MALTRATTAMENTI


Legge 22 novembre 1993 n. 473 (G.U. n. 278 del 26 novembre 1993)
"Nuove norme contro il maltrattamento degli animali".

Art.1. 1. L'art. 727 del codice penale è sostituito dal seguente:
"Art. 727 (Maltrattamento di animali). Chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni
La pena è aumentata se il fatto è commesso con mezzi particolarmente dolorosi, quale modalità del traffico, del commercio, del trasporto, dell'allevamento, della mattazione o di uno spettacolo di animali, o se causa la morte dell'animale: in questi casi la condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca degli animali oggetto del maltrattamento, salvo che appartengano a persone estranee al reato
Nel caso di recidiva la condanna comporta l'interdizione dall'eserzio dell'attività di commercio, di trasporto, di allevamento, di mattazione o di spettacolo.
Chiunque organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni che comportino strazio o sevizie per gli animali è punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni. La condanna comporta la sospensione per almeno tre mesi della licenza inerente l'attività commerciale o di servizio e, in caso di morte degli animali o di recidiva, l'interdizione dall'esercizio dell'attività svolta.
Qualora i fatti di cui ai commi precedenti siano commessi in relazione all'esercizio di scommesse clandestine la pena è aumentata della metà e la condanna comporta la sospensione della licenza di attivita' commerciale, di trasporto o di allevamento per almeno dodici mesi".

Nota: questa modifica dell'art. 727 pone in evidenza la tutela - anche se minima - dell'animale in quanto "soggetto", nel rispetto della sua natura, secondo le sue caratteristiche anche etologiche

Decreto Legislativo 13 luglio 1994 n.480 (G.U. n. 181 del 4 agosto 1994)
Riforma della disciplina sanzionatoria contenuta nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931 n.773
[All'articolo 13 comma b) e c) sono abgrogati gli artt. 70 e 129 sotto riportati.]

Circolare del Ministero dell'interno 3 ottobre 1994, n.559/LEG/200.112-bis- Decreto Legislativo 13 luglio 1994 n.480(G.U. n. 258 del 4 novembre 258): ".....A quest'ultimo riguardo, si sottolinea che tutte le fattispecie di rilevo penale concernenti il maltrattamento di animali sono riportate nell'art. 727 del codice penale, recentemente riformulato dall'art. 1 della legge 22 novembre 1993, n. 473. Va inoltre precl'abrogazione degli articoli 126,128 e 129 del regolamento di esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, conseguente all'abrogazione del predetto art. 70, non fa venir meno l'antigiuridicità delle condotte ivi elencate a mero titolo esemplificativo, allorché si tratti di attività costituenti comunque reato. Di conseguenza tali attività non possono essere in alcun modo autorizzate; più precisamente, come devono considerarsi tuttora vietati gli spettacoli o trattenimenti che facciano, ad esempio, apologia di reato, o che offendono o mettono in pericolo altri interessi pubblici tutelati dalle norme penali, così sono vietate, per fare altri esempi, le corse con pungolo acuminato, i combattimenti di animali, le corride, e ogni altro spettacolo o trattenimento che comporti strazio o sevizie di animali, a norma del nuovo testo dell'art.727 codice penale;...".

Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 18 giugno 1931 n.773)
Articolo 70. Pubblici spettacoli.
Sono vietati gli spettacoli o trattenimenti pubblici che possono turbare l'ordine pubblico o che sono contrari alla morale o al buon costume o che comportino strazio o sevizie di animali.

Regolamento per l'esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 6 maggio 1940 n.635)
Articolo 129. Trattenimenti vietati
Tra i trattenimenti vietati a termine dell'art.70 della legge sono: le corse con uso di pungolo acuminato, i combattimenti tra animali, le corride, il lancio delle anitre in acqua, l'uso di animali vivi per alberi di cuccagna o per bersaglio fisso e simili.