoto, calcio, tennis, tennis tavolo, pallamano, atletica,
pallavolo e basket. Oltre all’organizzazione delle attività sportive, Squillari
con la preziosa collaborazione di Bertoni, direttore dei Giochi e della lic.
Marta Motto, si occupa dell’organizzazione dei viaggi verso Buenos Aires, dell’alloggio
durante i giorni delle competizioni, del vitto e dell’assistenza sanitaria
per i partecipanti. Una organizzazione ogni anno più perfezionata che
è diventata di modello per il CONI in Italia e per
Come nelle edizioni precedenti,
sabato sera si è svolta la festa inaugurale, anche se le competizioni cominciano
venerdì e si concludono la domenica. Alla festa dell’inaugurazione erano presenti
l’ambasciatore d’Italia in Argentina Stefano Ronca, il console generale
d’Italia in Buenos Aires Placido Vigo, il sottosegretario alla pianificazione
e allo sviluppo dell’attività sportiva dell’Argentina Alejandro Rodríguez e
il rappresentante del Comitato Olimpico Argentino Jorge Capaccioli.
Le tribune dello stadio coperto
del Cenard, messo a disposizione dalla Segreteria allo Sport dell’Argentina,
erano colme di giovanissimi che con bandiere, tamburi e stendardi, hanno seguito
con entusiasmo e tifo calcistico la cerimonia. Essa è iniziata con l’ingresso
della Banda del “Liceo Militar”, dei portabandiera - una quindicina di
ragazzi dell’Argentina, che hanno partecipato agli ultimi Giochi in Italia,
che si sono svolti a Lignano Sabbiadoro - con le insegne dell’Italia,
dei tre Paesi sudamericani e la bandiera olimpica e dei rappresentanti di ognuna
delle 43 scuole e associazioni italiane dei tre Paesi, che hanno partecipato
ai Giochi. Dopo l’alzabandiera e gli inni nazionali, hanno rivolto un saluto
ai partecipanti l’ambasciatore Ronca, il cav. Squillari e il sottosegretario
Rodríguez.
L’Ambasciatore d’Italia nel suo
messaggio agli organizzatori ha ricordato che “la manifestazione che si svolge
a Buenos Aires, oltre ad essere la principale di quelle che coinvolgono le scuole
italiane all’estero in più di 30 Paesi, viene presa come riferimento dalle Autorità
sportive italiane in vista di un rilancio della stessa edizione italiana dei
Giochi della Gioventù”, un successo di cui va dato atto “all’operato instancabile
dell’organizzazione”, ringraziando il delegato del CONI Elio Squillari e il
direttore dei Giochi Jorge Bertoni.
Quindi rivolgendosi ai giovani e
ai loro insegnanti, Ronca ha detto che i Giochi sono una festa che ricorderanno
tutta la vita. "Approfittate per sperimentare la vittoria e anche la sconfitta.
Così è anche la vita”, ha detto Ronca prima di concludere facendo gli auguri
ai partecipanti.
Il sottosegretario Rodríguez, che
ha parlato a nome del segretario Claudio Morresi, si è detto felice di poter
offrire un’altra volta la sede del Cenard - nella quale si formarono molti grandi
sportivi argentini - per la celebrazione dei Giochi, e si è augurato che nel
futuro, qualcuno tra i partecipanti, possa rappresentare lo sport argentino
nel mondo.
Da parte sua Elio Squillari, che
ha parlato anche a nome del presidente del CONI Giovanni Petrucci, ha dato il
benvenuto ai giovani, ha ringraziato Daniela Drago, responsabile dell’Ufficio
Promozione dello Sport del CONI e Maurizio Romano direttore centrale del CONI,
così come i prof. Jorge Bertoni e Marta Motto per la loro partecipazione nell’organizzazione
dei Giochi. Ha trasmesso inoltre il saluto del sen. Luigi Pallaro. Quindi rivolgendosi
ai giovani sportivi li ha invitati a divertirsi, “perché i Giochi sono
fratellanza e amicizia, di cui ha tanto bisogno il mondo”. “Portate a casa un
bellissimo ricordo, sicuramente quello che già molti dei vostri genitori hanno
nella loro memoria. Divertitevi!” ha concluso.
E’ seguito uno spettacolo artistico
sportivo, a cui è seguito il giuramento olimpico di due partecipanti e l’ingresso
della fiamma olimpica e la dichiarazione dell’apertura ufficiale dei Giochi.
Una bellissima festa dello sport e della gioventù, di cui - come ha sottolineato
l’ambasciatore Ronca - va dato atto a Squillari e ai suoi collaboratori. (Tribuna
Italiana/Inform)