INFORM - N. 102 - 22 maggio 2006

DIBATTITI

Organizzato da Aspen Institute Italia

“Forza e debolezza della leadership economica”

 

ROMA - Lo scorso 19 maggio in occasione dell’uscita del volume “Chi guida l’economia”, edito da il Sole 24 ore, risultato di un progetto voluto e coordinato da Aspen Institute Italia in collaborazione con l’Economist Intelligence Unit e l’Università Carlo Cattaneo LIUC, l’Istituto ha organizzato, presso l’associazione della stampa estera, un incontro-dibattito sul tema “Forza e debolezza della leadership economica”.

Il dibattito, presieduto da Lucio Stanca, Senatore e Vicepresidente di Aspen Istitute Italia e moderato dall’editorialista del Corriere della Sera Beppe Severgnini, ha visto tra i suoi partecipanti Franco Bernabè, Vicepresidente della Rothschild Europe; Luisa Todini, Presidente della Todini Costruzioni; Angelo Maria Petroni, Direttore della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione; Vincenzo Petrone, Responsabile Affari internazionali di Confindustria; Elio Borgonovi, Professore Ordinario di economia della Aziende e della Amministrazioni dell’ Università Commerciale Luigi Bocconi; Giancarlo Rebora, Rettore dell’Università Carlo Cattaneo LIUC.

L’incontro, prendendo spunto dal libro “Chi guida l’economia”, ha offerto l’occasione per una riflessione sulla qualità della leadership di oggi e su quelle richieste ai leader di domani. L’interessante testo, che contiene un’indagine sulle funzioni, la formazione e la qualità dei dirigenti d’impresa e della pubblica amministrazione, con un’inchiesta sulle principali società europee e le opinioni di studiosi e protagonisti dell’economia e della politica italiana, (tra gli altri, Enrico Letta e Carlo Jean) delinea una leadership economica caratterizzata, fra l’altro, da una limitata internazionalizzazione del top management e da un ristretto numero di donne ai vertici delle grandi aziende.

Il dibattito ha confermato quanto rilevato nella ricerca, ossia analogie e differenze tra dirigenza pubblica e privata, e la necessità di strategie che valorizzino la qualità della professionalità italiana  di “processi di formazione e selezione che privilegino la pluralità, la concorrenza e la circolazione delle idee, all’interno di un quadro di regole e di garanzia e di efficienza che soltanto uno Stato rinnovato nelle sue istituzioni politiche e amministrative potrà offrire alla società e all’economia”, come afferma Stanca nella prefazione al volume. L’impegno dell’Aspen in questo progetto ha testimoniato la consapevolezza di un’esigenza di rinnovamento della classe dirigente, pubblica e privata, aziendale e politica, chiamata non solo gestire politiche, ma anche a d elaborare nuovi modelli di  governance del sistema produttivo e della società civile. (Francesca Mascellini-Inform)

 


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