Organizzato da Aspen Institute Italia
“Forza e debolezza della leadership economica”
ROMA - Lo scorso 19 maggio in occasione dell’uscita
del volume “Chi guida l’economia”, edito da il Sole 24 ore, risultato di un
progetto voluto e coordinato da Aspen Institute Italia in collaborazione con
l’Economist Intelligence Unit e l’Università Carlo Cattaneo LIUC, l’Istituto
ha organizzato, presso l’associazione della stampa
estera, un incontro-dibattito sul tema “Forza e debolezza della leadership economica”.
Il dibattito, presieduto
da Lucio Stanca, Senatore e Vicepresidente di Aspen Istitute Italia e moderato
dall’editorialista del Corriere della Sera Beppe Severgnini, ha visto tra i
suoi partecipanti Franco Bernabè, Vicepresidente della Rothschild Europe; Luisa
Todini, Presidente della Todini Costruzioni; Angelo Maria Petroni, Direttore
della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione; Vincenzo Petrone, Responsabile
Affari internazionali di Confindustria; Elio Borgonovi, Professore Ordinario
di economia della Aziende e della Amministrazioni dell’ Università Commerciale
Luigi Bocconi; Giancarlo Rebora, Rettore dell’Università Carlo Cattaneo LIUC.
L’incontro, prendendo
spunto dal libro “Chi guida l’economia”, ha offerto l’occasione per una riflessione
sulla qualità della leadership di oggi e su quelle richieste ai leader di domani.
L’interessante testo, che contiene un’indagine sulle funzioni, la formazione
e la qualità dei dirigenti d’impresa e della pubblica amministrazione, con un’inchiesta
sulle principali società europee e le opinioni di studiosi e protagonisti dell’economia
e della politica italiana, (tra gli altri, Enrico Letta e Carlo Jean)
delinea una leadership economica caratterizzata, fra l’altro, da una limitata
internazionalizzazione del top management e da un ristretto numero di donne
ai vertici delle grandi aziende.
Il dibattito ha confermato quanto rilevato nella ricerca, ossia analogie e differenze tra dirigenza pubblica e privata, e la necessità di strategie che valorizzino la qualità della professionalità italiana di “processi di formazione e selezione che privilegino la pluralità, la concorrenza e la circolazione delle idee, all’interno di un quadro di regole e di garanzia e di efficienza che soltanto uno Stato rinnovato nelle sue istituzioni politiche e amministrative potrà offrire alla società e all’economia”, come afferma Stanca nella prefazione al volume. L’impegno dell’Aspen in questo progetto ha testimoniato la consapevolezza di un’esigenza di rinnovamento della classe dirigente, pubblica e privata, aziendale e politica, chiamata non solo gestire politiche, ma anche a d elaborare nuovi modelli di governance del sistema produttivo e della società civile. (Francesca Mascellini-Inform)