IL COLLOQUIO

di Francesco Perhas


" Capitano, se mi è lecito domandarlo, dove siamo diretti??" - disse l'anziano sergente Harpy. Sharpe lo fulminò con lo sguardo ma sapeva che non avrebbe potuto tenere a freno la curiosità di quell'uomo alto quasi due metri.
Patrick Harpy era il primo genito di una numerosissima famiglia irlandese.
Si era arruolato all'età di 17 anni non certo perché voglioso di difendere la corona inglese, bensì perché attirato dalla prospettiva di una vita migliore. In effetti l'esercito era sicuramente da preferirsi al duro lavoro dei campi. Anche se spesso la paga ritardava di mesi e il rancio scarseggiava, si viaggiava e si vedevano posti che nessun contadino irlandese avrebbe mai visitato. La terra ti legava a filo doppio, ne diventavi schiavo senza accorgertene e non te ne affrancavi neanche con la morte, poiché ad essa ritornavi dopo una vita di stenti.
Sharpe osservava quell'omone irlandese e sentiva schiudersi il cuore.
Si sforzava di avere un'atteggiamento scontroso e altero, coerente con il grado che ricopriva, ma dentro di sé, ogni volta che lo vedeva, si scioglieva come neve al sole. Ne avevano passate troppe insieme e qualche volta Harpy gli aveva salvato la vita.
Per questo sapeva che non avrebbe potuto mentirgli, gli avrebbe rivelato la sua "missione speciale".
L'unico problema era farsi capire, far comprendere all'anziano sergente, non certo un uomo di cultura, le motivazioni inconscie della loro apparente diserzione.
" Sergente, validi motivi giustificano la nostra direzione...ecco, non so come spiegarlo ma ho avuto come una rivelazione..."
"Una rivela..che, capitano?"
"Ecco ..hai mai avuto l'impressione di fare la cosa sbagliata, di trovarti lontano miglia da dove dovresti essere??"
"Beh io veramente.. non so...., però per esempio quando ero a Cork, da piccolo, avrei voluto essere a Parigi. Un forestiero ci raccontò delle bellissime donne di quella città"
"Sergente, è difficile spegarsi....specie se hai davanti una testa dura come te!! Comunque non preoccuparti, io ho a cuore i miei uomini e proprio per questa ragione ho deciso di dirigermi a sud. Là non ci attendono ricchezze materiali, né la gloria effimera di una battaglia vinta. Ciò che troveremo va oltre l'umana cognizione, è una ricchezza interiore ed un elevazione verso i livelli più alti di conoscenza!!"
"Capitano, io non comprendo le sue parole, ma mi basta osservare i suoi occhi per capire che sta facendo la cosa giusta. E i suoi occhi sono accesi di una luce nuova...."
"Caro vecchio Harpy......"
"Capitano, dove va lei va la mia spada!!"


© 1998 PATHOS
Associazione di Letteratura Interattiva