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  news ultimo aggiornamento 1.10.05
 

Questo spazio ospita una selezione di notizie - curata dalla Direzione di ISP notizie, notiziario dell'Istituto di studi sulla paternità - provenienti da tutto il mondo sui temi di pertinenza dell'istituto: la paternità anzitutto, ma anche maternità, famiglia, minori, separazione e divorzio, affidamento…
Le notizie comprenderanno la segnalazione di convegni, seminari, conferenze, trasmissioni radio e TV sia dell'ISP che di altri enti, istituzioni, associazioni. Vi si potranno trovare anche comunicazioni interne, dirette ai soci dell'Istituto, facilmente riconoscibili per una specifica indicazione.



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    Una ennesima associazione di padri è nata lo scorso aprile. È stata fondata dal signor Gerardo Mercorio, si chiama "Caro papà" e ha sede in provincia di Caserta. Fra gli obiettivi della associazione, sollecitare gli enti preposti affinché siano promulgate leggi favorevoli all'affidamento condiviso e - ove questo non sia possibile - perché sia stabilito per legge un maggior numero di ore di visita a favore del genitore affidatario.
    L'associazione ha anche creato un sito, all'indirizzo www.caropapa.com


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    "Avevo 19 anni e non ero pronto a fare il padre". Così il ministro della sanità australiano, Tony Abbott, ha spiegato perché, tanti anni fa, aveva dato in adozione il bambino che aveva avuto da una relazione con Kathy Donnelly, oggi una affermata artista. Lo ha fatto dopo che il figlio, Daniel O'Connor, un tecnico della emittente Tv Abc, era riuscito a individuare la madre naturale e a sapere che era il vero padre. Abbott ha invitato il giovane a un barbecue a casa sua e lo ha presentato alla moglie e alle tre figlie. Per curiosa coincidenza, grazie al suo lavoro O'Connoll si era trovato molte volte vicino al ministro.


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    Si batte da undici anni (questo notiziario ha già parlato del suo caso) per riabilitare suo padre, da lei falsamente accusato, nel 1993, di abusi sessuali nei suoi confronti. Va spiegando a tutti che quelle accuse lei le aveva fatte dopo aver avuto un incidente con trauma cranico, mentre stava molto male, che furono prese per vere da magistrati, medici, poliziotti, ma vere non erano. Ora si è rivolta di nuovo, con un appello, al presidente della Repubblica. Frattanto, però, è diventata definitiva la sentenza della Cassazione che ha condannato l'uomo (dopo due anni di carcere preventivo e sette dibattimenti) a otto anni di carcere. E il papà di Alessandra è fuggito all'estero, per non dover scontare quei sei anni che restano della condanna. Mentre la figlia continua a gridare che sia fatta giustizia e a chiedersi perché quando formulò quelle accuse fu subito creduta e ora nessuno le dà ascolto.


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     I papà separati e divorziati - perlomeno quelli australiani - non sanno cucinare, odiano mangiare soli in casa e, siccome hanno più soldi delle donne separate, mangiano spesso al ristorante. È il risultato di una ricerca dell'Istituto australiano di studi sulla famiglia dal quale risulta che a volte i padri separati non hanno voglia di cucinare nemmeno quando sono con i figli.
    Gli autori dello studio osservano che "i bambini si sentono rassicurati quando vedono che il papà sa cucinare e mandare avanti la casa con efficienza". E portano ad esempio i corsi serali di cucina per uomini single o divorziati che guadagnano una crescente popolarità a Sydney.


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    L'esistenza della depressione post partum maschile non è una novità e questo notiziario ne ha parlato più volte. La novità - emersa da uno studio danese finanziato dall'Unione Europea - sta nel fatto che essa colpisce in egual misura uomini e donne, anche se questi reagiscono poi in modi molto diversi. Probabilmente il nuovo risultato è derivato dal fatto che la ricerca, compiuta su 600 padri e che ha compreso la cura di una cinquantina di pazienti, ha esteso ai sintomi della depressione comportamenti finora sottovalutati o non correttamente spiegati, come il ricorso all'alcol, la ricerca di avventure erotiche, l'aggressività.


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    Le richieste di congedi parentali sono state oltre 221.000 nel 2004, con un aumento del 38,2% rispetto all'anno precedente. I dati sono stati diffusi dall'Istat. Molte di queste richieste - hanno spiegato i tecnici dell'Istituto, senza peraltro precisare il dato - provenivano da uomini. La notazione fa ben sperare in una maggiore disponibilità dei padri (e in una minore ostilità da parte delle aziende).


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    Più volte si è parlato se la qualità di Dio fosse piuttosto paterna o materna. "Dio - disse Giovanni Paolo II durante l'udienza del 20 gennaio 1999, dedicata al tema "La paternità di Dio nell'Antico Testamento" - è padre e madre al tempo stesso".
    Alle esequie di papa Woityla, prima che la bara fosse chiusa, il Cardinale Camerlengo ha pronunciato una preghiera particolare. "Il suo volto che ha scrutato le tue vie per mostrarle alla Chiesa - ha detto il Card. Edoardo Martinez Somalo - veda ora il tuo volto paterno".


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    "Abbondano i casi di papà attempati. Attenzione, però, a non aspettare troppo. Secondo uno studio condotto dall'Università Paris-Sud di Parigi assieme all'Università di Rochester (Stati Uniti) e al Deutsches Institut fur Wirtschaftforschung di Berlino su 5.121 donne, se l'uomo ha superato i 35 anni la probabilità di aborti spontanei aumenta sensibilmente.. Questo perché il protrarsi dell'età maschile fa aumentare le anomalie cromosomiche degli spermatozoi.


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    L'istinto materno è la motivazione forte per il 43% delle donne che vogliono una maternità; l'istinto paterno è quello che spinge il 21% dei padri verso la paternità. È il risultato di un sondaggio svolto dal Social Issues Research Center di Oxford, in Gran Bretagna, che ha riguardato circa 2.000 persone.
    Il desiderio di avere qualcuno da amare e accudire è la spinta principale per il 50% delle donne e per il 40% dei maschi. C'è poi il desiderio di trasmettere il proprio "sangue" alla discendenza, che costituisce la motivazione per il 34% degli uomini e solo per il 13% delle donne. La ricerca ha anche messo in luce un significativo cambiamento negli uomini: i papà non vobgliono più un ruolo marginale nell'accudimento dei figli.


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    Il padre teneva banco, quest'anno, al Festival del cinema di Cannes, dove molti film ruotavano attorno al tema della paternità. Padri puramente biologici o al contrario eccessivamente ansiosi e oppressivi; sempre comunque disorientati e poco preparati ("Cannes scopre i padri con problemi d'identità", titolava il Corriere della Sera del 18 maggio scorso). L'enfant dei fratelli Dardenne, Broken Flowers di Jim Jarmusch, Shangai Dreams di Wang Xiaoshuai sono alcuni titoli di questi film.


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