di Stefano Masi
Mi chiamo Stefano Valois da tutti chiamato Misha dal nome che avevo
ai tempi della Legione, da poco ho vissuto quello che viene chiamato il
Risveglio.
Strana sensazione, io che avevo rinnegato tutte le emozioni a causa
di una donna, che avevo cercato di annullarmi per non soffrire più,
per non amare più, essere strappato dalla mia nullità da
una donna: Demetra.
Sono confuso, è successo troppo, troppo in fretta...... occhi
neri ... devo ancora capire chi sono .....taglio a gatta, un uomo vi naufragherebbe
volentieri .... cosa voglio fare, se tornare quello di un tempo o negarmi
di nuovo, ..... gusti raffinati, ha ordinato un Lepanto .... la mia Signora
mi ha promesso dolore e perdite come se non ne avessi già avute
abbastanza .... è il secondo se non sbaglio ....
UFFFFFFFFF sono venuto qui per ritrovare me stesso e mi distraggo per
un bel musino triste.
Triste .... triste.
Arriva il secondo brandy, mi alzo, prendo il mio bicchiere ma non ho
più sete di ciò che contiene, mi avvicino alla ragazza .............
Mi getta uno sguardo vuoto e capisco che la sua mente è lontana,
in luoghi per me inaccessibili, a contemplare misteri incomprensibili a
noi grossi e stupidi uomini.
Devo riportarla qui, penso, mi siedo e lei ha un sussulto, si è
accorta della mia presenza “ in quel bicchiere troverai solo altre domande
mai una risposta”.
Mi guarda stupita per un attimo, poi “cosa ne sai, cosa sai di
cosa voglio, di cosa voglio dimenticare, o di cosa voglio rivivere”.
Sorrido, è già sopra il suo limite, ma nella frase sconnessa
mi piace il suo ragionamento “ ho già vissuto tutto ciò,
le illusioni dell’alcool sfumano presto lasciandoti sempre più vuota
..... parlami se vuoi, io almeno sono reale ”.
Inizia a sciogliersi ... parliamo di tante cose, di quanto siamo idioti
noi ragazzi, che non le capiamo mai, della dolcezza, della sincerità
...... inizio a chiudergli le ferite, a curargli le ali .... quanto tempo
passa, non lo so, due ore, tre .... il padrone inizia a guardarci male
................................ gli offro ciò che ha preso e montiamo
in macchina, mi invita a casa sua ... vive da sola .. interessante .....
Entro in quel monolocale sempre parlando, ci mettiamo sul divano, ed
attimo dopo attimo siamo sempre più vicini .... più vicini.
La notte ci avvolge, ovatta tutto il mondo che non vogliamo intorno,
un sussurro, un sospiro, un urlo.
Lei si addormenta, io ripenso alla serata.
Mi alzo in assoluto silenzio, vado in cucina, prendo un bicchiere, trovo
del cognac, lo riempio, lo poso su suo comodino.
Mi rivesto ed esco da quella casa ........ Mutamento che porta alla
Catastrofe per una nuova Rinascita.
La mia risata violenta il silenzio della notte ......
eccomi Mie Signore sono pronto.