"Una riflessione"

  • ABORTO (23 maggio '98)
    Il discorso del Papa in merito all'aborto sarebbe anche accettabile se la difesa della vita da parte del Cattolicesimo non si limitasse solo a quella umana, ma si rivolgesse ad ogni forma di vita animale.
    La mera tutela dell'embrione umano nasce da una posizione "specista" e "autista" nei confronti della natura.
    Tale filosofia ha generato presunzione, privilegi, gerarchie, infine persecuzioni ad opera degli "umani" verso l'ambiente e gli altri viventi, deboli e indifesi.
    Sembra quasi che il laicismo animalista sia più religioso della religione cattolica.
    Laura Girardello

  • MAURIZIO e GABRIELE (09 febbraio '98)
    "I neonati umani, come i non-umani, non soffrono forse? Che triste, squallida vicenda sperimentale, dove la morte è l’unica "giustizia" di fronte agli errori della natura e dell’uomo.
    Finalmente in pace, Gabriele e Maurizio, piccoli umani portati alla soglia del non umano hanno condiviso la sorte dei milioni di torturati animali"
    Questa è la riflessione della LIDA, lega italiana diritti dell’animale.

  • IL CASO DI BELLA E IL CASO GABRIELE (30 gennaio '98)
    Nella grigia atmosfera sottoculturale del nostro Paese, nell’astenia endemica di un popolo castrato di valori, di soldi e di libertà, ecco s’avanza timido e petulante un "topo gigio" della medicina (così potrebbero chiamarlo i pilastri della "scienza" medica e farmacologica a cui dà molto fastidio) il quale ha il coraggio di dire con fatti e con parole che "il re è nudo".
    La sua strada non è diversa dagli altri perché anche DI BELLA ha sperimentato sui ratti ma si è accorto poi come la sperimentazione risulta inutile di fronte all’intuizione e all’intelligenza nei confronti di ogni singolo individuo.
    Il piccolo vecchio, all’Unione Europea, tra le braccia di Alleanza Nazionale, ha avuto la forza di denunciare gli interessi economici e la malafede di chi lo perseguita.
    Arriverà ad affermare che "l’imperatrice è nuda"?
    Siamo ad un bivio culturale.
    Mentre la "medicina ufficiale" chiede a gran voce la sperimentazione sugli animali e una madre, vittima di falsi ammaestramenti e di sentimenti imposti, permette che il cuore del figlio sia usato per una sperimentazione su un altro neonato infelice, la gente, confusa, è stanca di non capire o di far finta di non capire.
    Un popolo dominato dalle "bocche della verità" comincia ad aver dubbi profondi e nessuna certezza ma comincia, nel buio per lui costruito, a intravvedere una luce di conoscenza e di speranza.
    Secondo me è l’inizio di una rivoluzione culturale che animalisti e benpensanti dovrebbero favorire per cambiare finalmente qualcosa.
    Laura Girardello (coordinatrice nazionale LIDA)