COMINCIAMO
BENE...
Teofanie
dell'Impero Romano (1)
di
Destino di Discordia,
Destino di Sogno,
Discordia di Enigma,
Discordia di Psiche.
Dedicato a tutti coloro
che credono che la Storia
i sia svolta cosi' come e' spiegato
nei libri di scuola.
"Cominciamo bene ..." - quello fu il primo pensiero di Destino di Sogno (chiamato "Romolo" dagli Ignari che a quel tempo popolavano quelle terre) quando vide le tre Note di Discordia davanti alla capanna che divideva con il proprio Araldo.Quella era l'alba di un giorno fondamentale, il giorno in cui si sarebbe realizzato uno dei piu' importanti sogni dell'Armonia di Destino: il primo passo della creazione di un impero che avrebbe dominato l'intero continente.
Ed all'alba di quel giorno fatidico, insieme all'atteso suo compagno d'Armonia si erano presentate anche quelle due menagramo."Veniamo per essere testimoni della nascita di una Citta' che segnera' il corso della storia e di un Re il cui spirito solchera' questa Terra per molti secoli a venire."
Dopo che la Sibilla Cumana, chiara come sempre, ebbe parlato le due Note dell'Armonia di Discordia se ne andarono in silenzio."Ah non guardare me! Io non c'entro." - disse Destino di Discordia vedendo la faccia dell'amico. - "Quelle due le ho trovate qui vicino. Sono proprio come i parenti, sempre in mezzo quando meno ce ne sarebbe bisogno. Comunque, vista l'ora, che ne dici di fare colazione?"
E detto cio' tiro' fuori da una sacca una grossa ciotola che riempi' di latte e farina d'avena.I due si sedettero verso il Sole nascente e consumarono il pasto mattutino terminandolo con gusto.
"Cento di queste colazioni!" - esclamo' la Nota di Discordia con un sorriso furbesco sul
viso, pregustando i secoli a venire.Nel vicino villaggio si udivano gia' i primi rumori delle attivita' mattutine quando Remo usci' dalla capanna mangiando una mela e dirigendosi verso Occidente.
Romolo chiese scusa all'altra Nota e si diresse verso l'Araldo.
"Ben alzato."- disse Romolo - "Oggi sara' una giornata molto importante, stai per diventare il fondatore di una citta' che entrera' nella leggenda."
Remo osservo' la valle attraversta dal fiume e dopo qualche tempo disse:
"Si! E' sicuramente un ottimo posto per installare una stazione di cambio."
"Come, scusa??"
"Una stazione di cambio.-" ripete' Remo -"I mercanti che provengono dall'entroterra si fermeranno qui e poi le merci verranno portate alla citta' che sorgera' sul mare."
"Sul mare?? Questa gente non e' pronta ad affrontare il mare, l'espansione dovra' avvenire lungo la penisola."Remo si giro' verso l'altro.
"Non sono forse io il re di queste persone?"
"Si, ma ..."
"Tu mi hai detto per tutti questi anni che sarei stato io a doverli guidare ed ora voglio decidere io in che direzione indirizzare l'espansione."
"Ma a meridione ci sono antiche citta' ricche di cultura ed a settentrione si trovano popolazioni che hanno sviluppato complessi rituali; e' fondamentale che voi entriate in contatto con loro e ne assimiliate le migliori caratteristiche."
"Lo faremo comunque navigando lungo le coste, mi hai sempre parlato di altre terre che si estendono al di la' del mare ed io ora voglio vederle."Per la prima volta Romolo sembro' accorgersi del frutto che Remo stava mangiando.
"Scusami, ma dove hai trovato una mela in questa stagione ??"
"L'ho avuta da una cara vecchietta di passaggio, mi e' sembrata di vederla anche qui davanti poco fa. Mi ha raccontato un po' dei suoi viaggi e delle cose meravigliose che stanno oltre il mare. Citta' dalle strade lastricate d'oro, enormi bisonti bianchi che cavalcano le praterie, edifici alti fino al cielo!"I suoi occhi si fecero sognanti, come se con lo sguardo cercasse di vedere
oltre l'orizzonte."Non merito forse di diventare re anche di quelle terre meravigliose? Oppure lo splendido destino che mi fai sognare e' il dominio di un mucchio di capanne in mezzo al fango?"
"Senti, sei stato il mio Araldo per molto tempo e ... "
"Basta con questa storia dell'Araldo!!
Hai sempre detto che per me saresti stato soltanto una guida, dicendo che avevi scelto volontariamente di essere mio fratello gemello proprio per eliminare ogni possibile diversita' fra di noi. Mi hai sempre detto che avrei avuto un importante destino e che sarei entrato nella Storia, ma ogni volta che provo a fare qualcosa che non ti va bene salta fuori la storia dell'Araldo e del dio!!"Destino di Sogno rimase in silenzio, come se stesse riesaminando mentalmente tutte le proprie azioni svolte fin li' e tutte le implicazioni future.
"Hai ragione. Ormai tu non sei piu' il mio Araldo ed io non sono piu' la tua Nota, siamo soltanto Romolo e Remo e come tali dovremo vivere d'ora in poi."
Dopo un'altra occhiata alla valle, si giro' nuovamente verso l'uomo, visibilmente piu' tranquillo.
"Anche se ora non sei piu' il mio Araldo e non ci sono quindi piu' vincoli fra di noi, vorrei chiederti almeno il permesso di fare quanto posso per aiutare questa gente."
Un sorriso contribui' a sciogliere la tensione fra i due fratelli.
Destino di Discordia stava riguardando i piani che avrebbe dovuto mettere in opera non appena fosse tornato a meridione, quando avverti' un'inconfondibile sensazione.
Era la sensazione che si avvertiva ogni qualvolta un filo a lungo tessuto da Destino di Destino veniva improvvisamente a rompersi fra le mani della Nota Pura.
Il primo pensiero fu per la vita del giovane re ed immediatamente si alzo', con l'immaginazione che popolava il futuro di foschi presagi e la ragione che gli diceva che probabilmente qualcuno era riuscito a fare un lavoro anche peggiore.
Avendo aggirato la capanna in pochi passi vide il suo compagno d'Armonia che contemplava mestamente quello che sembrava essere un mucchio di stracci ai suoi piedi."Romolo! Hai sentito la chiamata delle Moire??"
"Ho sentito, ho sentito, ma secondo me delle signore non dovrebbero usare simili termini per esprimersi."A quel punto l'essenza del <cumulo di stracci> divenne palese.
"Non posso crederci!!" - esclamo' Destino di Discordia - "Lo hai fatto di nuovo!!"
"Fatto cosa?"
"Non e' possibile. Hai ucciso il tuo Araldo, il re di tutta quella gente."
"Non era piu' il mio Araldo, l'avevo gia' rinnegato. Due volte."
"Ma non puoi fare sempre cosi', chi ti credi di essere? Desiderio di Distruzione??"
"<Ne uccide piu' la penna che la spada>."
"Cosa ???"
"Niente, una cosa che mi e' venuta cosi'. Senti, io ora devo andare a dare delle spiegazioni a tu sai chi. Cerca di trovare una storia che io possa raccontare a quella gente laggiu'."
"Non c'e nessuno che possa sostituire Remo, vero? Dovrai assumerti tu il suo compito almeno per un po'."
"Lo so, lo so." - Destino di Sogno stava gia' allontanandosi quando si fermo' a raccogliere la mela da terra - "Tu cerca solo di trovare una storia credibile."Destino di Discordia resto' a guardare per un po' l'amico che si allontanava, poi si giro' verso valle.
"Trova una storia credibile, dice lui, la fa facile." - con le mani si tiro' indietro i lunghi capelli, come per avere una visione piu' chiara di quanto avrebbe dovuto fare - "Vediamo, potrei dire che entrambi volevano dare il nome alla nuova citta', oppure che avevano deciso che la corona sarebbe andata a chi avesse contato piu' animali di una certo tipo, oppure ... bha, non so." - Guardo' di nuovo il corpo di colui che, per un breve periodo, era stato il re di quella che sarebbe dovuta diventare la citta' piu' potente del mondo conosciuto - "Cominciamo bene..."