Io sono Emanuelle e sto dormendo.
Dormo…
Un sonno quieto, ristoratore.
Poi, piacevolmente insinuante, una voce durante la notte, mentre scivolo nel dormiveglia.Stai tranquilla piccola figlia,
i tuoi Desideri sopiti si agitano sotto la coltre dei tuoi pensieri.
Il Pathos ti chiama.
Tu sei pronta a seguire la sua voce?
Se è così, svegliati, vestiti e non portare null'altro con te....
Né denaro né altro.
Stanotte solo il Desiderio ti sarà utile.
Esci dalla porta e ascolta il sussurro della Notte......
Perché io sono Gilgamesh, il Guardiano del Sacro Volto.
Desiderio è il mio Signore e io sono il suo Primo Figlio.
Ascolta la mia voce......Apro gli occhi e mi siedo nel letto.
Mi guardo intorno e vedo il mio cane che dorme tranquillo in fondo alla stanza.
Come può non aver sentito nulla ?
Sono avvolta in un bagno di sudore malgrado sia una notte terribilmente fredda . Ma eccola di nuovo , la voce calda che fino ad ora sembrava un bisbiglio si fa più forte ed insistente , non posso fare altro che alzarmi e seguirla .
Mi metto qualcosa addosso ed esco , il cane non si accorge di niente e continua a dormire . Esco nel giardino , la luna piena e splendente si riflette nel mare agitato, sento le onde infrangersi sulla scogliera sotto di me ma neanche questo rumore copre la voce che mi ha guidata fuori
Il vento forte che piega le piante non sembra neanche toccarmi , il freddo della notte è annientato da un calore fortissimo che mi pervade e che parte da dentro di me .
Nella mia testa un turbine di sensazioni terribilmente confuse , l'unica sicurezza è la voce che mi guida e mi rassicura .
Mi guida dove ?
Da chi ?
Che cosa devo cercare ?
Non ho la risposta a queste domande.
Continuo a camminare sola nella notte ma non ho paura , la voce mi guida ed io sento solo il Desiderio che mi spinge , il Desiderio di sapere , di capire , di vedere tutto quello che fino ad ora sembrava nascosto e lontano.
Il paesaggio che mi circonda e che dovrebbe essermi familiare ha adesso assunto un aspetto strano , inquietante ma bellissimo , tutto intorno a me.
Sembra volermi parlare , ora io so di essere pronta per ascoltare .
Come una bambina che stringe la mano del padre e lo segue fiduciosa e sicura , io
seguirò la tua voce Gilgamesh ovunque vorrà guidarmi ...........Vieni avanti figlia mia e cammina verso il mare.....
l'acqua non è fredda
e i tuoi sensi faranno sì che l'abbraccio da gelido diventi un piacevole tepore......
Ecco, i tuoi piedi nudi toccano l'acqua......
La senti?
E' calda e meravigliosa e la sua carezza ti percorre con brividi di dolce piacere....
Ecco..... lasciati cullare dalle onde e senti i tuoi capelli sciogliersi fra i flutti.....
Ora sono accanto a te.....
Senti le mie forti mani maschili che accarezzano la tua pelle,
ma sai che non puoi aprire gli occhi.
Vedo in te la forza del Desiderio che brucia il tuo essere.
ma sarai davvero fatta per essere mia figlia?
Vedo che sei colma di passione
ma saprai anche essere forte come un guerriero antico?
Devo metterti alla prova e solo allora saprò.......................................
Ti sei addormentata cullata dal mare.
E io ti ho portata via con me, ti ho accarezzata sotto la luce della luna…
Quando ti risveglierai, ti alzerai perplessa.
Ti troverai in un vicolo di una città sconosciuta.
Non saprai né il dove, né il quando.
Guarderai il tuo orologio e ti accorgerai che….…Sono le quattro di notte di due giorni dopo!
Mi guardo e mi tasto.
Sono asciutta.Sei vestita con un tailleur crema YSL che ho scelto apposta per te. Coperta con una soffice pelliccia di volpe che terrà caldo il tuo fragile corpo.
I tuoi capelli sono acconciati in maniera elaborata come se provenissi da un qualche ricevimento dell'alta società.
Tacchi alti ed eleganti ai tuoi piedi.Scarpe che portano l'inconfondibile marchio di Gucci.
Scarpe che costeranno almeno un paio di milioni.
Chi mi avrà vestita così?
Mi frugo in tasca. Non ho portafoglio, ma qui accanto a me c'è una borsetta di
pelle chiara.
La apro.
C'è un pugnale elaborato dentro, forse il manico è d’oro e queste non sono delle pietre preziose? Deve essere molto antico.
E questo non è un rotolo di biglietti da centomila lire?
Quindici banconote. C'è un pacchetto di sigarette, Dunhill e un pacchetto di fiammiferi.
Gli do’ un occhiata.
All'interno è scarabocchiato un numero di telefono che non conosco, ma il prefisso lo identifica con qualche città del nord Italia, ma non mi ricordo bene…
Mi rialzo in piedi. Sono un po’ indolenzita.
E ora cosa faccio?
Rimango un attimo a guardare il contenuto della borsetta , non riesco a spiegarmi cosa può essere successo, ricordo la sensazione bellissima che ho provato entrando nell'acqua , ricordo la sua voce , le sue mani ......
Per un attimo mi perdo ma sono bruscamente riportata alla realtà dal clacson di una macchina che passa .
Sono in mezzo alla strada.
Mi sposto sul marciapiede e vedo la mia immagine riflessa in una vetrina .
Mhhhh non male , mi dico , sono estremamente elegante e mi sento a mio agio vestita in questo modo , dove sarò stata , e con chi ??
La mia testa mi dice di cercare una stazione e tornare a casa al più presto possibile, se questo è tutto un sogno tanto vale finirlo nel mio letto !
Ma so già che , come al solito non seguirò la mia testa ma la voce ...... sì , la voce che mi ha guidata fino a qui , non credo l'abbia fatto per niente e non ho intenzione di tirarmi indietro proprio ora .
Cammino per qualche centinaio di metri e vedo l'insegna del Radyson Edwardian Hotel , beh dovrò pur spenderli in qualche modo tutti questi soldi no?
Entro e chiedo una stanza al portiere assonnato che mi da’ la chiave , mi accompagna all'ascensore e torna al suo stato di dormiveglia .
La stanza è bellissima , mi sdraio subito sul comodo letto ma non riesco a dormire , apro la borsa e tiro fuori il pacchetto di fiammiferi , leggo e rileggo il numero , non
riconosco il prefisso , sarà il prefisso della città in cui mi trovo ?
Chiamo il 1412 e chiedo a chi corrisponde il numero scritto sulla scatola dei fiammiferi ,l'operatore mi dà l'indirizzo.Ariano Franchini, Viale dei Gelsi 1 VERONA
Lo scrivo vicino al numero e rimetto la scatola nella borsa .
Ormai sono le sei del mattino , ora di muovermi , mi preparo per uscire , chiederò al portiere una mappa della città ed andrò a dare un occhiata a questo indirizzo ,
spero di non dover fare uso del mio pugnale , anche se sono contenta di averlo .
Scendo nella hall , pago e mi faccio dare la mappa dal portiere , chiamo un
taxi e mi faccio portare all'indirizzo .
Viale dei Gelsi pare una zona periferica. Il tassista mi dice che è una zona
di ville del Settecento con parchi straordinari.
Arrivata sul posto ho un attimo di esitazione , la voce che mi ha guidata fino a qui sembra avermi abbandonato, Gilgamesh cosa vuoi che faccia ?Non ti posso rispondere, piccola Emanuelle,
e mi chiedo se forse non ti ho dato un compito troppo duro,
una prova troppo superiore alle tue forze…
Attenderò gli eventi, e intanto ti osservo.
Mentre attendi invano risposta alla tua domanda, ti guardi attorno:
Ti trovi davanti a un cancello in ferro battuto, con stemmi nobiliari sconosciuti.
Il vialetto di mimose in fiore dietro al cancello è lunghissimo
e in lontananza si nota la villa, in stile palladiano.
La tenuta è circondata da un alto muro di cinta,
e il tuo sguardo attento non fa fatica a vedere le telecamere
e le reti elettrificate sulle sommità dei muri.Qualcosa mi dice che farò meglio a scartare la mia idea di intrufolarmi di nascosto viste le misure di sicurezza .
Sicuramente le telecamere mi avranno già intercettata quindi tanto vale che suoni il campanello e trovi il modo di entrare .
Devo solo pensare ad una scusa credibile ......
Uno che abita in una villa così sontuosa sarà sicuramente pieno di soldi , sarà qualche uomo d'affari o qualcosa del genere , potrei fingere di cercare un lavoro e poi , con un po’ di fortuna e sfoderando tutto il mio charme potrei far colpo su di lui , conoscerlo meglio, da cosa nasce cosa ........
Decido di non perdere tempo , suonare e chiedere del Sig. Franchini , chissà che non sia proprio lui a dirmi cosa ci faccio qui!E’ il momento.
Ho timore per te, piccola Emanuelle.
Suoni al campanello.
Una luce si accende, indicando che qualcuno ha sollevato il ricevitore del videocitofono.
"Desidera?" Chiede una voce maschile piuttosto neutra.Sono venuta a parlare col Signor Ariano Franchini, per favore. Mi chiamo
Emanuelle"Ah, sì certo, Mademoiselle, il Signor Franchini ci aveva avvisato che Lei sarebbe giunta in mattinata. Prego attenda. Le faccio subito arrivare la Limousine."
Sei splendida come una bambina…. Rimani sorpresa per un attimo, ma non replichi ulteriormente.
Dopo un minuto appena, una Limousine nera percorre il vialetto, mentre il cancello si apre.
Un domestico in livrea ti apre la portiera dell'auto invitandoti a salire, e tu, affettando un modo di fare perfettamente adeguato alla situazione, sali in auto.
La limousine ti porta alla Villa. Quando entri nell'atrio ti senti mancare.
Il grande atrio marmoreo del Settecento è appesantito da drappi di pesante velluto rosso, e da statue marmoree dai falli orgogliosamente eretti.
Sulle pareti, quadri dipinti con fosche tinte barocche di amplessi violenti e sanguinosi.
"Il Signor Franchini l'attende" ti dice un maggiordomo, guidandoti nel dedalo di corridoi.
Quando entri in una sala meravigliosamente affrescata con un affresco di puttini canoviani in puro stile neoclassico, ti rendi conto che la pacchiana e oscena aggiunta di colonne maschili in gesso, raffiguranti erculei talamoni che penetrano acerbe fanciulle da tergo, non è un caso ma il prodotto di una mente profondamente legata al Desiderio.
Come la tua, ma in maniera diversa.
Non è un caso, capisci? Non è un caso.
Mentre il Maggiordomo esce, chiudendo la porta, guardi adagiato su un divanetto di stile romano, il corpo seminudo di un aitante e atletico trentenne, dalla volitiva mascella quadrata, non priva di una rude bellezza.
L'uomo è adagiato su un gomito, sorseggiando una coppa di champagne.
E' nudo eccettuato un paio di boxer elasticizzati neri e una vestaglia di
seta morbida di Versace completamente aperta sul davanti, in posa tale che
tu non puoi evitare di notare l'armoniosità dei muscoli del torace sapientemente contratti.
"Carissima Emanuelle, finalmente ci incontriamo dunque..... Le foto che
avevi inviato su Internet non ti rendevano giustizia, devo dire..... sei
molto più affascinante..... Spero che anche i tuoi gusti siano piacevoli
quanto il tuo aspetto....."Gesù il ragazzo non lascia proprio niente all'immaginazione !!!
Anche se ad essere sincera , con quello che vedo la mia immaginazione riesce a
stento a frenarsi .
Pensandoci bene però , non credo di essere stata mandata qui solo per conoscere
( in senso biblico ) quest'uomo .
Vorrei fargli mille domande che mi aiutino a capire cosa sta succedendo ma non voglio sbilanciarmi troppo. Mi ricordo del pugnale che ho nella borsa , ho paura
che mi servirà a qualcosa , spero di non doverlo usare su di lui , o almeno non subito !
Mi avvicino e mi siedo con lui sul divano , all'altezza delle sue cosce, lo guardo dritto negli occhi , gli porgo la mano e mi presento:
E' un piacere per me incontrarla signor Franchini , non vedevo l'ora di vedere la sua bellissima casa e devo dire che è proprio all'altezza delle mie aspettative.
Che strana cosa , sono qua seduta su un divano , vicino ad uno sconosciuto seminudo e circondata da statue rappresentanti scene di amplessi tra ragazzine ed energumeni superdotati , ma sono a mio completo agio .
Rimango seduta aspettando la sua prossima mossa , non ho paura , il Desiderio di conoscere , di sapere cosa sta succedendo e chi è quest'uomo mi spinge ad andare avanti , non tornerei indietro per nulla al mondo, anche se tutto questo non portasse altro che alla mia morte devo sapere qual è il mio compito , che cos'è che Gilgamesh vuole da me…
e se fosse proprio lui Gilgamesh ???No, piccola mia, non sono io, egli è la tua prova, egli il tuo Destino. Egli la tua morte o la tua vita. Egli tutto ciò che si para fra te e il tuo futuro.
Ecco, guarda:
Ti sorride compiaciuto e la sua mano ti solleva il mento guardandoti con interesse.
“Signor Franchini? Via, Emanuelle, come sei formale…. E dire che mi chiamavi Ariano…. Non ti sarai intimidita, spero, non è da te. Ma la tua voce è melodiosa, finalmente posso sentirla bene, senza quei suoni così artificiali, scomposti in fibre ottiche e ristrutturati in codici binari che ascoltiamo in Rete…..”
Ariano fa una leggera pressione con le dita, obbligandoti a posare il viso sulla sua coscia e allungando poi la mano ad accarezzarti languidamente la schiena.
La sua pelle profuma di uomo, di vigore e di muschio fresco.
“Come ti ho già detto, io e te siamo fatti uno per l’altra. Oggi ne ho comprati tre diversi. Per te. E per me. E per godere assieme. Per quel brivido di Desiderio che è la nostra vita, per il piacere della carne e del sangue, per sentirci vivi e ardenti come spiriti del Fuoco.”
Lentamente la sua mano sicura scivola verso il tuo seno, le sue dita sfiorano i tuoi capezzoli.
Il suo sguardo sembra rapito, il suo respiro ansante….
“Ti ho Desiderato tanto….” Dice, avvicinando le sue labbra alle tue.Evidentemente quest'uomo mi conosce , perché mai lo avrò contattato tramite Internet ? O forse mi avrà contattata lui ?
E' indubbiamente un uomo estremamente affascinante qualcosa in lui mi eccita da morire ma c'è anche qualcosa che mi fa paura . La sua voce è calda e sensuale ed il suo tocco è quello di mani esperte, tutto in lui e nel suo modo di parlare e di muoversi esprime Desiderio puro , non è solo sensualità è qualcosa di più . Per un attimo mi perdo ad assaporare le sue carezze ma qualcosa in me mi dice di stare all'erta , rimango sdraiata sulle sue cosce ed ascolto la sua voce che mi parla .
Dice di aver comprato qualcosa per lui e per me e per godere insieme , di cosa starà parlando ? Porto ancora a tracolla la mia borsa con il pugnale e per un attimo, inconsciamente , la stringo con la mano .
Alzo il viso e lo guardo negli occhi , voglio cercare di capire cosa pensa, ma nei suoi occhi vedo solo Desiderio mentre continua ad accarezzarmi.
Cosa hai comprato Ariano?
Gli dico.
Non tenermi sulle spine.Ecco la domanda giusta, quella che ti darà la risposta che volevi, quella che gli farà intravedere quello che lui Desidera.
La giusta strada, per un futuro incerto.
“Sei impaziente vero?” sorride Ariano. “Bene….. Una, la femmina, è bionda, dall’aria angelica e innocente. L’ho pretesa intatta, ovviamente. La sua scheda dice che ha cinque anni, e viene dalla Lettonia. So che con le femmine ti piace guardare, per cui lei è per me. Il secondo è di colore. Viene dall’Etiopia. E’ un po’ più grandicello ed è molto dotato, avendo già varcato la soglia della pubertà. E’ anche piuttosto muscoloso e ha un culo favoloso. Da un primo esame però, mi pare già usato, per cui credo che non mi interesserà tenerlo, e sarà il destinatario del trattamento completo. Il terzo infine….” Aggiunge baciandoti teneramente il collo “…il terzo è il mio regalo per te. E’ moro e bellissimo, con gli occhi azzurri come il cielo terso, viene dal Belgio e ha solo sei anni, proprio come piace a te. Non lo toccherò neanche e sarò io a guardarti mentre ne farai ciò che vuoi….”
I suoi occhi brillano di Desiderio, Emanuelle, non lo vedi? Desiderio perverso…
E poi lo senti, senti che trema di Desiderio e di aspettativa ed avverti, insinuante, qualcosa che da lui fluisce in te…..
Una forza, un potere, una corruzione…
Un Pathos oscuro…Rimango fossilizzata ad ascoltare le sue parole , il sangue mi si è gelato nelle vene e per un attimo immagino davanti a me quei tre poveri bambini , come può quest’uomo anche solo pensare che a me piaccia fare quello che ha in mente ??
Per un attimo sono piena di paura ed insicurezza , ma solo per un attimo , non so ancora come farò , ma a costo della mia vita farò in modo che quei bambini non vengano toccati!
Ascolto la voce di Ariano che mi parla , è diventata un suono metallico privo di sfumature , non è più la voce guidata dal Desiderio , o se non altro non dallo stesso desiderio che guida me , ora la sua è una voce distorta e malata , proprio come la sua mente ed il suo cuore .
Avrei voglia di urlare e di prenderlo per il collo , questo è il mio unico Desiderio ora , ma saprò trattenermi ed aspettare , non voglio rischiare di perdere i bambini , aspetterò che li faccia entrare e di essere soli e mentre lui comincerà con la bimba come da programma io lo ucciderò e so già che la cosa mi procurerà un immenso piacere . Alzo la testa e lo guardo con gli occhi lucidi di rabbia , “ Grazie Ariano , è un regalo bellissimo ,non vedo l’ora di vederli ! Sono eccitata davvero posso farne quello che voglio?” Non aspetto la sua risposta e finisco la frase baciandolo . Il suo desiderio di possedermi ora è palpabile , l’eccitazione filtra dalla sua pelle , anche la mia pelle e le mie mani sono scosse da un fortissimo brivido di Desiderio ma non ha niente a che fare con il suo , il mio è desiderio di morte e di sangue , la sua morte ed il suo sangue . non so come farò ma affonderò il mio pugnale nella sua carne solo allora , forse , sarò di nuovo libera . Non so se sono stata guidata fino a qui per uccidere quest’uomo ma so che è quello che cercherò di fare ora .Ma avrai davvero il coraggio di vibrare il colpo fatale, o la rivelazione ti annienterà?
Diglielo, Ariano, diglielo, obbedisci a Gilgamesh, tuo Signore e Maestro, obbedisci ancora…..
Ecco, le labbra di Ariano si separano dalla sua bocca, e le sue mani sapienti, fanno scivolare a terra il vestito di Emanuelle.
I due corpi si accostano, e mentre Ariano tenta di bruciare le tappe della sua passione, tu, con malizioso dispetto, come di chi vuole aumentare il Desiderio, ti ritrai ridendo, nascondendo in te il tuo gelido proposito.
Ben fatto. Sul suo corpo ci sono i segni evidenti di un uomo che impazzisce dal Desiderio, e l’uomo impazzito commette imprudenze.
“Sei bellissima e mi fai impazzire…” ansima Ariano. Poi si porta a una parete e tocca qualcosa dietro alla tenda. “…falli salire…” dice, come se parlasse a un citofono. Poi si volta ancora verso di te.
“Ti Desidero tanto, mia intrigante Emanuelle , e se il mio Maestro Gilgamesh mi ripeteva che il Desiderio va accarezzato e assaporato, io aggiungo: va sempre soddisfatto, sempre……”
Ecco, Ariano ha obbedito e ora ella sa., ora conosce la forza del Desiderio Oscuro, ora ne vede i profondi abissi. Ora dovrà scegliere la sua strada…..
Ishtar gloriosa, aiutala… accompagna i pensieri dell’ultima delle tue figlie…..Non posso crederci , mio Padre , il mio Maestro , la mia Guida , la Voce che mi ha risvegliata e spinta fino a qui è la stessa che guida Ariano e lo accompagna nel dedalo dei suoi pensieri distorti , sono confusa ed ora ho paura .
Se Gilgamesh è il Maestro di Ariano così come è il mio cosa mi può far sperare nel suo aiuto per ucciderlo ?
Sono dunque completamente sola ?
Sarò in grado di portare avanti il mio piano e di arrivare fino in fondo ?
Sento le sue mani scendere sui miei fianchi e la sua lingua assaggiare il mio collo il suo respiro si è fatto affannoso ed il suo Desiderio è ormai all'apice .
Il pensiero delle sue mani e della sua bocca sul mio corpo mi fa sussultare di disgusto , lo guardo negli occhi e scopro in me una forza ed una determinazione che forse non sapevo di possedere.
Ariano si è accorto del mio sussulto e ciò a reso i suoi occhi ancora più lucidi e pieni di Desiderio ,l'ha scambiato infatti per un sussulto di piacere bene , questo andrà sicuramente a mio vantaggio.
Ha fatto chiamare i bambini , ormai ho più poco tempo per agire , rimango lì nuda a guardarlo e lo vedo già morto e questo mi da una forza enorme.
Mi avvicino a lui e lo guardo fisso negli occhi quasi a voler entrare dentro di lui tramite lo sguardo , appoggio le mie mani sulle sue spalle e le faccio scorrere sul suo corpo tanto sapientemente quanto lo sono state le sue .
E gli parlo, gli sussurro….
So che hai già fatto moltissimo per me ma vorrei chiederti ancora una cosa , vorrei che cominciassi subito tu con la bambina e che poi godessimo insieme del bambino che hai preso per entrambi e quindi tenere il mio per ultimo, pensi di poter fare questo per me Ariano?Ecco il momento. Il momento che aspettavo. Lo vedo con i tuoi occhi, lo sento con le tue orecchie, lo provo con la tua pelle…..
Ariano è ormai in tuo potere, lo vedo…
Ariano che mi ha tradito.
Ariano che ha perso la strada.
Ariano che ha usato il potere che gli ho dato per i suoi Desideri più oscuri…
Ariano che deve essere punito.
“Non ti negherei nulla… “ le sussurra con voce roca.
Si avvicina a una parete e scosta una tenda.
Dietro, un tavolo con attrezzi di piacere deviato.
Poi un lieve bussare alla porta.
Si apre lentamente e tre figure appaiono sulla soglia.
Mani crudeli li spingono dentro e richiudono le porte del loro inferno.
Il ragazzo di colore avrà circa dodici anni. E’ già alto e ben formato per la sua età. La sua pelle è stata cosparsa di un qualche genere di olio, rendendola lucida come l’ebano.
E’ l’unico ad avere polsi e caviglie incatenati, e dagli anelli scorrono sottili rivoli di sangue.
E’ nudo e tremante.
Si guarda attorno con l’espressione di un coniglio braccato, come se sapesse cosa lo aspetta.
Alle sue gambe si stringono le altre due figure, piccoli angeli dallo sguardo terrorizzato e i volti rigati dalle lacrime. I lunghi capelli biondi della bimba sono ornati da fiocchi di mughetti intrecciati, che fanno risaltare i suoi grandi, azzurri occhi lucidi di pianto.
Ha indosso un piccolo vestitino bianco, ornato di pizzi.
Il bimbo singhiozza, e non riesci a vedergli il volto, perché se lo nasconde con un lembo del suo minuscolo kimono amaranto.
Ariano avanza verso di loro, un ghigno sul volto.
Afferra il più grande per le catene ai polsi, trascinandolo verso la parete, dove lo assicura ad un anello di acciaio, con un pesante lucchetto. Invano questi tenta di fare resistenza, implorando in una lingua sconosciuta.
La bimba lancia un urlo acuto e continua a piangere, impietrita.
Il bimbo si butta a terra e striscia dietro il talamone più vicino.
Ariano avanza verso la bimba.
La sua espressione è indecifrabile.
Un misto di Desiderio, tenerezza e crudeltà senza limiti.
“Vieni piccina, vedrai…. Ti piacerà….”Rimango per un attimo lì nuda in piedi come pietrificata dal terrore che si legge negli occhi dei tre bambini . E' il momento di agire , osservo Ariano che è in preda ad una sorta di estasi e si appresta a sfogare i suoi Desideri malati , vado verso il divano e prendo il mio coltello dalla borsa.
.Vorrei correre verso quei bimbi e rassicurarli che tutto andrà bene ma mi trattengo e penso al mio vero compito.
Avvolgo il pugnale in una sciarpa di seta che trovo sul divano e mi avvicino ad Ariano che sta preparando la bimba . Aspetterò appena che lui cominci e poi…Ariano porta la bimba verso un divanetto, le bacia le guance rigate di lacrime, ma la bimba non smette di piangere e tremare.
“Piccola mia…. Tremi tutta… hai freddo?” Le dice infilandole le mani sotto il vestitino. La bimba sussulta e i suoi occhi vengono catturati dallo sguardo magnetico di Ariano.
“Tu hai freddo.” Le dice Ariano. “Tu Desideri essere scaldata.”
La bimba smette di piangere e di tremare.
La voce di Ariano vibra del potere terribile che io stesso gli ho insegnato.
“E io ho qualcosa per te che ti scalderà tutta…..” sorride Ariano, alzandole il vestitino per sfilarlo.Ho anch'io qualcosa per te Ariano.
La tua voce vibra di Desiderio di giustizia. La sfumatura di minaccia nel tono è una lama tagliante, più del pugnale che brandisci con entrambe le mani.
Ariano non è uno stupido e non può non accorgersene.
Si gira di scatto, una maschera di stupore sul volto.
La maschera della sua morte.
Il tuo pugnale affonda nella sua carne, lo estrai e lo ricali, incurante del fatto che il suo corpo sta già scivolando a terra. Il sangue schizza sul tuo volto e sulla pelle candida della bimba per cui hai ucciso, mentre il tuo spirito guerriero si alza, alto, sull’onda del tuo Desiderio.
Sei nata, Emanuelle.
Benvenuta, figlia mia…Colpisco, colpisco e colpisco ancora , una pugnalata per ogni bambino che ha
dovuto conoscere l'orrore della tua mente malata . Quando mi fermo sono
madida di sudore e coperta di sangue , guardo le mie mani che ancora reggono
stretto il pugnale , il manico è coperto di sangue e quelli che erano
diamanti e acquamarine brillano ora come splendidi rubini .
Do un ultimo sguardo ad Ariano e mi sento forte ed appagata , mi giro verso la bambina che è rimasta ferma immobile e mi guarda impaurita.
Ha il visino coperto dagli schizzi del sangue di Ariano .
Mi avvicino e con un lembo del suo vestitino bianco le pulisco le guance .
Non trema , non piange , forse non ha più paura , la bacio su una guancia e la siedo sul divano .
Dietro un talamone trovo il bimbo, ha ancora la testa nascosta sotto le sue braccia e
rimane quasi fossilizzato quando lo sollevo e lo metto a sedere vicino alla bambina.
Cerco disperatamente di trovare la chiave per liberare l'ultimo bambino che è rimasto incatenato.
Non la trovo e mi avvicino al tavolo con tutti quegli attrezzi di tortura e trovo qualcosa che assomiglia vagamente ad una pinza , la uso sulla catena che si spezza.
Il ragazzo è libero.
Accompagno anche lui sul divano insieme agli altri.
Lui mi segue docile, uno sguardo d’ammirazione sul viso.
Ora bambini non abbiate paura , Ariano non potrà farvi più del male , è morto , ed io vi porterò via di qui e tornerete dalle vostre mamme , dovete solo fare quello che vi dirò e tutto andrà per il meglio.
Non so se abbiano capito quello che ho detto , ma sembra che la mia voce li abbia calmati , o forse sono troppo sconvolti per capire.
Guardo il piccolo negli occhi , finalmente ha tirato su la faccina e posso vederlo bene , gli sorrido e gli accarezzo la testa mi guarda ed anche lui sorride. Vorrei sedermi lì con loro ed abbracciarli, e cullarli….
Ma il mio senso pratico ha la meglio su di me .
Dobbiamo uscire di lì al più presto , prima che si accorgano che Ariano è morto .
Nessuno è sopraggiunto al suo urlo di morte. Logico. Le urla provenienti da questa stanza devono essere cosa normale per il personale della villa.
Mi rivesto e mi ripulisco in fretta , ora devo trovare il modo di uscire di qui ma come ?
Le telecamere mi hanno inquadrata la polizia troverà il cadavere di Ariano e mi verrà a cercare , e se fossi io a cercare loro ?? Potrei uscire e chiamare la polizia , dire che avevo sentito dei bambini urlare e piangere . C'è un cellulare sul tavolino vicino al divano lo prendo e lo metto nella borsa .Abbraccio i bambini stretti e gli dici di star seduti fermi fino al tuo ritorno .
Loro annuiscono con aria grave.
Esci nel corridoio , dopo pochi passi una voce ti ferma.
"Qualcosa non va Mademoiselle ?"Va tutto bene , io ho finito ed Ariano ha bisogno di un po’ di privacy ora , sono sicura che lei capisca e che farà in modo che Ariano non venga disturbato vero?
La tua voce ha un tono piuttosto autoritario ed il maggiordomo annuisce con la testa e si offre di accompagnarti all'uscita .
Quando senti il cancello chiudersi dietro di te hai paura.
Ma non devi averne. Tu che sei mia Figlia.
Tu che sei pregna di Desiderio.
Tu che oggi ti sei librata in alto e ora appartieni al Pathos.E se qualcosa andasse storto? Come ho potuto lasciare i bambini da soli ? Chiamo la polizia e do loro l'indirizzo preciso , dico di far presto , che qualcosa di terribile sta succedendo in quella casa . In men che non si dica sento le sirene . Rimango nascosta a guardare , tre volanti della polizia irrompono nel giardino prima e nella villa poi. Aspetto ed i secondi sembrano interminabili poi finalmente escono , i due piccoli in braccio ad un agente ed il più grande per mano ad un altro che lo ha coperto con la sua giacca e fissa sconvolto le catene ai polsi ed alle caviglie del
bambino. Li fanno salire in macchina e sono pieni di premure , mi sento sollevata ed osservo mentre la macchina mi passa davanti e si allontana , solo allora mi accorgo della piccola manina che saluta dal finestrino , è il bambino piccolo .........e saluta me.