La LIDA, lega italiana dei diritti dell'animale
festeggia i vent'anni della

Dichiarazione Universale
dei Diritti dell'Animale
15 ottobre 1978 - 1998

Enciclica papale e FAO
Diffida Comunicato-stampa
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale


Diffida

La LIDA, dopo vent’anni dalla proclamazione a Bruxelles e a Parigi, presso l’UNESCO, il 15 ottobre del 1978, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, a cui hanno partecipato per l’ITALIA Laura Girardello, Giovanni Peroncini, Clara Genèro, Mario Girolami, rappresentanti della Lega Italiana dei Diritti dell’Animale a tal fine costituita nel ‘77, RICORDA che:
  • il DOCUMENTO fu elaborato dal Prof. Georges Heuse, biologo, e riveduto in varie riunioni europee dai vari componenti delle leghe nazionali dei diritti dell’animale tra cui la LIDA;
  • il DOCUMENTO fu tradotto e diffuso in Italia dalla LIDA e molto spesso travisato nel suo significato giuridico;
  • il DOCUMENTO ha assunto un valore etico-politico nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
  • il DOCUMENTO ha aperto un varco nell’antropocentrismo imperante offrendo a zoofili, ecologi, antivivisezionisti la strada comune del biocentrismo.

    La LIDA DIFFIDA inoltre chiunque, dopo vent’anni, per disinformazione o in malafede, travisa la verità e i fatti storici.

    Laura Girardello [coordinatrice nazionale]
    Giovanni Peroncini [Presidente LIDA]

    I documenti relativi alla "Carta dei diritti dell’animale" sono a disposizione di chi ne vorrà prendere atto.
    tel. e FAX: 0761 612075
    e-mail: lida©mclink.it

    Comunicato-stampa

    La LIDA, lega italiana dei diritti dell’animale, festeggia il 15 ottobre ‘98 i vent’anni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, proclamata nel ‘78 a Parigi presso la sede dell’UNESCO.
    Il 15 ottobre 1978 infatti questo documento fu pubblicamente presentato dalla LIDA, da tutte le altre leghe dei diritti dell’animale e da molte personalità del mondo politico e giuridico tra cui il Prof. A. KASTLER, premio Nobel, il Senatore belga Roland GILLET, SI’ HAMZA BOUBAKEUR, Rettore dell’ISTITUTO MUSSULMANO della Moschea di Parigi e Sua Eccellenza Mr. M’BOW Direttore Generale dell’UNESCO.
    Il significato del documento è puramente ETICO, ma ha influenzato la pubblica opinione aprendo, nell’antropocentrismo imperante, un varco attraverso il quale passarono zoofili, ecologi e antivivisezionisti per intraprendere insieme la via del biocentrismo. Termini nel ‘78 ritenuti "scandalosi" come "diritti animali", "liberazione animale", "specismo" oggi sono compresi e accettati da molti.
    Alcune leggi sono state migliorate e anche il mondo politico è stato sensibilizzato ma esiste ancora un’area in cui il messaggio non è arrivato.
    La proposta del Documento è il RISPETTO per tutti gli esseri viventi da parte della specie umana in tutti i settori in cui si incontrano e si scontrano diritti dell’uomo e diritti dell’animale. Secondo la "Carta dei diritti", i diritti dell’animale possono essere complementari ai diritti dell’uomo arricchendo gli umani di dignità e di cultura.
    Nell’opuscolo della LIDA sono state pubblicate le testimonianze storiche e approfondite - in sintesi - queste tematiche.

    La LIDA è un’associazione nata nel giugno 1977 proprio per aderire alla proposta del Prof. Georges Heuse, biologo, per la redazione e la proclamazione di una Carta dei diritti dell’animale.
    Il documento, presentato il 26 gennaio 1978 a Bruxelles, fu proclamato il 15 ottobre ‘78 a Parigi presso l’UNESCO da tutte le leghe nazionali dei diritti dell’animale compresa la LIDA (rappresentata da Dr. Laura Girardello, Dr. Giovanni Peroncini, Prof. Mario Girolami, Prof. Clara Genèro) che ne curò successivamente la diffusione in Italia.

    Le iniziative della LIDA furono molteplici:
    1) campagne di informazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale e dell’etica che la ispira;
    2) campagne contro la corrida, per l’agricoltura biologica, contro allevamenti, trasporti e macellazioni, contro il randagismo, contro l’importazione di animali vivi, per la revisione della Costituzione italiana;
    3) petizioni contro la macellazione rituale e le feste sadiche con animali e per la salute dei cittadini, al Parlamento Europeo, per la modifica dell’art. 727 C.P., per un Ministero dell’Ambiente, al Parlamento Italiano.

    Convegni:
    1981 - a Roma l’organizzazione del Convegno sull'etica dei diritti dell'animale;
    1986 - a Genova la partecipazione al Convegno nazionale su "I diritti degli animali", organizzato dal Centro di Bioetica con la relazione "Lo spirito della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale";
    1988 - a Bologna la partecipazione al Convegno "Macchine organizzato dai Verdi con la relazione "Allevamenti,trasporti,macelli";
    1992 - a Rio de Janeiro partecipazione con il documento Lida alla Conferenza per "Ambiente e sviluppo";
    1994 - a Segni (nel Lazio) l’organizzazione con il Comune di Segni del Convegno-dibattito su "Quell'antica festa".

    Con il Decreto del Ministero della Sanità del 27 Ottobre 1986 la LIDA fu membro della Commissione tecnica nazionale per la protezione degli animali negli allevamenti e nei macelli.
    Con il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 26 maggio 1987 la LIDA è individuata come Associazione di protezione ambientale.

    La LIDA si è occupata di educazione etico-ambientale tentando di inserire il tema dei diritti nell’ambientalismo.
    Dal 1995 pubblica una rivista "l’animalista" con il suo supplemento "l’animalista dei ragazzi" per le scuole.
    Nel 1995 la LIDA diventa anche telematica, entrando nella Rete INTERNET con un proprio sito Web "LIDAmatic". E dalla fine del 1996 inizia il lavoro di "comunicazione" con una grande quantità di informazioni su "l’incontro e lo scontro dei diritti tra uomini ed animali", svolgendo quindi una campagna di diffusione della filosofia dell’animalismo anche nel mondo culturale e scientifico dell’INTERNET.

    Enciclica papale e FAO

    Nei giorni precedenti la LIDA, lega italiana dei diritti dell’animale, ha inviato all’ANSA molti comunicati relativi ai vent’anni della "Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale" (15 ottobre ‘98) e al ventennale del Papa a cui aveva inviato una lettera.
    Nulla è stato pubblicato o perché sono ritenuti argomenti scemi o perché non fa notizia o perché i temi sono ancora tabú o perché non siamo nessuno.
    Di questo silenzio, che pesa sui nostri tentativi laici di esprimere la filosofia animalista, siamo veramente offesi.
    Dopo gli spazi dedicati ai filosofi, agli omosessuali e alle donne con un "ipocrita buonismo" ci sarà spazio anche per le tematiche sui diritti degli animali su cui gravano ingiustamente tutti gli sfruttamenti, le torture e le uccisioni?
    Mi riferisco ai commenti sull’enciclica papale, ai contenuti della stessa e alla FAO.
    Sia l’Enciclica che i messaggi FAO esprimono - ovviamente - una filosofia antropocentrica che non si concreta in un reale programma per sconfiggere la fame e la sofferenza di umani e non umani, per la sopravvivenza dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi ma si attua in maxitrasmissioni, testimonials, megaposter, concerti con la retorica richiesta di soldi non con l’invito ad un radicale cambiamento individuale e collettivo dei paesi ricchi.
    Tutto questo progetto è suggerito da anni dagli ambientalisti e dagli animalisti ma non fa notizia e disturba i benpensanti.

    Laura Girardello


    il sito Internet della LIDA

    Copyright © L.I.D.A. 1995/6/7/8 by L. I. D. A.

    La L.I.D.A. ha scelto MC-link, The world on line


  • Numero di accessi a questa pagina [ ] dal 15 ottobre 1998