La LIDA a ventidue anni lascia Roma
e va a Torino


Nell'assemblea annuale tenutasi a Roma il 18 giugno 2000 sono state rinnovate - secondo l'attuale statuto - le cariche triennali. Coordinatore nazionale, che ha la rappresentanza legale dell'associazione, è stato eletto dalla grande maggioranza degli iscritti Giovanni Porta di Torino, sono stati eletti Presidente onorario Laura Girardello di Ronciglione (VT) e Direttore del Centro di informazione e comunicazione Giovanni Peroncini di Roma.
Pertanto mentre il Centro LIDA di informazione e comunicazione rimane a Ronciglione (VT) e a Roma, la nuova sede nazionale è a Torino, mentre il gruppo di lavoro ha sede a Cuneo.
Il maggior numero di sezioni e comitati LIDA (circa 30) si trova in Piemonte sul cui territorio si sta costruendo una rete capillare per l'applicazione della legge 281/91 con la già avvenuta formazione tra i soci di operatori zoofili che intervengono - secondo la legge 34 della Regione Piemonte - in particolare per la lotta al randagismo e di conseguenza contro l'abbandono e il maltrattamento degli animali domestici insieme alle ASL e ai Comuni coinvolti.
Dal marzo 1999 ad oggi sono stati seguiti dai volontari LIDA in Piemonte 2000 cani nei rifugi e nei canili municipali e consortili, effettuati 1400 interventi nei casi di maltrattamenti di animali in applicazione dell' art. 727 C.P. e della legge 281/91.
Un altro territorio di lotta al randagismo è in Sardegna ( a Sassari la LIDA ha costruito e gestisce un rifugio per cani e gatti, a Olbia la LIDA sta creando un Parco-oasi per animali abbandonati), in Sicilia (la LIDA di Catania è intervenuta per gestire a sue spese 140 cani abbandonati in un canile), in Campania dove la LIDA cerca di ottenere un intervento delle istituzioni, in Veneto (a Rovigo la LIDA si occupa di adozioni di cani abbandonati) ed è a livello regionale - secondo le realtà locali - che è stata e sarà impostata un'azione diretta di lavoro.
Naturalmente, poiché la LIDA è nata come proposta di una nuova filosofia che si esprime in un'etica ambientale di rispetto per ogni essere vivente, molto ampi continuano ad essere e saranno gli ambiti di informazione e di iniziative culturali nonché le campagne in ogni specifico settore di difesa ambientale di tutela del benessere animale (in particolare nei trasporti e nelle macellazioni di animali allevati per l'alimentazione umana) che si colleghino anche in un'unica meta: il riconoscimento dei fondamentali diritti di ogni vivente in un equilibrio antiantropocentrico.
Azione pratica in relazione alle leggi vigenti e azione culturale in relazione alla filosofia ecoanimalista con proposte di vita non violenta a livello individuale e sociale ( dal vegetalismo ad nuovo modo di conoscenza, dall'abolizione di ciò che distrugge e inquina il pianeta alla tutela di ogni individuo che fa parte della rete della vita) saranno le due strade del futuro impegno dell'associazione.