QUANDO LUCIO LASCIA L’ASCIASceneggiatura minimalista
"Partita a due" per On Stage!
Personaggi Lucio Durata Prologo - Scena prima - Scena seconda - Epilogo. Che cos'è "Partita a due" "Partita a due" è un modello di sceneggiatura per due giocatori-attori, un prologo, due scene e un epilogo. L'idea è di partire da una situazione data (che potrebbe anche essere ispirata a un episodio secondario di un'opera classica: pensate ai due becchini del cimitero di Elsinore) e mettere i giocatori nella condizione di sviluppare un dramma di brevissima durata. In tutto, tra prologo ed epilogo, al massimo 20-25 minuti. Il modello è stato sperimentato per la prima volta a Lucca Comics & Games 2005 nel decennale di On Stage! Il regista si deve disporre tra i due giocatori che si trovano l'uno
di fronte all'altro. Come al solito al centro c'è lo spazio per il
palcoscenico. Il fatto che si fronteggiano deve rimarcare il loro
conflitto come personaggi. Il regista è invitato a ricordare ai
giocatori che come attori essi collaborano alla buona riuscita del
dramma. LOCAZIONILa casa di Licio: una povera capanna di legno in una landa desolata. PROLOGO(da far recitare ai giocatori) Il regista come voce narrante: LICIO - Lucio, lascia l’ascia all’uscio. LUCIO - L’ascia scabra o l’ascia liscia? LICIO - Lascia all’uscio l’ascia liscia. LUCIO - Licio, lascio l’ascia liscia all’uscio liscio? LICIO - Lucio, esci e lascia l’ascia liscia all’uscio liscio, liscia l’uscio e mesci! Entrano in casa entrambi e brindano! (Sipario) INFORMAZIONI PER IL REGISTAAll'inizio ciascun giocatore estrae a sorte uno degli archetipi tra i seguenti: La Canaglia, Il Demoniaco, Il Fanfarone, L’Impulsivo, Il Malvagio, Il Melanconico, Il Prudente, Il Subdolo, Il Traviato. I giocatori assegnano i punteggi a Dibattito, Lotta e Fortuna e ricevono tre Frasi Fatte a testa. Le Frasi Fatte sono importantissime in un dramma che si svolge in due scene. Se il regista vuole ridurne l'effetto sugli eventi potrebbe distribuirne due o non effettuare il ripristino al termine della prima scena.< Queste
sono le Frasi Fatte da eliminare: Attenzione:
le Frasi Fatte "Dietro le Quinte" si possono usare con il
personaggio in scena. Il "convincimento di Dibattito”, sia per confronto di punteggi che come conseguenza delle Frasi Fatte, esaurisce il suo effetto all'interno della scena in corso. L'Epilogo
è a cura del regista ed è solo narrativo. Non vi sono interventi attivi
da parte dei personaggi. Eventualmente i giocatori possono mettere in
scena e interpretare l'epilogo deciso dal regista sulla base dello
svolgimento degli eventi.
Come
si è detto vengono giocate due scene. La
seconda scena è del personaggio che non ha avuto la prima scena. Se uno dei personaggi si affaccia alla finestra,
sullo sfondo di un cielo grigio e cupo vede una tizio incappucciato,
vestito di nero che impugna una falce. E' in attesa davanti a una delle
due porte (quale – liscia o scabra -
sarà il regista a definirlo). Se
qualcuno chiede: “Chi è”, la risposta sarà: “Sono il Tristo
Mietitore”. Se
nessuno osa fare domande il Tristo Mietitore si annuncia da solo ed
entra in casa. Si
guarda intorno, poi chiede: "Chi è il Signor Bianchi?”. Nessuno
dei due ha un cognome. Si conosce solo il nome. Probabilmente
i giocatori crederanno che il primo nominato sarà portato via. In
effetti è così, se il nominato ha un punteggio basso di Fortuna,
altrimenti sarà l’altro ad essere portato via. Ovviamente, una volta definito chi è Bianchi, l’altro è automaticamente Neri. Il
resto è tutto da vedere. Ci sono le asce, prima di tutto, che possono
diventare armi formidabili per decidere chi deve morire. Il
Tristo Mietitore non si può attaccare né convincere, ma è sensibile
alle trattative, alle promesse, ecc. C’è
chi va a prendere un'ascia e la lancia sull’altro per creare subito un
morto da dare al Tristo Mietitore. In
una prova ho ficcato la mano scheletrita nelle tasche di uno dei due per
leggere i documenti e vedere chi era il signor Bianchi. Poi ho detto che
ero venuto a prendere Neri. Naturalmente
una battuta classica quando i personaggi fanno gli spiritosi è: "Io non sono di
questo mondo!" Succede
di tutto: anche l’evocazione di un demone che tenta di convincere
il Tristo mietitore che l'ingiunzione di morte non è timbrata dal
protocollo dell’Inferno. Questo si può considerare un esempio di buon
stratagemma per prendere tempo nella prima scena. Ovviamente il Tristo
ritorna nella seconda con il timbro regolare. In
generale è preferibile che l’interazione avvenga tra i personaggi.
Però è sempre possibile che l'Epilogo si svolga in Paradiso o
all'Inferno (secondo i casi) in un dialogo teso tra Il Tristo e
Dio/Satana insoddisfatto del suo operato. Insomma lo sviluppo è imprevedibile, come sempre. D’altra parte dura solo un ventina di minuti. Il
regista sia attento a chiudere
al prima scena prima che si concluda tutto. Per lasciare anche all'altro
giocatore la possibilità di controllare una scena. Ricordo che chi
controlla la scena decide anche gli oggetti che sono in scena, anche se
non nominati dal regista. Nelle prove che ho fatto, l'Epilogo vede il Tristo Mietitore che si allontana nella landa desolata portando per mano la vittima (o trascinandolo, secondo i casi). On Stage! Il gioco dell'attore - © L. Giuliano
1993 - DaS Production 1995. |