• La proposta della LIDA
  • Bozza di proposta
  • Adesioni / Hanno aderito


    Da lungo tempo si è discusso e lavorato in Parlamento per il rinnovo della II° Parte della Costituzione Italiana cioé delle strutture politiche del nostro Paese. Se tale riformulazione è importante, fondamentale è- secondo noi - la revisione della I° parte, cioé dei Principi e dei diritti-doveri dei cittadini.
    Tali Principi, formulati cinquant’anni fa - dopo la liberazione dalla dittatura e dalla guerra - si riferiscono alla libertà del cittadino escluso però dal contesto ambientale. Oggi che l’evoluzione eco-culturale riconosce un diverso ruolo dell’Uomo nella biosfera, diventa quasi una necessità rivedere alcuni articoli in modo da rivalutare il cittadino non solo nei rapporti civili e sociali, ma anche nei suoi nuovi stretti rapporti con l’ambiente e le specie viventi.
    Se è vero che, di fatto, molte leggi sono state promulgate per le aree protette, l’impatto ambientale, la tutela degli animali in estinzione e domestici, è anche vero che nel terreno culturale sono carenti una conoscenza e una coscienza delle relazioni esistenti tra l’uomo e l’ambiente.
    Le nuove teorie della matematica, della fisica, della biologia (teoria della complessità, del caos, dell’autopoiesi, di Gaia) propongono, in sintesi, una visione nuova dell’Universo, la quale considera la natura e gli esseri viventi non come entità isolate ma come <sistemi viventi> in cui ogni singolo individuo - se pur autonomo - è interconnesso in trame infinite di relazioni.
    La reintegrazione dell’Uomo - uscito dal suo isolamento biologico e culturale finora distruttivo - nella "rete della vita" è necessaria per la sopravvivenza sua e della vita stessa.
    Se il Parlamento Italiano accettasse una revisione dei Principi costituzionali il nostro Paese sarebbe il primo in Europa a definire nella sua Costituzione le basi di un cambiamento della cultura e dei progetti etico-economici.
    Laura Girardello


    La revisione dei Principi su cui si fonda la nostra Costituzione

    Una bozza per la revisione e l’aggiornamento dei Principi fondamentali e dei diritti e doveri dei cittadini della Costituzione Italiana è stata inviata dalla LIDA, lega italiana dei diritti dell’animale, al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Presidenti delle Camere, e ai Ministri dell’Ambiente, della Sanità, della Cultura e Spettacolo. nonché alle associazioni ambientaliste e animaliste.
    Tutti gli articoli della Costituzione Italiana (dall’1 al 47) formulati nel 1948 si riferiscono particolarmente ai diritti dell’uomo escluso dal contesto ambientale, mentre gli emendamenti proposti dalla LIDA rivalutano il cittadino non solo nei rapporti sociali e civili ma anche in relazione con l’ambiente - di cui fa parte e da cui dipende - e con le altre specie viventi.
    La rilettura "verde" o meglio "animalista" comincia dall’art. 1 "L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro" a cui la LIDA aggiunge "PER UNO SVILUPPO ETICAMENTE SOSTENIBILE".
    L’art. 6 è così cambiato : "La Repubblica tutela con apposite norme LE DIVERSITA' LINGUISTICHE, ETNICHE, CULTURALI, BIOLOGICHE".
    L’art. 9 diventa "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica CHE RISPETTINO L'INTEGRITA' E LA DIGNITA' DELL'UOMO E DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI. Tutela IL PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO DEL PAESE, L'AMBIENTE E LE SPECIE VIVENTI".
    Correzioni anche all’art. 19: Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa.............purché non si tratti di riti "O MANIFESTAZIONI CONTRARI ALL’INCOLUMITA’ PSICO-FISICA DI UOMINI E ANIMALI."
    L’art. 21 limita "le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni CONTRARIE ALLA DIGNITA’ DI UOMINI E ANIMALI".
    La tutela della salute (art. 32) deve comprendere la frase "CON LA PREVENZIONE PRIMARIA ELIMINANDO I FATTORI NOCIVI".
    Anche la libertà di arte e di scienza (art. 33) deve rispettare "I DIRITTI DI UOMINI E ANIMALI".
    L’iniziativa economica poi (art. 41) non deve recar danno "ALL’AMBIENTE E ALLA SALUTE" e (art. 44) deve conseguire un "RAZIONALE USO DEL TERRITORIO".
    Pur conoscendo la difficoltà di un simile progetto la sua pubblicizzazione può rappresentare un modo per diffondere la filosofia animalista.

    BOZZA DI PROPOSTA

    La Costituzione italiana 'eco-animalista'

    PRINCIPI FONDAMENTALI

    Articolo 1
    L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro PER UNO SVILUPPO ETICAMENTE SOSTENIBILE. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

    Articolo 2
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

    Articolo 3
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rinnovare gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Articolo 4
    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

    Articolo 5
    La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

    Articolo 6
    La Repubblica tutela con apposite norme le DIVERSITA’ LINGUISTICHE, ETNICHE, CULTURALI, BIOLOGICHE.

    Articolo 7
    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono pocedimento di revisione costituzionale.

    Articolo 8
    Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

    Articolo 9
    La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica CHE RISPETTINO L’INTEGRITA’ E LA DIGNITA’ DELL’UOMO E DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI. Tutela il PATRIMONIO STORICO E ARTISTICO DEL PAESE, L’AMBIENTE E LE SPECIE VIVENTI.

    Articolo 10
    L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

    Articolo 11
    L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

    Articolo 12
    La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

    PARTE PRIMA

    DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
    Titolo I
    Rapporti civili

    Articolo 13
    La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

    Articolo 14
    Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

    Articolo 15
    La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

    Articolo 16
    Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

    Articolo 17
    I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

    Articolo 18
    I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

    Articolo 19
    Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti O MANIFESTAZIONI CONTRARI ALL’INCOLUMITA’ PSICO-FISICA DI UOMINI E ANIMALI.

    Articolo 20
    Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità, giuridIca e ogni forma di attività.

    Articolo 21
    Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie ALLA DIGNITA’ DI UOMINI E ANIMALI. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

    Articolo 22
    Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.

    Articolo 23
    Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

    Articolo 24
    Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

    Articolo 25
    Nessuno può essere distolto dal giudizio naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.

    Articolo 26
    L'estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali. Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici

    Articolo 27
    La responsabilità penale è personale. L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.

    Articolo 28
    I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

    Titolo II
    Rapporti etico-sociali

    Articolo 29
    La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

    Articolo 30
    E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.

    Articolo 31
    La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

    Articolo 32
    La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività CON LA PREVENZIONE PRIMARIA ELIMINANDO I FATTORI NOCIVI , e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

    Articolo 33
    L'arte e la scienza E IL LORO INSEGNAMENTO SONO LIBERI NEI LIMITI DEL RISPETTO DEI DIRITTI DI UOMINI E ANIMALI. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. E’ prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

    Articolo 34
    La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

    Titolo III
    Rapporti economici

    Articolo 35
    La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.

    Articolo 36
    Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

    Articolo 37
    La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

    Articolo 38
    Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità, e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato L'assistenza privata è libera.

    Articolo 39
    L'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. è condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

    Articolo 40
    Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano

    Articolo 41
    L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno ALL’AMBIENTE, ALLA SALUTE, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

    Articolo 42
    La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriate per motivi d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

    Articolo 43
    A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

    Articolo 44
    Al fine di conseguire UN RAZIONALE USO DEL TERRITORIO e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà. La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane

    Articolo 45
    La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità. La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato.

    Articolo 46
    Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

    Articolo 47
    La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito. Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.


    ADESIONI

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    Hanno aderito:

    Sen. Carla Rocchi, Sottosegretario alla Pubblica Istruzione
    l'astrofisica Margherita Hack
    prof. Carlo Consiglio, Presidente della LAC
    Gianluca Felicetti della LAV
    Fabrizia Pratesi del Comitato scientifico antivivisezionista
    Paola D’Alessandro per Ambiente e Fauna
    Corrado Maria Daclon per Federazione Pro Natura
    Alessandro Marescotti, Peacelink
    Giandomenico Bulciolu, SestoSenso
    Antonello Nocchi, Cerca.com
    Carlo Ottaviani, WWF
    Stefano Alessandrini, Ecolab
    Alessandra Ori
    Giorgio Palio
    Francesco Lo Cascio
    Alessandra Cappelli
    Domenica Presti
    Riccardo Pancera
    Paola Bozzi
    Stefano Milani
    Roberto Pariante
    Gabriella Spezzano
    Marina Palmieri
    Delia Maccarronne
    Giuseppe Pappalardo
    Manlio Massi
    Ivano Cerbara
    Teresa Rizzacasa
    Lorella Teta
    Alessandra Canale

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