I sostenitori della corrida tentano di divulgare la “cultura del toro” con proposte di regolamentazione della tortura.
Ricordiamo che in Italia la legge proibisce gli atti di crudeltà su animali e i giochi che importino strazio di animali: l'art. 727 C. P. e la circolare del Ministero dell'Interno 3 ottobre 1994 n 559/leg.200.112 bis che ribadisce il divieto degli spettacoli o i trattenimenti pubblici che (...) comportassero strazio o sevizie di animali (ex. art. 70 TULPS e ex. art 129 Regolamento esecuzione TULPS abrogati dal DL 13 luglio 1994 n° 480).
Chi legge può obiettare che è assurdo interessarsi alle crudeltà spagnole quando in Italia abbiamo tanti gravi problemi. Ma, oggi, molte battaglie di civiltà si vincono solo con la collaborazione internazionale.
Come la salvezza delle piccole foche del Canada e di tutti gli animali da pelliccia dipende dalla rinuncia ad acquistare pellicce da parte dei paesi consumatori di tutto il mondo, così anche la fine della corrida dipende oggi da turisti.
Per questo la LIDA invita i turisti italiani che si recano in Spagna a non assistere alle corride.
cosa si può fare per contrastare la tauromachia?
- diffondere le informazioni su tali atrocità
- non assistere alle corride
- inviare lettere e telegrammi di protesta al Governo spagnolo, ai Sindaci delle varie città e paesi in cui si svolgono corride e feste sadiche, al Parlamento Europeo per chiedere l'abolizione in Europa di ogni spettacolo crudele
- sostenere la L.I.D.A.