QUANDO LUCIO LASCIA L’ASCIA

      Sceneggiatura minimalista "Partita a due" per On Stage! 
      di Luca Giuliano
      ispirata a Tragedie in due battute di Achille Campanile 
      e al film Il senso della vita dei Monty Python

       

      Personaggi

      Lucio 
      Licio

      Durata

      Prologo - Scena prima - Scena seconda - Epilogo.

      Che cos'è "Partita a due"  

      "Partita a due" è un modello di sceneggiatura per due giocatori-attori, un prologo, due scene e un epilogo.

      L'idea è di partire da una situazione data (che potrebbe anche essere ispirata a un episodio secondario di un'opera classica: pensate ai due becchini del cimitero di Elsinore) e mettere i giocatori nella condizione di sviluppare un dramma di brevissima durata. In tutto, tra prologo ed epilogo, al massimo 20-25 minuti. Il modello è stato sperimentato per la prima volta a Lucca Comics & Games 2005 nel decennale di On Stage!    

      Il regista si deve disporre tra i due giocatori che si trovano l'uno di fronte all'altro. Come al solito al centro c'è lo spazio per il palcoscenico. Il fatto che si fronteggiano deve rimarcare il loro conflitto come personaggi. Il regista è invitato a ricordare ai giocatori che come attori essi collaborano alla buona riuscita del dramma. 

      LOCAZIONI

      La casa di Licio: una povera capanna di legno in una landa desolata.
      Le scene  si svolgono all'interno della casa.
      La casa è costituita da un solo ambiente: due porte di ingresso affiancate e separate da una finestra, una cucina con il camino,  un tavolo e due sedie.

      PROLOGO

      (da far recitare ai giocatori)

      Il regista come voce narrante:
      LUCIO ha due asce, una scabra e una, invece, liscia. Il suo amico LICIO gli chiede quest’ultima in prestito, pregandolo di lasciargliela alla porta di casa. LICIO, a sua volta, ha due porte, anch’esse una scabra e una invece liscia, perciò chiede all’amico a quale delle due egli desidera che sia lasciato l’oggetto. L’altro glielo dice e in più lo prega di dargli, in quella circostanza, una lustratina alla porta. Ma lasciamo ai due la parola.

      LICIO - Lucio, lascia l’ascia all’uscio.

      LUCIO - L’ascia scabra o l’ascia liscia?

      LICIO - Lascia all’uscio l’ascia liscia.

      LUCIO - Licio, lascio l’ascia liscia all’uscio liscio?

      LICIO - Lucio, esci e lascia l’ascia liscia all’uscio liscio, liscia l’uscio e mesci!

      Entrano in casa entrambi e brindano!

       (Sipario)

      INFORMAZIONI PER IL REGISTA

      All'inizio ciascun  giocatore estrae a sorte uno degli archetipi tra i seguenti: La Canaglia, Il Demoniaco, Il Fanfarone, L’Impulsivo, Il Malvagio, Il Melanconico, Il Prudente, Il Subdolo, Il Traviato.

      I giocatori assegnano i punteggi a Dibattito, Lotta e Fortuna e ricevono tre Frasi Fatte a testa.

      Le Frasi Fatte sono importantissime in un dramma che si svolge in due scene.  Se il regista vuole ridurne l'effetto sugli eventi potrebbe distribuirne due o non effettuare il ripristino al termine della prima scena.<

      Queste sono le Frasi Fatte da eliminare:

      LUPUS IN FABULA
      SONO COME IL PREZZEMOLO
      BUIO IN SCENA
      VAI COL PADELLONE
      APRITI SESAMO
      TAGLIO LA CORDA
      ME LA FILO ALL’INGLESE
      INGOIA IL ROSPO
      CADI NELLE BRACCIA DI MORFEO
      FACCIO IL DIAVOLO A QUATTRO
      MORS TUA VITA MEA
      LONGA MANUS
      VUOTA IL SACCO
      MENO IL CAN PER L’AIA
      FACCIO L’INDIANO
      VAI COL FUMO

      Attenzione: le Frasi Fatte "Dietro le Quinte" si possono usare con il personaggio in scena. 
      Ovviamente qui non c’è mai nessuno dietro le quinte.

      Il "convincimento di Dibattito”, sia per confronto di punteggi che come conseguenza delle Frasi Fatte, esaurisce il suo effetto all'interno della scena in corso.

      L'Epilogo è a cura del regista ed è solo narrativo. Non vi sono interventi attivi da parte dei personaggi. Eventualmente i giocatori possono mettere in scena e interpretare l'epilogo deciso dal regista sulla base dello svolgimento degli eventi.


      SUGGERIMENTI PER IL REGISTA

      Come si è detto vengono giocate due scene. 

      La prima scena è assegnata al personaggio con il punteggio di Fortuna più alto. Se sono pari, la scena è del più giocatore più anziano.

      La seconda scena è del personaggio che non ha avuto la prima scena.

      La prima scena inizia con tre TOC TOC TOC alla porta della casa di Licio. I due personaggi sono all'interno della casa e hanno appena terminato di brindare.

      Se uno dei personaggi si affaccia alla finestra, sullo sfondo di un cielo grigio e cupo vede una tizio incappucciato, vestito di nero che impugna una falce. E' in attesa davanti a una delle due porte (quale – liscia o scabra -  sarà il regista a definirlo). 

      Se uno dei personaggi apre la porta senza chiedere nulla, il regista potrebbe dire che non si vede nessuno e costringerlo ad aprire l’altra porta (ho visto che questa cosa funziona ed è oggetto di divertimento).

      Se qualcuno chiede: “Chi è”, la risposta sarà: “Sono il Tristo Mietitore”. 

      A
      questo punto chi ha visto Il senso della vita dei Monty Python sa di che cosa sto parlando. Per chi non l'ha visto, si tratta, ovviamente del Signor La Morte. Si può giocare - come nel film- con l'equivoco del contadino che viene in aiuto per la mietitura. Potrebbe essere in ritardo o in anticipo.

      Il Signor La Morte in realtà è venuto per prendere la vita di uno dei due.  Quale è tutto da definire. E' richiesta una buona dose di improvvisazione da parte del regista.

      Se nessuno osa fare domande il Tristo Mietitore si annuncia da solo ed entra in casa. 
      Se nessuno apre la porta, ci passa attraverso ed entra comunque.

      Si guarda intorno, poi chiede:

      "Chi è il Signor Bianchi?”.

      Nessuno dei due ha un cognome. Si conosce solo il nome.
      Però sicuramente uno dei due e  Bianchi e l'altro è Neri (oppure Rossi o quello che volete).

      Probabilmente i giocatori crederanno che il primo nominato sarà portato via.

      In effetti è così, se il nominato ha un punteggio basso di Fortuna, altrimenti sarà l’altro ad essere portato via.

      Ovviamente, una volta definito chi è Bianchi, l’altro è automaticamente Neri.

      Il resto è tutto da vedere. Ci sono le asce, prima di tutto, che possono diventare armi formidabili per decidere chi deve morire.

      Il Tristo Mietitore non si può attaccare né convincere, ma è sensibile alle trattative, alle promesse, ecc.
      Potrebbe lasciare loro a decidere chi si deve portare via.
      Sicuramente ne porta via uno, o anche entrambi, a meno che i giocatori non si  non inventino qualche stratagemma straordinario. 

      C’è chi va a prendere un'ascia e la lancia sull’altro per creare subito un morto da dare al Tristo Mietitore.
      Chi cerca di mediare, trattare, ecc.

      In una prova ho ficcato la mano scheletrita nelle tasche di uno dei due per leggere i documenti e vedere chi era il signor Bianchi. Poi ho detto che ero venuto a prendere Neri.

      Naturalmente una battuta classica quando i personaggi fanno gli spiritosi è: "Io non sono di questo mondo!"

      Succede di tutto: anche l’evocazione di un demone che tenta di convincere  il Tristo mietitore che l'ingiunzione di morte non è timbrata dal protocollo dell’Inferno. Questo si può considerare un esempio di buon stratagemma per prendere tempo nella prima scena. Ovviamente il Tristo ritorna nella seconda con il timbro regolare.

      In generale è preferibile che l’interazione avvenga tra i personaggi. Però è sempre possibile che l'Epilogo si svolga in Paradiso o all'Inferno (secondo i casi) in un dialogo teso tra Il Tristo e Dio/Satana insoddisfatto del suo operato.

      Insomma lo sviluppo è imprevedibile, come sempre. D’altra parte dura solo un ventina di minuti. 

      Il regista sia attento a  chiudere al prima scena prima che si concluda tutto. Per lasciare anche all'altro giocatore la possibilità di controllare una scena. Ricordo che chi controlla la scena decide anche gli oggetti che sono in scena, anche se non nominati dal regista.

      Nelle prove che ho fatto, l'Epilogo vede il Tristo Mietitore che si allontana nella landa desolata portando per mano la vittima (o trascinandolo, secondo i casi).


      On Stage! Il gioco dell'attore - © L. Giuliano 1993 - DaS Production 1995.
      On Stage! è un marchio registrato di proprietà di L. Giuliano.