INFORM - N. 132 - 5 luglio 2006


LINGUA E CULTURA ITALIANA

Seminario a Milano promosso da Globus et Locus e Fondazione Università IULM

“Glocalismo e lingua italiana: sfide e prospettive”

 

MILANO – Se l’impatto della globalizzazione sembra mettere in crisi il ruolo degli Stati nazionali, anche le lingue tendono oggi ad assumere nuove funzioni: sempre più trasversali e ricche di contaminazioni, le lingue si distinguono come fenomeni locali e insieme globali.

Globus et Locus http://www.globusetlocus.org/it_index.php) e la Fondazione Università IULM (http://www.fondazioneiulm.it ) organizzano per giovedì 6 luglio un seminario per discutere sulle sfide e sulle opportunità che si aprono alla lingua italiana nel contesto della glocalizzazione (dalle 9.30 alle 17.30, presso l’Università IULM, via Carlo Bo 1).

La Tavola rotonda – introdotta da Alberto Abruzzese (Pro Rettore Università IULM), Piero Bassetti (Presidente Globus et Locus) e Stefano Rolando (Segretario generale Fondazione Università IULM) – sarà incentrata su temi quali i rapporti tra lingua, statualità e civilizzazioni nell’epoca della globalizzazione; il plurilinguismo; il problema della comunicazione nel mondo glocale ed il ruolo dei media nelle dinamiche linguistiche contemporanee.

“Con questo incontro” sottolinea Piero Bassetti, Presidente Globus et Locus, “vorremmo approfondire la riflessione non sull’italiano degli ‘italiani’, vale a dire la lingua praticata dai cittadini italiani in Italia, ma sull’italiano degli ‘italici’, ovvero la lingua praticata dagli italiani fuori d’Italia, dai loro discendenti, dagli italofili, dalle diaspore estere immigrate in Italia”.

Alla discussione parteciperanno, tra gli altri, il Presidente della Società Dante Alighieri, Ambasciatore Bruno Bottai, il Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Massimo Vedovelli, e il Direttore scientifico del Centro Altreitalie, Maddalena Tirabassi.

“Il tema italico che proponiamo a una prima discussione, può costituire un indirizzo di ricerca scientifica e politico-culturale molto fruttuosa” spiega il prof. Alberto Abruzzese, Pro-Rettore dell’Università IULM e docente di Sociologia della Comunicazione: “L’intento è di stimolare una prima riflessione sulle forme espressive dell’italicità, che possono avere una importante ricaduta sul piano delle relazioni internazionali, dei progetti multinazionali e del marketing” .

L’incontro-dibattito costituisce un primo momento di un percorso progettuale comune a Globus et Locus e alla Fondazione IULM, sulle prospettive della lingua italiana nell’arcipelago linguistico globale del XXI secolo.

“Alle problematiche linguistiche della diaspora italiana su cui si discute, troppo poco, da decenni” osserva il prof. Stefano Rolando, Segretario generale della Fondazione Università IULM, “si sono aggiunti due nuovi temi sull’italiano storpiato ma vitale: quello della multietnia formatosi in Italia, e quello della multimedialità formatosi senza confini in un intreccio di cultura e praticità, ovvero tra nuovi bisogni e nuovi metodi di apprendimento. Un perimetro quindi da esplorare in modo multidiciplinare su cui Fondazione Università IULM ha accolto con grande favore la proposta di un percorso di discussione e di ricerca da parte di Globus et Locus. Il seminario all’Università IULM  il 6 luglio è l’avvio di questo percorso.” (Inform)


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