IL FRAMMENTO di Iacopo Venni
[Terre di Sogno]
Solo, di fronte al Portale del Tempio di Fenrir.
Qui un tempo sorgeva il meraviglioso castello della mia sposa, la mia dolce Alchera. Qui, con gli amici sono venuto per combattere Fenrir, il mostro che mi ha rubato la sposa.
Ed ora sono solo.
Solo di fronte all’immenso Cancello. L’Incubo più grande che possa essere affrontato, l’Incubo di se stessi.
Mi preparo, la Spada di Enigma brilla vivida, non temo confronti perché non temo il mio destino. Non è qui. Non è adesso.
Ho aspettato questo memento per tanto tempo, il momento della Vendetta. Ed è finalmente giunto.Varco il Cancello con passo sicuro, pronto far sì che la mia mano colpisca l’Avversario senza paura, senza rimorsi.
Le Emozioni mi riempiono, mi avvolgono, cercano di avere il sopravvento su di me. Ma come è possibile che vincano? Io vivo di Emozioni, io mi nutro di Loro! IO SONO EMOZIONE!
L’Emozione dell’Ignoto, l’Emozione che spinge l’uomo ad andare avanti a scoprire cosa si nasconde sotto un sasso, dietro una curva, in cima ad una montagna. Posso io temere ciò che sono? Non ho possibilità di scelta. Io sono ciò per cui sono stato creato.
L’angolo della mia bocca si solleva in un sorriso…E’ buio all’interno del Tempio, buio e freddo. Ma è nel buio e in ciò che nasconde che ho vissuto per tutta la mia vita… ed è stata immensamente lunga. Non esiste un modo per misurarla, almeno non esiste nei termini delle persone che sono con me. O di colui che, orgoglioso, porta il mio spirito nel mondo.
Ma qualcosa mi chiama nel buio. Qualcosa sta riempiendo la mia mente, qualcosa di potente, molto potente. Per un attimo, un brevissimo attimo, ho paura.
Mi volto e vedo una luce. C’è qualcuno, qualcuno che mi chiama e non è Colui per il quale sono venuto. Sento che mi deve parlare, che deve raccontarmi una storia, una storia antica… ma non so se ho voglia di ascoltarla. Non temo Lui, ma quello che mi deve dire.
Ma il richiamo è forte, più forte della mia volontà di non andare e mi avvicino.Seduto su una grande pietra c’è una persona, qualcuno che conosco benissimo ma che non vedo da moltissimo tempo e non pensavo che avrei rivisto per moltissimo tempo ancora.
-Sogno.- Lo saluto -Anche tu da queste parti? Bel lavoro stanno facendo i tuoi ragazzi!-
-Non è il momento di fare tanto lo spiritoso… Ancora non ho capito come ho potuto permettere che Alchera ti abbia sposato.-
-Beh, l’ho capito io e penso che lo abbia capito anche te- gli rispondo -Non è così facile dire di no a Sogno di Sogno, vero? Bel caratterino si ritrova tua figlia.-
Un mezzo sorriso si abbozza sul volto dell’Eterno mentre mi guarda -E tu te la sei voluta sposare! Mal voluto…-
-L’amore è cieco!- gli rispondo facendo spallucce.
-E sordo e muto(,) e ti fa apprezzare anche i difetti… lo so, lo so… Ma non è per questo che ti ho chiamato. Ti devo dare qualcosa.-
Lo guardo per capire dove sta l’Inganno… ma sento che non mente… mi deve dare qualcosa, qualcosa di tremendamente importante.Ai piedi del pietrone appare uno scrigno d’oro, finemente intarsiato di rune di potere.
-Dentro vi troverai una pergamena. Leggi attentamente Figlio di Enigma… poi capirai. Capirai il perché me ne sono scappato. Capirai il perché mio fratello Psiche accusa i suoi fratelli di essere Vampiri. Quando mi sono ricordato ne parlai con Loro ma hanno tentato di farmi tacere ed io mi sono rifugiato qui. Psiche ancora non ricorda tutto… e quindi è tollerato.--E perché mai di grazia, vieni a dirlo a me? Non mi sembra di esserti mai stato molto simpatico! Né a te né ai tuoi figli… a parte Alchera.-
Mi guarda come se si stesse domandando la stessa identica cosa, poi mi spiega il motivo, un motivo cui ha pensato per tutto questo tempo, convincendosi che era un motivo giusto.
-I miei figli, se ancora li chiamerai così dopo aver visto cosa c’è dentro lo scrigno, in questo momento non sono affidabili! Guardati intorno! Ti ricordi come era qui quando sei venuto con la tua sposa? Guardalo adesso come è ridotto e come sono ridotti i Domini dei suoi fratelli! E, nel bene o nel male, tu sei il marito di Alchera… ed in qualche strano ed assurdo modo sei più legato al Sogno di quello che pensi… o di quello che dovrebbe essere. Da qui la mia scelta. Adesso sta a te dimostrarmi che ho scelto bene… Addio Enigma di Enigma.-
Sparito… nel nulla… semplicemente non c’è più.
Mi avvicino allo scrigno, sembra chiuso a chiave ma come lo tocco ecco che si apre, rivelandomi il suo contenuto.
Fogli, scritti, pergamene… ecco cosa contiene.Mi siedo accanto al sasso e prendo il primo frammento in mano e comincio a leggerlo. Appena lette le prime frasi il mio cuore si riempie di stupore… e meraviglia… e piano ogni tassello cade là, dove doveva cadere… e tutto si fa chiaro ed ogni menzogna è svelata.
Dopo aver avidamente letto tutto, ripongo le pergamene nel loro scrigno e lo chiudo. Che fare? Che devo fare adesso?
Devo uscire da qui! Uscire dal Sogno e tornare al mondo per gridare l’Inganno! Per mostrare la verità!
Ma come? Come posso fare? Chi mi può tirar fuori?
Un attimo di Angoscia… ma poi vedo una soluzione… Qualcuno, fuori, che possa sentirmi da qui e che mi possa aiutare!
Ma chi?
Morgana! Morgana di Desiderio e di Sogno. Lei può capire, lei mi può aiutare. Ma come trovarla? Come parlarle?
E mi tornano in mente le parole di Sogno:
-… ed in qualche strano ed assurdo modo sei più legato al Sogno di quello che pensi… o di quello che dovrebbe essere.-Allora penso… ed immagino un Sogno… e ci credo… e mi reco da Morgana… nei suoi sogni…
Loki di Enigma
PATHOS © 2000
Associazione di Letteratura Interattiva