PAOLO

del Dr Gioacchino Ringressi


Giovedì 27 Gennaio 2000
_____________________________________________________________________________________________

Oggi, in suddetta data ho sottoposto Paolo M., di anni 6, soggetto da sindrome di immuno deficienza acquisita in
fase terminale, al test cosiddetto della “Sabbiera”, con le metodologie descritte da M.Klaine.
Nella sabbiera gli ho chiesto di rappresentare il Sogno che da due settimane a questa parte usualmente faceva.

Tale sogno riguardava un individuo, vestito secondo le sue descrizioni in maniera molto bizzarra, che lo portava in un mondo “magico” composto di bolle colorate e fantastici paesaggi.
Il sogno ricorrente può essere interpretato considerando la figura adulta come la simbolizzazione del medico di famiglia che, a quanto riferito gli assomigliava.
L’adulto lo conduce in questo mondo magico che forse rappresenta lo stato di benessere provocato dai medicinali somministrati al bambino abitualmente dal medico.
Al momento non ho elementi per spingermi in deduzioni dettagliate.

Paolo, prende un soldatino completamente bianco, si avvicina ai barattoli di colore e lo inizia ad intingere indistintamente nei vari contenitori.
Gli chiedo se c’è uno specifico ordine nei colori e lui risponde in maniera negativa.
Dopo questa colorazione esasperata, lo piazza nel centro della sabbiera, mi guarda e dice che “la Sabbiera non è in grado di contenere il resto del Sogno”.
_____________________________________________________________________________________________

Venerdì 28 2000
_____________________________________________________________________________________________

Oggi continuo l’analisi del soggetto Paolo M., di anni 6.
Riferendomi al sogno ricorrente, chiedo di disegnare più distintamente la figura ieri posta al centro della sabbiera, porgendogli dei pastelli colorati.
Raccoglie quattro colori nella sua mano, un pastello viola, uno giallo, uno rosso e l’altro nero (che corrispondono all’esatta sequenza dei colori ieri usati nella sabbiera) ed inizia a disegnare, con i quattro colori simultaneamente, l’effige di quella figura che mi lascia stupito.

[La figura rappresenta lo stesso individuo che anche io sognavo da bambino.]

[Fatto straordinario per me; tale figura induce a domandarmi perché esisteva anche nei miei Sogni.]

Paolo mi guarda con un sorriso strano nel viso, sta in silenzio per qualche secondo, poi chiede di poter tornare da sua mamma che aspetta fuori dalla stanza, lo accompagno alla porta e lo saluto.
E’ al termine ultimo della malattia.
[E’ l’ultima volta che vedrò Paolo.]
_____________________________________________________________________________________________

Domenica 29 2000
_____________________________________________________________________________________________
Paolo ieri me lo ha fatto ricordare, erano anni che era sepolto da strati di razionalità, da anni di studio.
…Adesso sono io che potrò terminare il Sogno di Paolo…


PATHOS © 2000
Associazione di Letteratura Interattiva